È possibile recuperare i giorni di riposo non goduti perché coincidenti con le festività, ma per adesso non in Italia.
Una recente sentenza del Tribunal supremo sta creando parecchia confusione tra i lavoratori spagnoli, che bene o male conoscono le regole del proprio Paese, e tanto più nel resto d’Europa. La Corte suprema di Spagna ha riconosciuto a un lavoratore il diritto a un giorno di riposo extra perché ha goduto di un sabato festivo, corrispondente anche al giorno di riposo. Le due giornate di assenza dal lavoro hanno coinciso, di conseguenza il dipendente ha usufruito soltanto di un giorno di pausa, come avviene praticamente sempre in queste situazioni, sia in Italia che in Spagna.
Quando la Corte suprema ha ribadito (infatti non è la prima sentenza di questo tipo, per quanto in apparenza unica nel suo genere) che il giorno di riposo settimanale e le festività hanno presupposti differenti, molti lavoratori dipendenti hanno visto un’opportunità per recuperare i giorni perduti. Al di là del fatto che questa sentenza è stata emessa in Spagna, quindi in ogni caso ha una valenza limitata nel Belpaese, la situazione è più articolata di quanto sembrerebbe e soprattutto non così stabile.
In Spagna il giorno extra quando le feste cadono di sabato
La sentenza n. 1914/2026 della Corte suprema di Spagna “riconosce il diritto dei lavoratori con una giornata lavorativa e riposo settimanale il sabato e la domenica a godere di un giorno compensativo di riposo se una festività coincide con il riposo settimanale del sabato”. Il sindacato Ugt, che ha assistito i lavoratori in questo procedimento, è entusiasta del risultato ottenuto. Nonostante la scia di sentenze di questo tenore, infatti, l’ultima pronuncia è a dir poco straordinaria.
Finora le sentenze della Corte suprema che hanno ribadito la distinzione tra giorni di riposo e festività, riconoscendo eventualmente dei giorni extra ai dipendenti, hanno anche mantenuto una distinzione rigida. Nel dettaglio, questa interpretazione era, come di opinione degli avvocati spagnoli, limitata al personale con un solo giorno di riposo settimanale, specialmente se infrasettimanale. Quando coincidente con la festività veniva inevitabilmente leso il diritto del lavoratore a godere sia del riposo, indispensabile per lo riposo psicofisico, sia della festività, che ha invece funzioni sociali, religiose e culturali.
La nuova ordinanza porta la tutela dei lavoratori a un livello ulteriore, riconoscendo un pari trattamento anche a chi ha un’organizzazione settimanale classica, con il lavoro dal lunedì al venerdì. Con questo passaggio la salvaguardia del benessere del personale in Spagna si rafforza ulteriormente, anche se la contrattazione collettiva ha già messo basi piuttosto solide in merito. Molti contratti prevedono già delle tutele per la coincidenza di festivi e giorni di riposo, anche se con il proliferare della giurisprudenza si tratta di una scelta quasi obbligata. È quindi del tutto logico aspettarsi un indirizzo ancora più solido in questo senso, ricordando che ogni caso specifico deve essere valutato in modo opportuno e soprattutto che l’alternativa al giorno extra resta sempre la previsione di un’indennità economica.
Come funziona in Italia
In Italia i lavoratori non hanno diritto a recuperare il giorno di riposo che coincide con una festività, ma hanno diritto a un’indennità quando la festività cade di domenica. L’idea di recuperare il giorno di riposo al momento non si è fatta strada in Italia, anche se non si possono escludere cambiamenti in questo senso. Non è nemmeno certo, d’altra parte, che anche la giurisprudenza spagnola non sia sottoposta a un’interpretazione più rigida e restrittiva di quanto sembri adesso.
La differenza di presupposto tra giorno di riposo e festivo è comunque chiara anche qui, come riconosciuto tra l’altro dall’ordinanza n. 14904/2024 della Cassazione. Quest’ultima ha negato al datore di lavoro di fissare il giorno di riposo settimanale in coincidenza con i festivi, ma non si trattava di una mera coincidenza che la rotazione del calendario porta inevitabilmente.