Scenario Lagarde: recessione insolita e ripresa instabile per l’Eurozona

Christine Lagarde è tornata a parlare delle prospettive economiche dell’Eurozona: rischi al ribasso in aumento, recessione insolita e ripresa instabile, questo lo scenario dal governatore BCE.

Scenario Lagarde: recessione insolita e ripresa instabile per l'Eurozona

Lagarde ha di nuovo messo in guardia l’Eurozona sulla situazione economica dettata dalla pandemia.

Lo scenario è mutevole e con effetti allarmanti su tempi e modalità di ripresa. La recrudescenza della pandemia, che sta colpendo nuovamente il vecchio continente e tutta la zona euro, obbliga gli Stati a prevedere periodi di crisi allungati rispetto alle previsioni finora espresse.

Su tutto il 2021, a detta della numero uno della BCE, peseranno gli effetti della pandemia di oggi e le conseguenze di restrizioni commerciali e produttive che potrebbero farsi anche più stringenti.

Christine Lagarde è stata chiara: i rischi economici al ribasso sono in aumento, la recessione è insolita e la ripresa sarà stabile. Cosa aspettarsi per l’Eurozona?

Lagarde: perché la recessione europea è insolita

Christine Lagarde è intervenuta oggi, 11 novembre, all’evento “ECB Forum on Central Banking”, cogliendo l’occasione per ribadire cosa realmente sta accedendo nell’area euro in preda alla pandemia.

Il governatore della BCE, che ha già promesso interventi ulteriori di sostegno a dicembre, ha voluto innanzitutto sottolineare che il Covid ha generato una “insolita recessione”.

L’attuale crisi, infatti, ha colpito e paralizzato settori che solitamente evidenziano una maggiore resistenza nel periodo di recessione. Nel mirino del disastro economico è finito il comparto servizi, che non accenna a riprendersi. Lo ha ben spiegato Lagarde mettendo a paragone la crisi finanziaria di Lehman:

“Dopo Lehman, il settore manifatturiero ha contribuito con 2,8 punti percentuali alla recessione ei servizi hanno contribuito con 1,7 punti percentuali. Ma quest’anno la perdita è stata di 9,8 punti percentuali per i servizi e molto meno, 3,2 punti percentuali, per la produzione”

Le conseguenze sono profonde e almeno di tre tipi:

  • la ripresa da una recessione guidata dai servizi è più lenta;
  • la recessione da servizi causa la perdita di molti posti di lavoro (commercio, vedita al dettaglio, ristorazione);
  • le perdite di posti di lavoro aumentano le disuguaglianze socioeconomiche

Un tris esplosivo per la Lagarde, che potrebbe compromettere il mondo occupazionale giovanile per i prossimi anni.

L’Eurozona rischia una ripresa irregolare

Il concetto lo ha più volte espresso Christine Lagarde: dinanzi alla imprevedibile crisi da pandemia l’Eurozona è destinata a vedere una ripresa instabile e irregolare.

Le parole della governatrice BCE sono state eloquenti:

“Anche se le ultime notizie su un vaccino sembrano incoraggianti, potremmo ancora affrontare cicli ricorrenti di accelerazione della diffusione virale e restringimento delle restrizioni...il recupero potrebbe non essere lineare, ma piuttosto instabile, stop-start e subordinato al ritmo di lancio del vaccino. Nel frattempo, la produzione nel settore dei servizi potrebbe avere difficoltà a riprendersi completamente”

Per evitare lo scenario peggiore, con una recessione che si normalizza, spaventando consumatori e investimenti delle imprese c’è solo una ricetta per Lagarde: il giusto mix di politiche.

Misure di sostegno fiscale, attivazione repentina del Recovery Fund, politiche strutturali incentrate su digitalizzazione e green revolution, sostegno alla banche: questa composizione di azioni scongiurerà il peggio.

Scenario Lagarde: cosa aspettarsi nel 2021?

Lo scenario Lagarde per l’Eurozona nei prossimi mesi è così definito:

“È probabile che l’impatto della pandemia continuerà a pesare sull’attività economica anche fino al 2021. Inoltre, la debolezza della domanda e il rallentamento economico pesano sull’inflazione, che dovrebbe rimanere in territorio negativo più a lungo di quanto si pensasse....E gli sviluppi del tasso di cambio potrebbero avere un impatto negativo sul percorso dell’inflazione.”

La BCE rinnoverà il suo impegno di politica monetaria a sostegno di imprese e famiglie, con un focus molto attento anche sul settore bancario, cruciale per il supporto alle attività imprenditoriali.

In attesa delle decisioni di Francoforte a dicembre, gli scenari restano non proprio ottimistici nel breve periodo, parola di Lagarde.

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