Sconti Tari 2026, ecco come abbassare la tassa sui rifiuti con i trucchi legali che pochissimi italiani conoscono.
Sconti sulla Tari nel 2026, quanti e quali sono quelli che abbassano la tassa rifiuti e come si fa ad averli? Sono previste diverse riduzioni della Tari e nella maggior parte dei casi sono previste a livello locale, anche se ci sono diverse agevolazioni a carattere nazionale. Sconti locali e nazionali possono essere cumulati tra loro per abbassare in modo significativo l’importo che si deve versare.
Per comprendere il funzionamento degli sconti, però bisogna prima capire come è normata la Tari, la tassa applicata dai Comuni per il servizio di smaltimento e raccolta dei rifiuti. Si tratta di una tassa con la quale i Comuni non possono fare cassa e che deve chiudersi ogni anno con il pareggio di bilancio: devono entrare i soldi sufficienti a coprire il costo del servizio e non deve esserci disavanzo tra entrate e uscite.
In molti Comuni si sta provvedendo a sostituire l’ordinaria Tari con la Tcp e la Tarip, nonostante questo la Tari è ancora la tassa sui rifiuti più diffusa.
Vediamo quali sono stati gli sconti sulla Tari per il 2026.
Bonus Tari 2026
Il Bonus per la tassa rifiuti è legato al bonus sociale e richiede gli stessi requisiti previsti per il bonus luce e gas dell’Arera, ovvero Isee 2025 non superiore a 9.530 euro (che diventano 20.000 euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico). Per il 2026 il limite Isee da non superare è di 9.796 euro, ma per la Tari 2026 si utilizza l’Isee 2025.
Anche se si tratta di un bonus previsto dal decreto fiscale 2020 è rimasto sulla carta per molti anni per la mancanza di un decreto attuativo che dettasse regole e modalità di accesso. Gli scorsi anni il bonus Tari è stato lasciato alla discrezionalità dei Comuni, ma da quest’anno le cose sono destinate a cambiare. Il Dpcm del 21 gennaio 2025, infatti, ha sbloccato il funzionamento del bonus Tari a livello nazionale e, lo sconto del 25% sarà applicato già sulla tassa di quest’anno come scorporo di quanto pagato nel 2025 e non dovuto per il bonus.
Esenzione totale per la casa disabitata
Se la casa non è abitata e abitabile si può chiedere l’esenzione della Tari. In questo caso è necessario che nell’immobile non siano presenti elementi di arredo e che non siano state allacciate le utenze di luce, gas e acqua.
Per avere questa esenzione è necessario che la casa non sia adatta a ospitare abitanti e le condizioni previste devono essere rispettate in contemporanea (per una casa arredata senza allacci delle utenze, ad esempio, la Tari è dovuta).
Sconto Tari per seconda casa
Per chi ha una seconda casa che utilizza pochi mesi l’anno c’è il diritto alla riduzione della Tari. Questo sconto è previsto in quanto una casa utilizzata per pochi periodi produce meno rifiuti di una casa abitata per 365 giorni l’anno. Il fatto che la casa sia inutilizzata, in ogni caso, deve essere possibile provarlo (magari con le bollette delle utenze da cui si evinca per la maggior parte dell’anno la casa è vuota).
I Comuni, generalmente prevedono questo sconto, ma va sottolineato che si tratta di riduzioni abbastanza marginali.
Le riduzioni a livello locale
Quelle che abbiamo appena descritto sono riduzioni ed esenzioni largamente riconosciute per la Tari, mentre ce ne sono altre che hanno valore solo a livello locale.
Nel Comune di Bologna (ma anche in altri Comuni) è prevista una riduzione della Tari del 30% qualora il residente nell’immobile viva da solo. Per poter fruire dello sconto è necessario presentare apposita domanda indicando la data a partire dalla quale si vive da soli.
In diversi Comuni è previsto uno sconto corposo della Tari qualora si opti per il compostaggio domestico dei rifiuti organici.
Se i cassonetti, laddove non c’è la raccolta porta a porta, sono lontani dalla propria abitazione è possibile richiede uno sconto sul pagamento della Tari (fino al 60%), così come si può chiedere qualora il Comune di residenza non svolga il servizio di gestione rifiuti (in questo caso lo sconto è dell’80% se la cattiva gestione possa rivelarsi dannosa per la salute).
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