Scuola: il piano del Ministro Azzolina per posticipare la fine dell’anno scolastico

Antonio Cosenza

7 Dicembre 2020 - 16:03

7 Dicembre 2020 - 16:04

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L’ultimo giorno di scuola slitta al 30 giugno? Secondo la Azzolina è una possibilità e anche i sindacati sembrano essere d’accordo. Ma saranno le Regioni a decidere.

Scuola: il piano del Ministro Azzolina per posticipare la fine dell'anno scolastico

I calendari scolastici approvati dalle Regioni per l’a.s. 2020-2021 potrebbero subire variazioni causa Covid. Il Ministro Azzolina - come da lei stessa confermato - sta valutando infatti la possibilità di posticipare la fine dell’anno scolastico.

D’altronde, anche se le linee guida per l’a.s. 2020-2021 avevano previsto l’eventualità di un ritorno alla DAD nel caso in cui la situazione sanitaria avesse richiesto una nuova chiusura delle scuole (e di conseguenza non è necessario recuperare le ore di didattica a distanza), non si può certo negare come questo sia stato un anno molto travagliato, per alcuni aspetti persino peggiore dello scorso.

Basti pensare che in molte Regioni le scuole sono iniziate con circa due settimane di ritardo, senza dimenticare poi quelle che sono state chiuse per volontà di alcuni governatori regionali. Gli stop sono stati continui e questa alternanza tra lezioni in presenza e didattica a distanza di certo non ha aiutato.

Ecco perché - come anticipato dal Messaggero - il Ministro Azzolina starebbe valutando sulla possibilità di concedere più tempo alle lezioni in presenza sfruttando fino all’ultimo giorno a disposizione dell’a.s. 2020-2021. In questo modo si potrà andare incontro alle necessità di quegli studenti che, tra lezioni online e continui stop, sono andati in difficoltà e potrebbero aver bisogno di più tempo per recuperare.

A scuola in estate? La Azzolina conferma

A confermare la possibilità di una modifica del calendario scolastico per l’anno in corso è stata la stessa Azzolina. Il Ministro dell’Istruzione è stato intervistato a L’Aria che tira (su LA7), dove ha confermato di aver proposto alle Regioni di posticipare la fine dell’anno scolastico così da poter sfruttare più giorni in presenza.

Saranno comunque le singole Regioni a valutare la fattibilità di questo piano, in quanto, ricordiamo, sono loro ad avere competenza sul calendario scolastico.

Se teniamo conto delle strutture di certo non si può pensare di andare a scuola in piena estate, tuttavia la Azzolina ritiene non ci sarebbero problemi a posticipare, come già succede per la scuola dell’infanzia, l’ultimo giorno di scuola al 30 giugno.

D’altronde, il personale docente va comunque a scuola fino a quella data: perché non sfruttare questa possibilità per concedere agli studenti più tempo per le lezioni in presenza? Anche perché, si spera, a giugno la situazione sanitaria dovrebbe essere ormai fuori pericolo, quindi ci sarebbero tutte le condizioni per restare - in sicurezza - in classe per qualche giorno in più.

A scuola in estate: anche i sindacati sono d’accordo

La proposta di andare a scuola in estate (che ricordiamo ha inizio il 21 giugno) non dispiace neppure ai sindacati. Ad esempio, Pino Turi - segretario di UIL Scuola - ha dichiarato di aver proposto da tempo di andare avanti per tutto il mese di giugno, così da “recuperare il vero diritto allo studio”.

Turi ci tiene però a precisare che “servono decisioni uguali per tutti”, sottolineando quindi l’importanza di arrivare ad una decisione nazionale che metta tutte le Regioni d’accordo. Bisognerà capire, ad esempio, come le Regioni potrebbero organizzare l’allungamento delle lezioni, anche perché in quel periodo ci sono anche gli esami di terza media e quinto superiore da organizzare e molti docenti ne saranno impegnati.

A tal proposito, la proposta di prolungare l’anno scolastico in corso alla fine di giugno verrà discussa nel confronto che avrà luogo tra Regioni e sindacati nei prossimi giorni, con l’obiettivo di arrivare ad un accordo comune nel più breve tempo possibile.

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