Scuola, Azzolina in audizione alla Camera: ecco cosa ha detto

Scuola: la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in audizione in commissione Istruzione e Cultura alla Camera ha parlato della destinazione del Recovery Fund.

Scuola, Azzolina in audizione alla Camera: ecco cosa ha detto

Scuola: la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina alle 14 in audizione in commissione Istruzione e Cultura della Camera ha parlato della destinazione delle risorse del Recovery Fund.

In particolare la ministra si è concentrata sull’edilizia scolastica laddove si vuole puntare, come la stessa Azzolina ha più volte ribadito e come l’emergenza sanitaria impone, all’eliminazione delle “classi pollaio”. Pertanto la ministra chiede che buona parte delle risorse del Recovery Fund vadano proprio alla scuola.

L’apertura delle scuole il 14 settembre (altre al Sud apriranno domani) è stata abbastanza travagliata tra nuove regole e insegnanti che mancano.

Non solo si continua a discutere del concorso scuola e richieste sono arrivate dalle opposizioni per il rinvio. Vediamo cosa ha detto sulla scuola la ministra Azzolina in audizione alla Camera.

Scuola: Recovery Fund per l’edilizia scolastica

Il punto centrale sulla scuola che Azzolina ha toccato in audizione riguarda l’edilizia scolastica e a questa dovrebbe essere riservato il Recovery Fund. Ha dichiarato la titolare del Miur:

“Il 70% del Recovery Fund sarà impiegato entro il 2021 e 2022, mentre il 30% dovrà essere investito entro il 2023. Con i fondi europei cercheremo di eliminare le classi pollaio e di migliorare le competenze chiave per un’istruzione di qualità.”

E ancora ha continuato l’inquilina di viale Trastevere:

“La scuola deve essere prima di tutto sicura. Non posso nascondere che con non poche difficoltà, negli ultimi mesi, sono stati riavviati importanti stanziamenti che ora vanno sicuramente potenziati e fatti confluire in un Piano pluriennale complessivo di efficientamento e ammodernamento degli edifici scolastici. Questo piano deve contemplare anche nuove costruzioni, realizzate secondo principi di innovazione didattica, oltre che di sostenibilità energetica e ambientale.”

E ha aggiunto:

“Per la realizzazione di tutti gli obiettivi che ho esposto è necessario che una parte consistente delle risorse a disposizione nell’ambito del Recovery Fund sia destinata al capitolo Istruzione. Si tratta di un impegno che Governo e Parlamento non possono non condividere perché proprio dalla scuola passa il futuro del Paese.”

La ministra ha sottolineato come quella del Recovery Fund sia un’occasione unica che non va sprecata. Importante per Azzolina è che la scuola e l’Istruzione tornino al centro delle cure e degli interessi del Paese.

In audizione ha sottolineato come tra i vari obiettivi ci siano l’accrescimento delle “competenze chiave per l’apprendimento permanente, in particolare le competenze linguistiche, favorire l’accesso a un’istruzione di qualità indipendentemente dal contesto socio-economico di appartenenza, contrastando il fenomeno della dispersione scolastica.”

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