Scuola: congedo straordinario o smart working per genitori con figli in quarantena nel nuovo decreto

Scuola: per il rientro arriva il congedo straordinario o in alternativa lo smart working per i genitori con figli under 14 in quarantena. A stabilirne le regole il nuovo decreto del governo in Gazzetta Ufficiale.

Scuola: congedo straordinario o smart working per genitori con figli in quarantena nel nuovo decreto

Scuola: congedo straordinario o smart working per i genitori che abbiano figli al di sotto dei 14 anni in quarantena. È quanto stabilisce il nuovo decreto del governo, il n.111 dell’8 settembre 2020 in Gazzetta Ufficiale e da qualche ora in vigore.

Un aiuto per i genitori in previsione del rientro a scuola con congedi straordinari nel caso in cui i figli dovessero entrare in quarantena per positività al COVID-19 o perché in contatto con positivi.

Il nuovo decreto è stato approvato nella serata del 3 settembre dal Consiglio dei Ministri e che prevede tra le altre cose anche delle misure per i Comuni di Lampedusa e Linosa che affrontano l’emergenza migranti in periodo di COVID-19.

Nel testo in vigore non c’è solo il congedo straordinario per i genitori e smart working, ma anche altre misure che riguardano sempre il mondo della scuola e vale a dire il trasporto scolastico dopo l’accordo nella Conferenza unificata Stato-Regioni. Vediamo ora cosa prevede il nuovo decreto del governo in termini di congedo straordinario o in alternativa lo smart working per i genitori con figli in quarantena.

Scuola: congedo straordinario o smart working per i genitori

Con il ritorno a scuola arriva anche il congedo straordinario o smart working per i genitori, ma come funzionano con il nuovo decreto? Vediamo cosa prevede il nuovo testo in vigore analizzandolo nel dettaglio.

L’articolo 5 - Lavoro agile e congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici stabilisce che un genitore lavoratore dipendente può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, dunque in smart working, per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, che sia minore fino a quattordici, disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di un contatto che possa essersi verificatosi a scuola.

Il congedo straordinario per i genitori tuttavia non può essere richiesto sempre - la possibilità di fruire di quello parentale COVID-19 è venuta meno con la fine del mese di agosto - ma solo nel caso di impossibilità a svolgere lo smart working. Recita il comma 2 del medesimo articolo:

“Nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile e comunque in alternativa alla misura di cui al comma 1, uno dei genitori, alternativamente all’altro, può astenersi dal lavoro per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio, minore di anni quattordici, disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico.”

Il successivo comma stabilisce che il congedo straordinario, al pari di quello introdotto dal decreto Cura Italia, è retribuito al 50%. Il decreto stabilisce anche che il congedo straordinario non può essere richiesto nel caso di:

  • altro genitore in smart working;
  • altro genitore non occupato.

Il decreto stabilisce anche che:

“Al fine di garantire la sostituzione del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario delle istituzioni scolastiche che usufruisce dei benefici di cui ai commi da 2 a 5, e’ autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro per l’anno 2020.”

Non solo congedo straordinario in alternativa allo smart working per i genitori che hanno figli in quarantena con il nuovo decreto, perché importanti novità arrivano in generale per la scuola in termini di risorse finanziarie e di trasporto scolastico.

Avvio del nuovo anno scolastico

Altre novità che riguardano il rientro a scuola sono relative ai finanziamenti per l’affitto degli spazi (e spese di conduzione relative) per lo svolgimento delle lezioni nel prossimo anno scolastico al fine di mettere in pratica quanto disposto dalle linee guida del Cts e quindi rispettare il distanziamento fisico in classe tra gli alunni di almeno un metro.

Il comma 1 dell’articolo 3 - Interventi urgenti per l’avvio e il regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021 recita:

“1. Al fine di facilitare le procedure per il reperimento di spazi per garantire il corretto e regolare avvio e regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021, è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per l’anno 2020 e 6 milioni di euro per l’anno 2021. Le risorse di cui al presente comma sono destinate a favore degli enti locali per le finalità di cui all’articolo 32, comma 2, lettera a), del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, prioritariamente per affitti di spazi e relative spese di conduzione e adattamento alle esigenze didattiche e noleggio di strutture temporanee. Con decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti i criteri e le modalità di riparto del fondo di cui al primo periodo.”

E il terzo comma aggiunge che per le stesse finalità di cui sopra “il Ministero dell’istruzione destina un importo pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 a favore degli enti locali per la realizzazione di interventi strutturali o di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento e all’adattamento a fini didattici degli ambienti e degli spazi, anche assunti in locazione.”

Non solo congedi straordinari per i genitori e smart working nel nuovo decreto quindi, ma anche risorse per il nuovo anno scolastico. Tra le novità del testo, come abbiamo detto, vi sono anche le misure per il trasporto scolastico.

Trasporto scolastico

Il rientro a scuola prevede delle novità che riguardano il trasporto scolastico, quello per gli studenti quando riprenderanno le lezioni un po’ ovunque in Italia il prossimo 14 settembre.

Il decreto n.111/2020 si fa riferimento alle risorse da utilizzare per il trasporto pubblico locale e trasporto scolastico tenendo conto della situazione di emergenza che stiamo vivendo. L’articolo 2 - Disposizioni in materia di trasporto scolastico si esaurisce in un solo comma e che recita:

“Al fine di consentire l’erogazione dei servizi di trasporto scolastico in conformità alle misure di contenimento della diffusione del COVID-19 di cui al decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35 e al decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, le risorse di cui all’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, nonché quelle attribuite dal decreto del Ministero dell’interno 24 luglio 2020 il cui comunicato è pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 188 del 28 luglio 2020, possono essere utilizzate dai comuni, nel limite complessivo di 150 milioni, per il finanziamento di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi. A tal fine, ciascun comune può destinare nel 2020 per il trasporto scolastico risorse aggiuntive nel limite del 30% della spesa sostenuta per le medesime finalità nel 2019.”

La ministra dei trasporti Paola De Micheli durante la conferenza stampa del 9 settembre con il presidente Conte in merito al trasporto pubblico locale in vista della ripresa della scuola ha dichiarato:

“Per il trasporto locale abbiamo pensato a un sistema di flussi complessi pensando anche a chi torna al lavoro. Ci sarà obbligo della mascherina chirurgica, il massimo del riempimento è all’80% e una riduzione dei posti in piedi. Dovranno esserci distributori di disinfettante e il personale dovrà verificare che la mascherina sia indossata.”

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