Se investi €100 al mese in ETF vai in pensione con €500 in più: come è possibile? Investire una somma modesta come €100 al mese può sembrare insignificante a breve termine, ma nel lungo periodo può trasformarsi in un capitale significativo. Questa strategia non solo aiuta a costruire un solido fondo pensionistico, ma può anche generare una rendita mensile aggiuntiva, contribuendo a un futuro finanziario più sereno.
In questo articolo, esploreremo come un fondo pensione o un piano di accumulo capitale (PAC) possano portare a un incremento significativo dei risparmi. Scoprirai come è possibile raggiungere obiettivi finanziari a lungo termine, come una rendita aggiuntiva di €500 al mese durante la pensione. Analizzeremo i vantaggi di questa strategia, i rendimenti storici dei mercati finanziari e le migliori pratiche per ottimizzare i risultati.
Se investi €100 al mese in ETF vai in pensione con €500 in più
Un PAC prevede il versamento regolare di piccole somme di denaro, come €100 al mese, in un ETF o fondo d’investimento per un periodo prolungato. Questo metodo di investimento ha il vantaggio di ridurre il rischio di mercato, poiché si acquista in diverse condizioni di mercato, sia quando gli indici sono alti che quando sono bassi.
Un esempio pratico di come un PAC possa trasformarsi in una rendita mensile consiste nell’investire €100 al mese in un ETF Msci World per 30 anni.
Questo investimento avrebbe portato a un accumulo di quote per un valore di mercato di €103.200, a fronte di €36.000 totali versati, grazie alla rivalutazione dei listini.
Se le Borse mondiali nei prossimi trent’anni seguissero lo stesso andamento degli ultimi trenta, vendendo alcune quote ogni mese, si potrebbero ricavare €600 al mese, pari a €7.200 annui, per 30 anni prima di esaurire il capitale residuo. Se la cifra mensile riscattata fosse di €800, il capitale si esaurirebbe in 18 anni, mentre con un riscatto di €1.000 al mese, il capitale si esaurirebbe in 14 anni.
| Capitale accumulato in 30 anni | Rendita mensile | Anni rendita prima di esaurire il capitale |
|---|---|---|
| €103.200 | €600 | 30 |
| €103.200 | €800 | 18 |
| €103.200 | €1.000 | 14 |
Andrea Carbone, fondatore di Smileconomy, ha condotto una simulazione che dimostra come investire €100 al mese per 18 anni in un fondo pensione bilanciato con esposizione al 50% in azioni globali e al 50% in bond governativi possa generare un capitale di €82.348, garantendo una rendita di €285 al mese al momento della pensione.
Con lo stesso ragionamento, se investi €100 al mese in ETF per quasi 60 anni - dando seguito al piano di investimento fatto da genitori o nonni da quando avevi 8 anni - puoi ottenere un capitale di €146.357, con una rendita mensile di €506.
Confronto tra ETF e fondo pensione
Secondo un recente studio condotto dai professori Michele Raitano e Marco Di Pietro dell’Università La Sapienza, in collaborazione con la banca online Trade Republic, il 97% degli italiani ritiene necessario integrare la pensione pubblica, mentre il 65% è convinto che la pensione pubblica da sola non sarà sufficiente per garantire una vita dignitosa dopo il pensionamento. Nonostante queste preoccupazioni, il 52% degli italiani non aderisce a nessuna forma di previdenza complementare. Questo dato solleva la questione: è meglio investire in ETF o in un fondo pensione per integrare la pensione pubblica?
Raitano e Di Pietro hanno confrontato l’investimento in un fondo pensione azionario (negoziale, aperto o PIP) con un piano di accumulo in ETF azionari che replicano l’indice MSCI World, tra il 2003 e il 2022. I risultati mostrano che l’ETF MSCI World ha garantito un rendimento medio dell’8,3% in 10 anni e del 6% in 20 anni. In confronto, il fondo pensione negoziale azionario ha ottenuto un rendimento medio del 4,7% in 10 anni e del 4,2% in 20 anni, mentre il fondo pensione aperto azionario ha reso il 4,9% in 10 anni e il 3,7% in 20 anni.
Conclusioni: meglio un ETF o un fondo pensione?
Questi dati suggeriscono che, nel lungo termine, gli ETF azionari globali tendono a offrire rendimenti superiori rispetto ai fondi pensione azionari.
Rendimenti annualizzati dal 1900 al 2023 per azioni, bond e liquidità
Fonte Credit Suisse Global e Corriere della Sera
Tuttavia, va considerato che i fondi pensione godono di vantaggi fiscali significativi: è possibile dedurre fino a €5.164,57 di contributi annui dalle imposte, e chi aderisce a un fondo negoziale riceve anche un contributo aggiuntivo dal datore di lavoro, solitamente pari all’1% del reddito lordo. Questa agevolazione aumenta il capitale investito, rendendo l’adesione a un fondo pensione potenzialmente più vantaggiosa, nonostante i rendimenti inferiori rispetto agli ETF.
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