Acconto IVA 2019: scadenza, calcolo e codici tributo modello F24

Oggi 27 dicembre cade la scadenza per l’acconto IVA 2019. Ecco tutte le informazioni necessarie, dalle istruzioni per il calcolo ai codici tributo per effettuare il pagamento tramite modello F24.

Acconto IVA 2019: scadenza, calcolo e codici tributo modello F24

Acconto IVA 2019, oggi 27 dicembre cade la scadenza per effettuare il pagamento di quanto dovuto tramite modello F24.

Il calcolo dell’imposta dovuta può essere effettuato con tre diversi metodi, ovvero storico, previsionale o analitico.

Sono le ultime ore disponibili per far fronte al pagamento dell’acconto IVA, indicando i diversi codici tributo istituiti dall’Agenzia delle Entrate per mensili o trimestrali, da inserire nel modello F24, in particolare:

  • codice tributo 6013 per i contribuenti IVA mensili;
  • codice tributo 6035 per i contribuenti IVA trimestrali.

Quella dell’acconto IVA è la scadenza di chiusura del 2019, almeno per quanto concerne gli adempimenti relativi a versamenti d’imposta. Una chiusura d’anno onerosa, così come l’intero mese di dicembre.

Approfondiamo di seguito tutte le regole per il calcolo dell’acconto IVA, e vediamo come pagare con modello F24 entro la scadenza di oggi 27 dicembre 2019.

Scadenza acconto IVA il 27 dicembre 2019: chi paga

È l’Agenzia delle Entrate a spiegare chi paga l’acconto IVA in scadenza oggi 27 dicembre 2019. L’obbligo di versamento si applica a tutti i contribuenti IVA, fatta eccezione di coloro che non sono tenuti ad effettuare le liquidazioni periodiche mensili o trimestrali.

Sono esonerati dal versamento dell’acconto IVA i soggetti che non possiedono uno dei due dati, storico o previsionale, utilizzati per il calcolo. Rientrano tra gli esclusi dalla scadenza del 27 dicembre coloro che:

  • hanno cessato l’attività, anche per decesso, entro il 30 novembre se mensili o entro il 30 settembre se trimestrali oppure hanno iniziato l’attività;
  • hanno chiuso il periodo d’imposta precedente con un credito di imposta (risultante anche dalla liquidazione Iva periodica), a prescindere dalla presentazione della richiesta di rimborso;
  • pur avendo effettuato un versamento per il mese di dicembre o per l’ultimo trimestre del periodo d’imposta precedente, oppure in sede di dichiarazione annuale per il periodo d’imposta precedente, prevedono di chiudere la contabilità Iva con una eccedenza detraibile di imposta.

L’esonero dal pagamento dell’acconto IVA riguarda poi i contribuenti che:

  • nel periodo d’imposta, hanno effettuato soltanto operazioni non imponibili, esenti, non soggette a imposta o, comunque, senza obbligo di pagamento dell’imposta;
  • i produttori agricoli di cui all’art. 34, comma 6, del DPR n. 633 del 1972;
  • i soggetti che esercitano attività di spettacoli e giochi in regime speciale;
  • le associazioni sportive dilettantistiche, nonché le associazioni senza fini di lucro e quelle pro loco, in regime forfettario;
  • i raccoglitori e i rivenditori di rottami, cascami, carta da macero, vetri e simili, esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento del tributo;
  • gli imprenditori individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda, entro il 30 settembre, se contribuenti trimestrali o entro il 30 novembre, se contribuenti mensili, a condizione che non esercitino altre attività soggette all’Iva.

Non sono obbligati a pagare l’acconto IVA di dicembre i contribuenti tenuti a versare un importo non superiore a 103,29 euro.

Il calcolo dell’acconto IVA può essere effettuato secondo tre diverse metodologie, adatte a ciascuna tipologia di contribuente. Vediamo di seguito tutte le regole ed istruzioni.

Calcolo acconto IVA 2019: il metodo storico

Il calcolo dell’acconto IVA 2019 potrà essere effettuato utilizzando i tre diversi metodi storico, previsionale o analitico.

Il metodo storico consiste nel determinare l’acconto IVA 2019 nella misura dell’88% del versamento effettuato (o che si sarebbe dovuto effettuare) prendendo come riferimento la corrispondente liquidazione IVA 2018, di tipo mensile, trimestrale o annuale a seconda del tipo di contribuente.

Nel caso particolare in cui ci sia un passaggio di regime IVA, il contribuente deve ragguagliare l’acconto IVA al periodo di riferimento.

Per esempio, se un contribuente da trimestrale è diventato mensile, l’acconto IVA deve essere calcolato con il metodo storico avendo come riferimento 1/3 dell’importo versato (o che si sarebbe dovuto versare) nel 2018.

Riepilogando, la base di calcolo su cui applicare l’88% dell’acconto IVA dovuto è pari al debito d’imposta risultante:

  • per i contribuenti mensili dalla liquidazione periodica relativa al mese di dicembre dell’anno precedente;
  • per i contribuenti trimestrali ordinari dalla dichiarazione annuale Iva;
  • per i contribuenti trimestrali “speciali” (autotrasportatori, distributori di carburante, imprese di somministrazione acqua, gas, energia elettrica, ecc..) alla liquidazione periodica del quarto trimestre dell’anno precedente.

Calcolo acconto IVA 2019: il metodo previsionale

In alternativa al metodo storico, il calcolo dell’acconto IVA può essere effettuato con il metodo previsionale, che consiste nel calcolare l’importo sulla base di una stima/previsione delle operazioni che verranno effettuate nell’ultima parte (mese o trimestre) del 2019.

Questo metodo si adatta bene ai contribuenti che si attendono un calcolo con un importo a debito inferiore a quello relativo al 2018.

La percentuale di riferimento per il calcolo dell’acconto IVA rimane all’88%, da calcolare considerando l’imposta che si prevede di dover versare:

  • per il mese di dicembre, se si tratta di contribuenti mensili;
  • in sede di dichiarazione annuale Iva, se si tratta di contribuenti trimestrali ordinari;
  • per il quarto trimestre, per i contribuenti trimestrali “speciali”.

Calcolo acconto IVA 2019: il metodo analitico o delle operazioni effettuate

Infine, il calcolo dell’acconto IVA 2019 può essere effettuato con il metodo analitico o delle operazioni effettuate.

Tale tipologia di calcolo si basa sulle operazioni effettuate fino al 20 dicembre. L’acconto dovuto è pari al 100% dell’importo risultante da un’apposita liquidazione, che tiene conto dell’Iva relativa alle seguenti operazioni:

  • operazioni annotate nel registro delle fatture emesse (o dei corrispettivi) dal 1° dicembre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti trimestrali);
  • operazioni effettuate, ma non ancora registrate o fatturate, dal 1° novembre al 20 dicembre;
  • operazioni annotate nel registro delle fatture degli acquisti dal 1° dicembre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti trimestrali).

Acconto IVA 2019: codice tributo modello F24

Il versamento dell’acconto IVA entro la scadenza del 27 dicembre 2019 dovrà essere effettuato utilizzando il modello F24 esclusivamente in modalità telematica e il codice tributo appositamente istituito dall’Agenzia delle Entrate, ovvero:

  • codice tributo 6013, per i contribuenti con liquidazioni mensili;
  • codice tributo 6035 per i contribuenti con liquidazioni trimestrali.

Nel campo Anno di riferimento del modello F24 bisognerà indicare invece il 2019.

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