La Romania vince la causa contro un’azienda italiana. Troppi ritardi nella costruzione di un ponte sospeso

Alessandro Nuzzo

28 Maggio 2026 - 18:36

Webuild sconfitta in tribunale: dovrà pagare quasi 17 milioni di euro di penale a causa degli oltre 800 giorni di ritardo nel completamento dei lavori del ponte sul Danubio.

La Romania vince la causa contro un’azienda italiana. Troppi ritardi nella costruzione di un ponte sospeso
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Un giudice di un tribunale di Roma ha dato ragione alla Romania nell’ambito di un contenzioso tra la compagnia nazionale rumena per l’amministrazione delle infrastrutture stradali, la CNAIR, e il colosso italiano delle costruzioni Webuild. L’annuncio è arrivato lo scorso lunedì: il procedimento avviato dalla società rumena davanti a un tribunale romano contro il gruppo italiano si è concluso con una decisione favorevole alla parte dell’Est Europa. Al centro della disputa vi era il tentativo di bloccare l’escussione di una garanzia bancaria emessa da un istituto di credito italiano. La posta in gioco era molto alta: circa 87 milioni di lei rumeni, pari a 17,5 milioni di euro, relativi alle penali accumulate per i ritardi nella costruzione del ponte sospeso di Brăila, sul Danubio, nel sud-est della Romania.

Si tratta di un ponte sospeso lungo 1.975 metri, il più lungo mai costruito in Romania e il secondo più lungo dell’Europa continentale. L’opera collega le sponde del Danubio nella zona di Brăila con l’area sud-orientale del Paese, offrendo un’alternativa al traghetto per raggiungere il Mar Nero. È considerata la più grande infrastruttura realizzata in Romania negli ultimi trent’anni, con un valore iniziale del progetto pari a circa 1,996 miliardi di lei rumeni. A vincere la gara d’appalto fu proprio l’italiana Webuild.

Il ponte riscontra diverse problematiche tecniche

Il ponte è stato inaugurato il 6 luglio 2023, ma fin da subito sono emersi diversi problemi. Poco dopo l’apertura al traffico, numerosi automobilisti hanno segnalato irregolarità nell’asfalto e bulloni allentati. Da quel momento l’infrastruttura è stata riasfaltata più volte e, nell’ottobre 2024, il manto stradale è stato rifatto per la quarta volta utilizzando una miscela progettata appositamente per le caratteristiche tecniche dell’opera. A causa delle criticità emerse, il collaudo ufficiale dei lavori da parte delle autorità rumene è stato completato soltanto nel 2025, due anni dopo l’apertura al traffico.

Per questo motivo la CNAIR ha portato in giudizio Webuild, con una controversia legata soprattutto ai ritardi accumulati durante la realizzazione dell’opera. Secondo i documenti del procedimento, il costruttore avrebbe accumulato circa 800 giorni di ritardo nel completamento dei lavori, un dato enorme per un’infrastruttura strategica di questo livello. La disputa ha portato a una prima sentenza definitiva nel giugno 2025, quando la Corte d’Appello di Bucarest ha condannato la società italiana al pagamento di penali superiori ai 16 milioni di euro con una decisione immediatamente esecutiva.

I giudici hanno dato ragione alla Romania

Webuild non ha accettato il verdetto e ha tentato di bloccarne gli effetti aprendo un procedimento parallelo davanti al tribunale italiano, cercando di impedire alla CNAIR di escutere la garanzia bancaria emessa dall’istituto di credito. Il giudice romano, però, ha respinto la richiesta del costruttore, consentendo così alla società rumena di incassare gli 87 milioni di lei a titolo di penali e garanzie per i ritardi accumulati.

Nell’ottobre 2025, prima ancora della sentenza italiana, fonti interne alla CNAIR avevano già confermato che la garanzia bancaria di Webuild era stata escussa e che oltre 80 milioni di lei erano stati trasferiti sui conti della società rumena. La decisione del tribunale di Roma chiude ora anche l’ultimo tentativo dell’azienda italiana di bloccare il pagamento attraverso le vie legali.

Per la Romania, questa vittoria giudiziaria ha un valore che va oltre i 17 milioni di euro recuperati. Attualmente sul ponte sono ancora in corso lavori di fresatura e posa del nuovo manto bituminoso sulla carreggiata in direzione Tulcea-Brăila, con traffico deviato fino al 30 giugno 2026. A tre anni dall’inaugurazione, l’opera continua quindi a richiedere interventi di manutenzione straordinaria.