«Sull’intelligenza artificiale servono più regole».
Sembra un paradosso, ma proprio il padre di ChatGPT, Sam Altman, Ceo di OpenAI, è tornato a evocare scenari da brivido e a parlare pubblicamente – durante un’audizione al Congresso americano alla Commissione del Senato per la privacy, la tecnologia e la legge – dei rischi dell’IA: «L’intelligenza artificiale ha il potenziale per migliorare praticamente ogni aspetto della nostra vita, ma crea anche seri rischi».
L’audizione di Altman al Congresso americano
Altman si è detto convinto che l’intelligenza artificiale offrirà all’umanità vantaggi che eccedono ampiamente i rischi e gli effetti negativi come la perdita di lavoro a causa dell’automazione, ma non ha sottovalutato i pericoli: «Uno dei miei più grandi timori è che questa industria, questa tecnologia, possa causare danni significativi alla società. Se questa tecnologia va nella direzione sbagliata, può avere conseguenze imprevedibili. Noi vogliamo lavorare con il governo per evitare che ciò accada».
L’impressione è di avere a che fare con un novello Dottor Victor Frankenstein che sta maturando il dubbio di aver creato un mostro.
I precedenti timori del Ceo di OpenAI
Non è la prima volta, infatti, che Altman denuncia i pericoli della IA, arrivando persino a temere lo «scenario Terminator».
Già il co-fondatore di OpenAI, Elon Musk, e altri mille magnati della Silicon Valley, in marzo, avevano chiesto di sospendere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale per almeno sei mesi, in modo da poter regolamentarla.
Ora il Ceo di OpenAI chiede l’intervento dei governi per regolare lo sviluppo e l’uso dell’intelligenza artificiale, se si vogliono “limitare i rischi" presentati da questa tecnologia.
Chi guiderà la regolamentazione della IA?
Altman ha indicato come precedente i governi che hanno regolamentato gli armamenti nucleari e ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero «guidare la regolamentazione» dell’IA, ma ha aggiunto che sarebbe necessario affidarsi a un organismo internazionale tipo l’International Atomic Energy Agency con gli armamenti nucleari.
Come abbiamo visto, la consapevolezza degli USA di regolamentare l’IA non è isolata: l’Unione europea entro l’anno dovrebbe dotarsi della prima legge al mondo per regolamentare l’uso di questa tecnologia, l’AI Act, che la scorsa settimana ha ottenuto un primo ok dall’Eurocamera, vietando peraltro l’utilizzo del riconoscimento facciale nei Paesi dell’Eurozona.