Come scoprire se ti stanno rubando energia elettrica e cosa fare per difendersi

14 Gennaio 2023 - 20:32

14 Gennaio 2023 - 21:46

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La bolletta è troppo alta e i consumi registrati sono inverosimili? Potrebbe trattarsi di un allaccio abusivo che sta rubando l’energia elettrica. Ecco come scoprirlo e cosa fare.

Come scoprire se ti stanno rubando energia elettrica e cosa fare per difendersi

Nonostante gli aumenti per le utenze elettriche, un improvviso aumento della bolletta può essere il campanello di allarme di un furto di corrente. Proprio visto il livello dei prezzi, è molto importante sapere come scoprire se qualcuno sta rubando l’energia elettrica e quali sono le strategie per difendersi. I costi notevoli, infatti, comportano allo stesso tempo una maggiore probabilità di furti e un insieme di conseguenze più gravose per i malcapitati.

Rubare l’energia elettrica altrui è un reato a tutti gli effetti, ma nonostante ciò si tratta di una prassi piuttosto diffusa. Di conseguenza sono state sviluppate diverse strategie per approfittarsi della corrente elettrica altrui, alcune delle quali piuttosto sofisticate. Ovviamente, per le persone inesperte accorgersi di un furto e delle modalità in cui avviene può risultare piuttosto ostico. Per fortuna, questo non è essenziale per tutelarsi: è sufficiente monitorare eventuali stranezze o anomalie, così da richiedere l’azione delle figure competenti. In ogni caso, il primo passo consiste nell’individuare il possibile furto. Questo è possibile prestando attenzione a tutti i segnali.

L’aumento della bolletta

Il primo indizio di un possibile furto è senza dubbio l’aumento improvviso della bolletta. Naturalmente non tutti gli aumenti sono dovuti a un’azione criminale, ma ci sono alcuni fattori che destano validi sospetti. Si tratta in particolar modo degli aumenti improvvisi e ingiustificati, seguiti da un insolito consumo dell’energia elettrica. In questi casi, è ragionevole sospettare un furto, ma soltanto alla presenza di determinate condizioni:

  • L’aumento si registra in concomitanza di un picco dei consumi, senza che l’utente abbia variato le proprie abitudini.
  • Il costo non è giustificato dall’aumento generale dei prezzi.
  • Una notevole differenza di consumi rispetto alla media mensile.

Per controllare queste informazioni è sufficiente consultare la sezione dedicata sulle bollette, ma è anche possibile effettuare una verifica tramite i servizi messi a disposizione dalla fornitura (assistenza telefonica, applicazione).

Il contatore salta di frequente

Un ulteriore segnale di un possibile furto dell’energia elettrica è rappresentato dagli scatti del contatore. Le forniture di energia elettrica a fini domestici hanno, infatti, un limite massimo di erogazione intorno ai 3 kW di potenza. Al superare di questa soglia, il contatore scatta per ragioni di sicurezza, interrompendo immediatamente la circolazione della corrente.

Questo fenomeno può capitare anche in situazioni quotidiane normali, soprattutto durante l’utilizzo di vari elettrodomestici contemporaneamente. Proprio per questo motivo, gli utenti sanno ormai utilizzare i dispositivi elettrici nel modo corretto per non oltrepassare la soglia massima. Di conseguenza, quando il contatore inizia a scattare spesso e, soprattutto, senza alcuna ragione apparente, può essere spia di un furto.

In caso di dubbio, bisogna pertanto procedere immediatamente per accertare le problematiche relative alla fornitura. Il furto provocato da un allaccio abusivo, infatti, non è l’unica possibilità. Lo scatto del contatore senza motivo potrebbe essere dovuto anche a malfunzionamenti o riduzioni della potenza applicate dalla fornitura. L’unico modo per escludere queste cause, è quindi contattare la fornitura, così che possa procedere a eventuali accertamenti tecnici, se necessari.

Test per scoprire se qualcuno si è allacciato abusivamente all’energia elettrica

Oltre ai diversi segnali, è possibile fare un test domestico molto semplice per rilevare delle anomalie. Per eseguirlo è sufficiente disattivare tutti i dispositivi che utilizzano l’energia elettrica (avendo cura di disattivare anche eventuali funzionamenti in stand-by) e verificare il consumo indicato dal contatore. Il costumo dovrebbe infatti essere nullo, mentre in caso contrario le ipotesi sono due:

  • C’è una dispersione di corrente elettrica.
  • Qualcuno si è agganciato abusivamente all’utenza.

Come difendersi dal furto della corrente elettrica

Il primo passo da eseguire per qualsiasi anomalia registrata è quello di contattare il servizio clienti della fornitura, indicando il problema e i fenomeni registrati. A questo punto, la fornitura avvierà tutti i controlli necessari e invierà un tecnico per una verifica diretta. Questo passaggio, che per sveltire i tempi può essere affidato anche a un elettricista di fiducia, permette di interrompere immediatamente il furto con l’interruzione dell’allaccio abusivo.

Una volta ottenute le informazioni necessarie, l’utente può recarsi presso le Forze dell’ordine e sporgere denuncia. In questo modo inizieranno le indagini volte all’individuazione e al processo del colpevole. In tal proposito, bisogna ricordare che per effetto della riforma Cartabia questo reato non è più procedibile d’ufficio, pertanto la denuncia è essenziale. Oltretutto, è bene sottolineare che secondo la Cassazione il furto della corrente elettrica è da considerarsi furto aggravato da mezzo fraudolento e violenza sulle cose, punito con una pena da 2 a 7 anni e la multa fino a 1.500 euro.

Argomenti

# Reato

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