Samsung sta lavorando al suo smartphone arrotolabile come alternativa ai pieghevoli. Ecco come potrebbe essere e quando dovrebbe arrivare sul mercato.
Samsung vuole spingersi oltre e rivoluzionare la sua linea Galaxy. Secondo quanto riferiscono alcuni beninformati in Corea del Sud, pare che l’azienda stia già sviluppando un telefono arrotolabile. Si parla addirittura di un possibile lancio previsto per la prima metà del 2028, una volta completata la fase di assemblaggio.
Per rispettare la deadline, Samsung Display sarebbe in trattativa per la fornitura del pannello OLED in grado di avere questa conformazione “a pergamena”. La sfida vera rimane capire se il device arriverà davvero e soprattutto se riuscirà ad avere il successo sperato. A maggior ragione dopo il progetto fallito di LG, che aveva in cantiere un telefono arrotolabile mai lanciato sul mercato vista la chiusura della divisione mobile nel 2021.
Cosa sappiamo sull’arrotolabile di Samsung
Il primissimo smartphone arrotolabile di Samsung, già soprannominato Z Slide, dovrebbe usare un pannello da 10 pollici in formato 16:9 con una densità di 440,6 pixel per pollice. Una volta srotolato completamente, questo Galaxy dovrebbe avere uno schermo più simile a quello di un tablet. Pur rimanendo tascabile.
I vantaggi sarebbero evidenti, soprattutto dal punto di vista del multitasking, della riproduzione video, della lettura di e-book e per lavori leggeri di editing. Non sono invece emerse informazioni riguardanti le altre specifiche tecniche che potrebbero comporre il dispositivo.
Sicuramente per far girare al meglio uno schermo così importante, serviranno componenti di ultima generazione sotto la scocca tra memoria RAM, scheda grafica e batteria. Infine c’è il tema riguardante i possibili prezzi di lancio, considerando che pannelli così specifici avranno costi di produzione elevati e il mercato delle memorie è sempre più in crisi. Difficile pensare a una fascia di partenza inferiore ai 2.000 euro.
Perché i dispositivi arrotolabili non sono ancora usciti
Il concept di smartphone con lo schermo che si arrotola non è nuovo. Già l’Oppo X nel 2021 ci aveva mostrato un’idea simile, con uno schermo OLED flessibile capace di espandersi da 6,7 a 7,4 pollici grazie a una cornice scorrevole, per offrire al telefono una maggior superficie di visualizzazione senza cerniera centrale.
Poi è stato il turno di LG, che non è mai arrivata nemmeno a mostrare il suo primo telefono arrotolabile vista la chiusura del segmento mobile. La sfida più difficile per Samsung è rendere questo movimento affidabile e accattivante su larga scala. Soprattutto perché ci sono diversi problemi ingegneristici da risolvere tra stress da tensione, piegature ripetute, componenti interni del rullo, spessore e peso.
Ora la responsabilità cade tutta su Samsung Electronics. Per funzionare senza problemi, un Galaxy arrotolabile richiede una robustezza marcata, un software che sappia sfruttare la massimo lo schermo espandibile, opzioni di riparazione accessibili a tutti e un range di prezzo che non schizzi alle stelle.