Scrittura privata, cos’è, a cosa serve e modello FAC-SIMILE

Isabella Policarpio

21/01/2020

21/01/2020 - 10:51

condividi

Cos’è la scrittura privata, a cosa serve e come si redige? L’elemento che non può mai mancare è la firma autografa dell’autore. Qui significato, valore e guida alla redazione.

Scrittura privata, cos'è, a cosa serve e modello FAC-SIMILE

Quando si parla di “scrittura privata” si intende un documento redatto di pugno o al computer che dichiari un fatto con alla fine la firma dell’autore, ovvero la sua sottoscrizione. Se rispetta tutti i requisiti richiesti per legge, la scrittura privata fa piena prova fino a querela di falso, e pertanto potrà essere utilizzata in giudizio.

Facciamo qualche esempio per essere più chiari. Si considerano scritture private gli assegni bancari, i contratti tra le parti, le transazioni e le quietanze di pagamento, e tutto ciò che manifesta una volontà giuridicamente rilevante per l’ordinamento.

A prescindere dalla forma e dallo scopo, la cosa importante è che la scrittura privata riporti la firma o le firme delle persone coinvolte, altrimenti è un semplice pezzo di carta e sarà il giudice a decidere se prenderla in considerazione oppure no.

La scrittura può essere semplice oppure autenticata dal notaio, e quest’ultima, naturalmente, avrà un valore probatorio maggiore. Ma vediamo nel dettaglio come si scrive, cosa deve contenere e a cosa serve la scrittura privata autenticata o semplice. Qui inoltre è disponibile anche un FAC-SIMILE per la redazione.

Scrittura privata, cos’è e che valore ha?

La scrittura privata è un atto sottoscritto da una o più parti destinato a costituire una prova. A stabilire il valore probatorio della scrittura privata è l’articolo 2702 del Codice Civile, il quale prevede che questa “fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura è prodotta ne riconosce la sottoscrizione, ovvero se questa è legalmente considerata come riconosciuta”.

In altre parole, si considera una scrittura privata ogni documento redatto da uno o più soggetti che assume il pieno valore probatorio. Per esempio sono scritture private (elenco non esaustivo):

  • i contratti;
  • gli assegni bancari;
  • le rinunce al credito;
  • le ammissioni di debito;
  • le transazioni;
  • le quietanze di pagamento.

    In sostanza, la scrittura privata serve ai cittadini, sempre nei limiti previsti dalla legge, per tutelare i propri interessi, stipulare accordi e contratti, dei quali si potrà provare l’esistenza. Anche se, come vedremo, il valore probatorio della scrittura privata cambia in base alla modalità di stipulazione, se semplice oppure autenticata dal notaio.

Scrittura privata semplice, gli elementi essenziali

Si tratta di quel tipo di scrittura privata non autenticata, ma sottoscritta liberamente dalle parti. Per trattarsi di scrittura privata semplice, non possono mancare alcuni elementi fondamentali:

  • firma posta in calce o a margine del documento: deve essere fatta a penna e di proprio pugno dai soggetti interessati così da testimoniare l’identità. Per lo stesso motivo, non sono valide le firme indecifrabili;
  • data: anche se non è un elemento essenziale è comunque importante ai fini della valutazione della prova, poiché questa non può prescindere dalla determinazione esatta del momento in cui è stata costituita.

Nel caso di scrittura privata semplice ci può essere un disconoscimento del soggetto contro la quale è stata prodotta. La differenza fondamentale tra questi due tipi di scrittura privata sta nell’onere della prova: mentre in quella autenticata è chi contesta a dover presentare la prova che attesta la non genuinità del documento, nel caso di scrittura privata semplice è il soggetto firmatario che deve provarne la validità tramite l’istanza di verificazione.

Ci sono però due fattispecie in cui anche la scrittura privata semplice ha pieno valore probatorio. Si tratta di:

  • riconoscimento tacito della scrittura da parte di chi l’ha prodotta: qualora nella prima udienza di contestazione la parte comparsa non la disconosce o non dichiara di non conoscerla. Il riconoscimento tacito avviene anche quando una delle parti tirate in causa nel documento è contumace;
  • verificazione giudiziale della scrittura: se la parte che ha prodotto la scrittura contestata produce le scritture necessarie per la comparazione.

    Per quanto riguarda la scrittura privata semplice ma presentata sotto forma di fotocopia, la legge prevede questa ha valore probatorio solo se la parte contro cui è stata prodotta non la contesti espressamente.

Scrittura privata autenticata

La scrittura privata può essere autenticata dal notaio, dal segretario comunale o provinciale, e dal console. Dopo l’autenticazione, il documento sottoscritto dalle parti ha pieno valore di prova, a decorrere dalla data indicata. Il valore si estende anche nei confronti di eventuali terzi.

Anche la scrittura privata autenticata da un pubblico ufficiale può essere annullata oppure ne può essere chiesta l’autenticazione tramite procedimento di verificazione.

Scrittura privata registrata, come si fa e valore probatorio

Oltre alla scrittura privata semplice e a quella autenticata, che sono le più conosciute, c’è anche la scrittura privata registrata presso l’Agenzia delle Entrate- la registrazione avviene dietro pagamento di un tributo.

Il vantaggio di questa registrazione è che viene confermata e accertata la data della scrittura privata che, quindi, non potrà essere oggetto di contestazione da parte di terzi oppositori.

Modello FAC-SIMILE scrittura privata

Qui un modello FAC-SIMILE per redigere correttamente una scrittura privata con tutti gli elementi richiesti dalla legge:

Scrittura privata FAC-SIMILE

Argomenti

# Firma

Iscriviti a Money.it