Saldi estivi 2026, quando iniziano e quando finiscono regione per regione

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29 Giugno 2026 - 15:05

I saldi estivi 2026 iniziano il 4 luglio in quasi tutta Italia: il calendario aggiornato regione per regione, le regole e tutto quello che c’è da sapere.

Saldi estivi 2026, quando iniziano e quando finiscono regione per regione

Si avvicina la data del 4 luglio 2026, via ufficiale ai saldi estivi 2026 in quasi tutta Italia. Un appuntamento che milioni di consumatori attendono ogni anno per fare acquisti a prezzi ribassati su abbigliamento, calzature, elettronica e molto altro. La novità rispetto al 2025 è immediata: quest’anno il primo sabato di luglio cade il 4 e non il 5, anticipando di un giorno l’avvio della stagione degli sconti. Quasi tutte le Regioni hanno già comunicato ufficialmente la data di inizio, in linea con il calendario concordato in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Con l’arrivo dell’estate, milioni di italiani si preparano allo shopping stagionale con aspettative precise: acquistare capi di qualità a prezzi ridotti, rinnovare il guardaroba o fare quegli acquisti rimandati durante tutto l’anno. Ma i saldi non sono solo un’opportunità per i consumatori. Anche i commercianti guardano a questo periodo con attenzione strategica: è l’occasione per smaltire le giacenze di merce invenduta delle stagioni precedenti - in particolare le collezioni autunno/inverno - evitare il deprezzamento dei prodotti e rilanciare il fatturato in un periodo che, senza incentivi, tende a essere commercialmente poco vivace.

Come accade ogni anno, le Regioni italiane si sono coordinate per definire il calendario delle vendite di fine stagione. Il punto di partenza è quasi ovunque condiviso, il 4 luglio 2026, ma la data di chiusura varia in modo sensibile da territorio a territorio: si va dai 45 giorni della Liguria, che abbassa le serrande già il 17 agosto, fino al 30 settembre 2026 di Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. Le province autonome di Trento e Bolzano, come di consueto, godono di piena autonomia e possono adottare calendari propri. Scopriamo come funzionano i saldi estivi 2026 e qual è il calendario ufficiale aggiornato per ogni Regione italiana.

Saldi estivi 2026: regole, durata e obblighi per commercianti e consumatori

I saldi estivi sono vendite di fine stagione disciplinate da normative regionali, che consentono ai commercianti di mettere in vendita a prezzi ribassati la merce rimasta invenduta delle stagioni precedenti. Pur avendo nel settore moda il proprio epicentro tradizionale - abbigliamento, calzature e accessori restano le categorie preferite dagli italiani, secondo le stime di Confcommercio - i saldi coinvolgono ormai articoli sportivi, elettronica di consumo, arredamento e oggettistica per la casa. Per i commercianti rappresentano uno strumento per ridurre le giacenze e ottimizzare i flussi di cassa; per i consumatori, un’opportunità concreta di acquisto a prezzi ridotti.

Il quadro normativo è definito a livello regionale, ma coordinato tramite gli Indirizzi unitari delle Regioni sull’individuazione della data di inizio delle vendite di fine stagione, approvati in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La durata più diffusa è di 60 giorni, ma con eccezioni rilevanti: la Liguria si ferma a 45 giorni, il Lazio a sei settimane consecutive, mentre Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia si estendono fino al 30 settembre 2026, per un periodo vicino ai tre mesi. In Piemonte la durata è di otto settimane, anche non continuative, e la scansione temporale viene definita dai singoli Comuni.

Sul fronte delle vendite promozionali pre-saldo le regole variano considerevolmente. La maggioranza delle Regioni applica il divieto nei 30 giorni precedenti (tra cui Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Toscana). Calabria, Puglia, Liguria e Valle d’Aosta riducono il blocco a 15 giorni. In Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria le promozioni sono invece ammesse in qualsiasi periodo dell’anno: in questi territori, il prezzo di riferimento per il calcolo degli sconti durante i saldi sarà quello dell’eventuale campagna promozionale svolta prima dell’avvio. Il Molise applica la regola più restrittiva in assoluto: divieto nei 30 giorni prima e nei 30 giorni dopo l’inizio dei saldi.

Sul fronte degli obblighi di trasparenza, la normativa è uniforme: i commercianti sono tenuti a esporre chiaramente il prezzo originario del prodotto e la percentuale di sconto applicata, ad accettare sempre i pagamenti elettronici e a separare fisicamente la merce in saldo da quella a prezzo pieno. La vigilanza durante l’intero periodo è affidata alla Guardia di Finanza e alla Polizia Locale, che effettuano controlli periodici per garantire il rispetto delle norme a tutela del consumatore.

Saldi estivi 2026: il calendario completo regione per regione

Per il 2026, l’avvio ufficiale è fissato a sabato 4 luglio, primo sabato del mese, in quasi tutto il territorio nazionale. Le uniche eccezioni riguardano le Province autonome di Trento e Bolzano, che dispongono di autonomia piena nella definizione del calendario. Di seguito il quadro completo aggiornato, con le date di apertura e chiusura dei saldi estivi 2026 per ciascuna Regione italiana, con i principali riferimenti normativi.

  • Abruzzo: dal 4 luglio, durata massima di 60 giorni (Determinazione 69/DPH007 del 21 novembre 2025, pubblicata sul BUR n. 66 del 16 dicembre 2025); vendite promozionali consentite in qualsiasi periodo dell’anno;
  • Basilicata: dal 4 luglio al 1° settembre 2026 (D.G.R. n. 774 del 3 dicembre 2025); divieto di promozioni nei 30 giorni precedenti l’inizio;
  • Calabria: dal 4 luglio al 1° settembre 2026 (60 giorni); divieto di promozioni nei 15 giorni precedenti l’inizio;
  • Campania: dal 4 luglio, durata massima di 60 giorni (Delibera di Giunta regionale n. 266 del 9 giugno 2026); divieto di promozioni nei 30 giorni precedenti l’inizio;
  • Emilia-Romagna: dal 4 luglio al 1° settembre 2026 (60 giorni);
  • Friuli Venezia Giulia: dal 4 luglio al 30 settembre 2026 (L.R. n. 29/2005); vendite promozionali consentite in qualsiasi periodo dell’anno;
  • Lazio: dal 4 luglio, durata massima di sei settimane consecutive (nota regionale del 25 novembre 2025; art. 34 L.R. n. 22/2019, Testo unico del commercio); divieto di promozioni nei 30 giorni precedenti l’inizio;
  • Liguria: dal 4 luglio al 17 agosto 2026 (45 giorni; art. 119 L.R. 2 gennaio 2007); divieto di promozioni nei 15 giorni precedenti l’inizio;
  • Lombardia: dal 4 luglio al 1° settembre 2026 (60 giorni; D.G.R. n. IX/2667 del 14 dicembre 2011); divieto di promozioni nei 30 giorni precedenti l’inizio;
  • Marche: dal 4 luglio al 1° settembre 2026;
  • Molise: dal 4 luglio, durata massima di 60 giorni (L.R. 18 ottobre 2021, n. 4); divieto di promozioni nei 30 giorni prima e nei 30 giorni dopo l’avvio dei saldi;
  • Piemonte: dal 4 luglio, durata di otto settimane anche non continuative, con scansione definita dai singoli Comuni (nota prot. n. 19016 del 14 novembre 2025); divieto di promozioni nei 30 giorni precedenti l’inizio;
  • Puglia: dal 4 luglio al 15 settembre 2026 (Regolamento regionale 29 maggio 2017, n. 14); divieto di promozioni nei 15 giorni precedenti l’inizio;
  • Sardegna: dal 4 luglio, durata di 60 giorni (D.A. n. 8 del 15 giugno 2011, L.R. n. 17/2006);
  • Sicilia: dal 4 luglio al 15 settembre 2026 (D.A. n. 2763/1.S del 14 ottobre 2025); vendite promozionali consentite in qualsiasi periodo dell’anno;
  • Toscana: dal 4 luglio, 60 giorni (Delibera di Giunta regionale n. 607 del 18 maggio 2026); divieto di promozioni nei 30 giorni precedenti l’inizio;
  • Umbria: dal 4 luglio, durata massima di 60 giorni (art. 31 L.R.); vendite promozionali consentite in qualsiasi periodo dell’anno;
  • Valle d’Aosta: dal 4 luglio al 30 settembre 2026 (L.R. n. 12 del 7 giugno 1999, art. 16); divieto di promozioni nei 15 giorni precedenti l’inizio;
  • Veneto: dal 4 luglio al 31 agosto 2026.

Per il Trentino-Alto Adige vale un discorso a parte. Nella Provincia autonoma di Trento, i saldi partiranno il 4 luglio con una durata massima di 60 giorni: le vendite di fine stagione rientrano nelle cosiddette vendite particolarmente favorevoli, per le quali è richiesta comunicazione preventiva alla Camera di Commercio e al Comune di appartenenza. Nella Provincia autonoma di Bolzano, invece, le date variano da Comune a Comune e, nelle zone turistiche di montagna, possono discostarsi sensibilmente dal calendario nazionale: per i negozi dell’Alto Adige è quindi necessario verificare le date specifiche direttamente presso il Comune di riferimento o l’associazione di categoria locale.

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