Seguire la dieta mediterranea costa 200 euro in più in estate. Lo rivela uno studio italiano

Andrea Fabbri

2 Giugno 2026 - 07:06

Seguire la dieta mediterranea e tenere un buon regime alimentare costa 200 euro al mese in più in estate. Lo rivela uno studio di 3 università italiane

Seguire la dieta mediterranea costa 200 euro in più in estate. Lo rivela uno studio italiano
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Tutte le più recenti ricerche scientifiche confermano l’importanza dell’alimentazione per la salute e la longevità e indicano nella dieta mediterranea il miglior regime alimentare per tenere a debita distanza malattie anche molto gravi.

Purtroppo, però, un recente studio condotto dalle Università della Tuscia, di Pisa e di Roma Tor Vergata, pubblicato sull’autorevole rivista Quality & Quantity, ha rivelato che mangiare sano e seguire i consigli degli esperti può arrivare a costarci fino a 200 euro in più al mese in primavera e in estate.

Mangiare sano ha un prezzo notevole

La ricerca delle 3 università italiane ha studiato il “costo della dieta mediterranea” per 5 fasce d’età: uomini e donne adulte, anziani, adolescenti e bambini.

Per i confronti sono stati presi i dati ufficiali dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero delle Imprese e del Made in Italy relativi a oltre 160 prodotti venduti in 107 province nel periodo compreso tra agosto 2021 e marzo 2024.

Incrociando i dati territoriali e temporali, è risultato che per un maschio adulto mangiare bene in primavera e in estate costa 200 euro in più rispetto agli altri mesi e rispetto alle persone che prestano poca attenzione alla dieta sana. Per le donne la spesa sale di 208 euro, per gli anziani di 160-170 euro, per gli adolescenti di 131 euro e per i più piccoli di 62 euro.

L’altro elemento interessante emerso dallo studio sono le differenze «geografiche» dei prezzi dei generi alimentari. I costi maggiori, massimi e medi, sono stati registrati nelle province settentrionali, mentre in quelle meridionali il cibo sano costa molto meno. Secondo i ricercatori la causa potrebbe essere una minor penetrazione della grande distribuzione al Sud con una conseguente minor concorrenza e prezzi al dettaglio molto più bassi.

Come risparmiare al supermercato senza rinunciare a mangiare sano

Per fortuna, anche in un periodo di forte aumento dei prezzi dei generi alimentari come quello attuale, è ancora possibile mangiare bene senza spendere una fortuna.

Per risparmiare una buona idea è quella di evitare gli sprechi, ovvero di acquistare soltanto ciò che è necessario per cucinare le pietanze. Un ottimo modo anche per preservare l’ambiente riducendo il numero di rifiuti prodotti.

Nei mesi estivi che, come abbiamo visto sono i più cari, dovremmo sempre acquistare cibi freschi e stagionali, in quanto meno soggetti a trattamenti conservanti e influenzati dai costi di trasporto.

Da non sottovalutare anche l’idea di sostituire la carne e il pesce, molto cari, con proteine vegetali come legumi e tofu, decisamente più sani per l’organismo e meno impattanti sull’ambiente.

Per mangiare davvero sano e risparmiare, infine, un accorgimento sempre valido è quello di tenersi alla larga dai cibi confezionati e di preparare in casa condimenti e pietanze assortite. Impiegheremo più tempo per cucinare ma lo sforzo sarà ampiamente ripagato a livello di salute.

L’ultimo consiglio è quello di non buttare nella carta straccia i vari volantini dei supermercati. Presentano spesso offerte molto interessanti per risparmiare decine di euro a settimana sulla spesa.

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