Rugby, quanto vale il torneo del Sei Nazioni?

Francesco Nasato

21/02/2025

A 25 anni esatti dall’avvio del format che prevede la presenza di sei formazioni il torneo sembra essere in una fase espansiva grazie a una serie di accordi.

Rugby, quanto vale il torneo del Sei Nazioni?

Il Sei Nazioni è tale dal 2000, quando proprio con l’ingresso dell’Italia tra le partecipanti ha assunto la conformazione che osserviamo ancora oggi.

L’origine della competizione è invece molto più antica e risale alla fine dell’800, elemento che contribuisce in maniera fondamentale al fascino, alla tradizione e al prestigio del torneo. Una competizione che negli ultimi anni ha attirato, come in molti altri casi se si osserva il mondo dello sport, le attenzioni di nuovi soggetti che hanno deciso di investire nello sviluppo e nella creazione di nuovo valore all’interno di gare e competizioni, convinti che lo sport avesse del potenziale economico ancora inesplorato da associare a performance e prestazioni ai più alti livelli possibili.

Il Sei Nazioni così vive un momento, anche in Italia, di espansione, trainato da accordi televisivi e di sponsorizzazione che contribuiscono alla sua diffusione verso un pubblico sempre più ampio.

La società che organizza il Sei Nazioni vale 4 miliardi

Si diceva di dinamiche che negli ultimi anni hanno interessato anche il Sei Nazioni già osservate in altri contesti sportivi. Nello specifico si tratta della presenza di un fondo di investimento. Nel 2021 infatti Cvc Capital Partners ha acquisito il 14,28% di Six Nations Rugby Ltd, di cui sono sono socie la sei federazioni che partecipano al Torneo, per circa 413 milioni. Obiettivo dell’acquisizione dichiarato da Cvc era quello di «investire per far crescere e sviluppare il gioco; migliorare ulteriormente lo spettacolo sportivo di tutti i tornei, le squadre e i marchi; costruire i dati, la tecnologia e le capacità commerciali più ampie per supportare questi ambiziosi piani.

Questi passaggi garantiranno lo sviluppo continuo di questi prestigiosi tornei a beneficio dei fan esistenti e per attrarre una nuova base di fan più diversificata e globale, che supporterà la più ampia comunità del rugby, inclusi giocatori, club e unioni, per raggiungere il loro pieno potenziale a lungo termine». L’orizzonte temporale ampio è tipico dei fondi di investimento, anche se qualche risultato è già trapelato. Per esempio nel 2023 si stimava che Six Nations Rugby Ltd valesse quasi 4 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 2,9 valutati al momento della sottoscrizione della partnership con Cvc.

Diritti tv e sponsor spingono il valore del Sei Nazioni

Le altre due voci importanti in ogni grande torneo sportivo sono quelle che riguardano i diritti televisivi e gli sponsor che scelgono di associare il proprio nome alla manifestazione. Come spesso accade i numeri divulgati non sono particolarmente numerosi, ma aiutano a farsi un’idea della situazione attuale e di quello che potrebbe accadere nel momento in cui gli accordi in essere oggi andranno rinnovati e negoziati nuovamente. Per esempio al momento è in vigore un accordo partito nel 2022 e valido fino al 2026 con Bbc Itv che da solo vale 537 milioni di euro e le voci relative a una possibile nuova intesa già raccontano di un eventuale rinnovo a cifre superiori rispetto a quelle di oggi.

Guinness invece rappresenta il principale sponsor della manifestazione e non a caso ha esteso la propria partnership anche al torneo femminile del Sei Nazioni. Un’intesa, nel suo totale, che dovrebbe valere intorno ai 17,5 milioni di euro per ogni edizione disputata. Altre aziende che hanno associato il proprio nome all’organizzazione sono ad esempio Breitling (orologi), IHG Hotels & Resorts e Sage, (software) per un incasso complessivo per gli organizzatori che dovrebbe essere intorno ai 30 milioni di euro all’anno.

Quanto vale il Sei Nazioni per l’Italia del rugby

Tutto questo come si traduce in termini di ricavi per le Federazioni delle Nazionali che si affrontano nelle sfide del Sei Nazioni? Per l’Italia sicuramente importante. Nel 2022 ad esempio i ricavi dal torneo si sono assestati a quota 14,8 milioni di euro, ovvero il 32,8% del fatturato complessivo della federazione, pari a 45,1 milioni, mentre nel nel bilancio preventivo per il 2023 si parla di circa 15,6 milioni di ricavi dal Sei Nazioni a fronte di un fatturato complessivo a 41,7 milioni, con un impatto del torneo sul fatturato pari al 37,5% circa del totale.

Attenzione poi a tutto quello che è collaterale al torneo ma che porta a un impatto diretto per il territorio nazionale. Per il torneo 2023 ad esempio è stato calcolato un valore economico generato di oltre 37 milioni di euro, con un impatto economico per l’economia italiana superiore ai 5 milioni di euro. Inoltre è stato stimato che ogni euro investito nel Sei Nazioni se ne siano generati due di impatto economico per il sistema di riferimento.