Sciopero dei trasporti 26 giugno 2026 in Piemonte e Lombardia. A rischio treni, metro e bus

Laura Pellegrini

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Venerdì nero per i trasporti in Piemonte e in Lombardia. Per la giornata del 26 giugno 2026 è previsto uno sciopero: treni, bus e mezzi pubblici a rischio.

Sciopero dei trasporti 26 giugno 2026 in Piemonte e Lombardia. A rischio treni, metro e bus

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Nuova giornata di sciopero dei mezzi pubblici in alcune Regioni italiane. I sindacati hanno confermato che venerdì 26 giugno 2026 incroceranno le braccia i conducenti di treni, metro, bus e tram in Piemonte e in Lombardia. Nella suddetta giornata potrebbero quindi verificarsi disagi, ritardi e cancellazioni che metteranno a rischio i viaggi programmati dagli italiani per fine giugno.

Nelle province di Milano, Monza, Brianza e Como si fermeranno i lavoratori dipendenti di alcune aziende di trasporto pubblico locale, con pesanti ripercussioni sul traffico cittadino. In Piemonte, invece, si fermano i dipendenti della direzione customer operation di Trenitalia. Si tratta di uno degli ultimi scioperi del mese di giugno.

A differenza delle notizie circolate negli ultimi giorni, non è previsto alcuno sciopero del comparto aereo o dell’handling aeroportuale per il 26 giugno 2026. I voli opereranno regolarmente su tutto il territorio nazionale.

Sciopero dei trani il 26 giugno 2026 in Piemonte

Partiamo dal Piemonte dove è in programma uno sciopero di 8 ore dei dipendenti di Trenitalia: venerdì 26 giugno 2026 i lavoratori della Direzione customer operation dei Centri di servizi e vendita si fermeranno dalle 9 alle 17. Non si tratta quindi di uno sciopero delle corse dei treni, ma di possibili difficoltà legate all’acquisto dei biglietti e all’assistenza alla clientela.

Non è certo se questo sciopero possa avere ripercussioni anche sulle corse dei treni, generando possibili ritardi e cancellazioni. Quel che è certo sono i disagi per i passeggeri che dovranno acquistare un biglietto o chiedere assistenza.

Per evitare spiacevoli sorprese e limitare al minimo i disagi, il consiglio per tutti i pendolari e i viaggiatori è quello di monitorare costantemente i canali ufficiali e i siti web delle aziende di trasporto coinvolte. Pianificare per tempo percorsi alternativi o anticipare l’acquisto dei biglietti resta la strategia migliore per affrontare questa complessa giornata di disagi.

Sciopero dei mezzi pubblici ATM Milano e Lombardia il 26 giugno

Sempre nella giornata di venerdì 26 giugno è previsto uno sciopero dei dipendenti di Atm, la principale azienda del trasporto pubblico locale di Milano, e di Net, che serve le province Monza e Brianza e Como. Trattandosi di una mobilitazione tradizionale, le corse di autobus, metro e tram potrebbero subire ritardi o cancellazioni negli orari di sciopero.

La mobilitazione avrà una durata complessiva di 24 ore, ma verrà organizzata su orari differenti a seconda delle zone:

  • Atm e Net Trezzo sciopereranno dalle 8:45 alle 15:00 e dalle 18:00 fino al termine del servizio;
  • Net Monza sciopererà dalle 9:00 alle 11:50 e dalle 14:50 fino al termine del servizio;
  • la Funicolare Como Brunate sciopererà dalle 8:30 alle 16:30 e dalle 19:30 fino al termine del servizio.

L’organizzatore dello sciopero è Confial Trasporti, un sindacato autonomo non legato alle sigle confederali tradizionali come Cgil, Cisl e Uil.

Sciopero dei mezzi pubblici a Barletta

Si segnala anche uno sciopero dei mezzi di trasporto pubblici locali a Barletta che interesserà sempre la giornata di venerdì 26 giugno. In questo caso, a incrociare le braccia saranno i dipendenti della Scoppio Autolinee, azienda consorziata di Contrap, il Consorzio degli autotrasporti pugliesi. La mobilitazione è l’unica organizzata da un sindacato confederale, la Filt Cgil.

Lo sciopero sarà limitato a sole 4 ore, dalle 8:30 alle 12:30. Al termine di tale orari verranno garantiti tutti i regolari servizi di mobilità urbana.

Sciopero del pubblico impiego in Sicilia

Infine, a Palermo è previsto uno sciopero dei dipendenti pubblici regionali promosso da FP CGIL insieme ad altre sigle sindacali. Nella giornata di venerdì 26 giugno è stato organizzato un sit-in unitario davanti a Palazzo d’Orléans a partire dalle ore 10:00.

Il motivo della protesta è legato all’immobilismo della giunta regionale, con richieste focalizzate sul rinnovo dei contratti e sul miglioramento delle condizioni di lavoro.

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