Legge 104, novità per permessi e congedo: le istruzioni Inps

Alessandro Nuzzo

09/04/2023

L’Inps ha emanato una circolare dove fa il punto della situazione sulle novità inerenti ai permessi 104 e ai congedi straordinari.

Legge 104, novità per permessi e congedo: le istruzioni Inps

I lavoratori disabili o con handicap grave acclarato e i lavoratori con familiari disabili in situazione di gravità hanno diritti ai permessi indicati dalla Legge 104. Si tratta della possibilità di non recarsi a lavoro per un certo numero di ore o giorni mensili percependo comunque una retribuzione. Sempre loro hanno diritto anche al congedo straordinario che prevede un periodo più lungo di assenza retribuita dal lavoro ottenibile sempre per la cura e l’assistenza di familiari disabili.

Dopo il decreto legislativo 105 del 30 giugno 2022 attuativo della direttiva UE relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza, l’Inps ha emanato una circolare qualche giorno fa volta a chiarire le principali novità per i permessi Legge 104 e il congedo straordinario. Vediamo cosa cambia.

Permessi Legge 104: cosa sono

Come anticipato i lavoratori disabili, con handicap grave o i lavoratori di familiari con disabilità grave hanno diritto ad ore di assenza dal lavoro retribuiti regolarmente. In particolare essi consistono:

  • in due ore al giorno se l’orario di lavoro del dipendente è uguale o maggiore di sei ore;
  • un’ora se l’orario di lavoro è al di sotto delle sei ore.

In alternativa è possibile richiedere 3 giorni di permesso ogni mese. La finalità dell’assenza dal lavoro è facilitare l’assistenza verso se stessi o i familiari che hanno bisogno di cure. I permessi sono retribuiti e vengono pagati o dall’Inps o anticipati dal datore di lavoro.

Le novità chiarite dalla nota Inps

Grazie alla pubblicazione della circolare n. 39 del 4 aprile scorso l’Inps ha chiarito alcune cose, in particolare le regole in tema di equilibrio tra lavoro e vita familiare. Il richiamo è alla direttiva Ue in campo di equilibrio tra vita privata e lavorativa per genitori e prestatori di assistenza. Una delle novità chiarite nella circolare è il principio del “referente unico dell’assistenza” che non vale più.

In precedenza il giorno di permesso per l’assistenza allo stesso familiare non poteva essere autorizzato a più di un lavoratore subordinato. Il diritto di tre giorni complessivi di permesso al mese adesso può essere fatto valere da più persone che possono goderne alternativamente tra loro.

La circolare numero 39 emanata dall’Istituto di previdenza italiano chiarisce anche le novità in tema di congedi straordinari. Gli aggiornamenti si attengono all’introduzione del convivente come figura che può avvalersi del congedo straordinario proprio come il coniuge.

Questo riguarda anche i conviventi di fatto che si ritrovano secondo il nuovo ordine di priorità in prima fascia insieme ai coniugi conviventi e la parte dell’unione civile della persona disabile. I conviventi di fatto sono quelle persone maggiorenni unite in modo stabile da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale anche se non legati da vincoli di parentela, unione civile o matrimonio.

Per poter accertare la convivenza stabile sarà necessario far riferimento alla dichiarazione anagrafica. Infine, chiarisce sempre l’Inps, la convivenza con il disabile può essere iniziata anche dopo la presentazione della domanda di congedo straordinario ma deve essere assicurata per tutta la fruizione del beneficio in oggetto.

Circolare INPS n.39 del 04/04/23
La circolare Inps che chiarisce le novità in tema di permessi 104 e congedi straordinari.

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