Nella rottamazione quinquies rientrano anche i carichi per i quali è in corso la procedura di sovraindebitamento, ma la domanda si presenta in modo differente. Vediamo chi deve presentarla via PEC.
Aderire alla rottamazione quinquies per carichi soggetti a procedimenti di sovraindebitamento comporta un iter differente. La domanda deve essere presentata tramite PEC e compilando il modello DA-LS-2026.
Il modello in questione può essere utilizzato soltanto per le domande di adesione alla definizione agevolata che rientrano in questa casistica. Nella domanda, infatti, vanno indicati i dati della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione sono indicate le modalità di accesso alla rottamazione quinquies per questi contribuenti.
Rottamazione quinquies, la norma
A prevedere la definizione agevolata delle cartelle (rottamazione quinquies) è stato l’articolo 1, comma 96 della Legge di Bilancio 2026.
Nella rottamazione quinquies possono essere ricompresi anche i debiti affidati all’agente di riscossione che rientrano nelle istanze presentate dai debitori previste dal Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza: in questo caso il pagamento del debito, esclusi sanzioni e interessi, può avvenire in base alle modalità e ai tempi previsti dal decreto di omologazione.
Mentre per i contribuenti normali le rate sono fisse (prima scadenza a luglio e poi una rata ogni bimestre), per chi è in sovraindebitamento la norma prevede che il pagamento segua «le modalità e i tempi previsti dal decreto di omologazione». Questo significa che se il giudice ha stabilito un piano di riparto diverso, la Rottamazione si adatta a quel piano.
Con le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento è possibile ristrutturare i debiti anche liquidando il patrimonio per soddisfare, anche soltanto parzialmente, i creditori. Questo significa che il debitore, se liquidando l’intero patrimonio non riesce a saldare tutti i debiti che ha contratto, ottiene l’esdebitazione per la parte non soddisfatta.
Adesione alla rottamazione quinquies
Se per la generalità dei contribuenti per accedere alla rottamazione è necessario presentare istanza in via telematica tramite l’area riservata o il form pubblico sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, per i debiti oggetto di composizione della crisi la domanda di adesione alla definizione agevolata può avvenire solo tramite PEC e inviando il modello DA-LS-2026 debitamente compilato all’indirizzo PEC indicato nel modulo stesso. Questo resta l’unico canale per questi soggetti perché l’Agenzia deve acquisire manualmente i riferimenti della procedura (numero di ruolo del Tribunale, nominativo del Gestore della Crisi/OCC).
La scadenza per presentare domanda con il modello DA-LS-2026 è fissata al 30 aprile come per la generalità dei contribuenti. Anche se la modalità di presentazione della domanda è differente, anche in questo caso il perimetro di azione della rottamazione quinquies è lo stesso: vi rientrano tutti i carichi affidati all’agente di riscossione dal 2000 al 2023 che riguardano imposte dichiarate e non versate, contributi Inps che non derivino da accertamento e multe stradali elevate dalla Prefettura.
Le date della Rottamazione quinquies
Appare opportuno ricordare per tutti i contribuenti che le date della rottamazione quinquies sono ben definite.
Entro il 30 aprile va manifestata la volontà di aderire alla definizione agevolata presentando apposita istanza sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (o via PEC allegando il modello DA-LS-2026 per i carichi interessati dalla procedura di sovraindebitamento).
Entro il 30 giugno, poi, l’AdER provvederà a inviare a tutti coloro che hanno presentato istanza la Comunicazione delle somme dovute in cui accetta o rigetta la domanda presentata. Il primo pagamento è atteso entro il 31 luglio quando il contribuente è chiamato a versare la prima o unica rata prevista dal piano che ha scelto in sede di domanda.
© RIPRODUZIONE RISERVATA