Riunione Bce oggi: tassi in rialzo di 50 punti e strumento anti-spread. Cosa ha detto Lagarde

Violetta Silvestri

21/07/2022

21/07/2022 - 16:25

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Riunione Bce oggi: il board ha sorpreso con un aumento dei tassi più di quanto ci si aspettava e di ben 50 punti base. Il board ha pensato anche lo strumento anti-spread, come specificato da Lagarde.

Riunione Bce oggi: tassi in rialzo di 50 punti e strumento anti-spread. Cosa ha detto Lagarde

Colpo di scena nella riunione Bce di oggi, 21 luglio: l’Eurotower si è mossa in modo aggressivo con un rialzo dei tassi di 50 punti base.

La Banca centrale europea era destinata a realizzare il suo primo rialzo del costo di finanziamento dal 2011. Christine Lagarde aveva annunciato a giugno un probabile aumento di 25 punti base, ma le scommesse su un intervento da falco avevano preso quota in queste ultime settimane.

Questo perché l’inflazione di giugno ha segnato un altro balzo importante: +8,6% in Eurozona su base annuale. Inoltre, i prezzi energetici non accennano a smorzarsi e la Russia potrebbe aggravare la situazione con la gestione dei flussi del Nord Stream 1. Che, tradotto, significherebbe per l’Europa meno combustibili a costi ancora più elevati.

In questa cornice si è affacciata anche la crisi politica italiana con le dimissioni di Draghi, che rischia di scuotere mercati e rendimenti obbligazionari. In tale contesto, è arrivata la decisione, in parte stimata, di attuare una politica più aggressiva, ma con un paracadute per evitare la frammentazione negli effetti del rialzo del costo del finanziamento.

Lagarde ha ribadito che il compito di favorire la stabilità dei prezzi ha spinto la Bce a fare passi più ampi sui costi di finanziamento, con un approccio decisionale che da ora in poi sarà calibrato “incontro per incontro”, senza anticipazioni. Le decisioni di settembre, quindi, dipenderanno da una nuova valutazione di dati e proiezioni.

Riunione Bce 21 luglio: sorpresa sui tassi, le parole di Lagarde

Il comunicato ufficiale della riunione Bce è stato chiaro nelll’annunciare le novità decise:

“Oggi, in linea con il forte impegno ad assolvere il suo mandato di preservare la stabilità dei prezzi, il Consiglio direttivo ha adottato ulteriori misure fondamentali per assicurare un ritorno dell’inflazione verso il suo obiettivo del 2% a medio termine. Esso ha deciso di innalzare di 50 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE e ha approvato lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria (Transmission Protection Instrument, TPI).”

Il nuovo strumento è “attivabile per contrastare ingiustificate, disordinate dinamiche di mercato che mettono seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutta l’area dell’euro. La portata degli acquisti del TPI dipenderà dalla gravità dei rischi per la trasmissione della politica monetaria. Gli acquisti non sono soggetti a restrizioni ex ante.”

Il Transmission Protection Instrument (TPI) è stato ritenuto necessario per supportare l’effettiva trasmissione della politica monetaria. Lagarde ha più volte sottolineato quanto la decisione di alzare di 50 punti base i tassi sia stata possibile proprio grazie all’unanimità nel board nel sostenere uno strumento anti-frammentazione. In poiù, si è ribadito che tale strumento è considerato aggiuntivo alla cassetta degli attrezzi già in possesso, nella quali ci sono l’OMT e il reinvestimennto nell’ambito degli acqusito PEPP.

La decisione dell’Eurotower è stata un po’ più aggressiva del previsto, portando a guadagni EUR/USD a breve termine. Tuttavia, quando il presidente Christine Lagarde ha parlato, l’ottimismo è un po’ svanito e l’eurodollaro ha oscillato.

La governatrice è stata in grado di fornire indizi su ciò che accadrà dopo e, sebbene mirasse a raffreddare i timori di recessione, ha ammesso che le prospettive sono “offuscate”. L’inflazione e le tensioni con la Russia si confermano al primo posto tra le preoccupazioni della Bce, con un occhio vigile soprattutto sulle dinamiche del gas.

Come funzionerà il TPI?

Pur non spiegando molto sullo strumento TPI, la Bce ha appena pubblicato un comunicato ad hoc. Su di esso si legge che “fatto salvo il rispetto dei criteri stabiliti, l’Eurosistema sarà in grado di effettuare acquisti sul mercato secondario di titoli emessi in giurisdizioni che subiscono un deterioramento delle condizioni di finanziamento non giustificato dai fondamentali specifici del paese, per contrastare i rischi per il meccanismo di trasmissione nella misura necessaria. L’entità degli acquisti di TPI dipenderebbe dalla gravità dei rischi che incombono sulla trasmissione della politica monetaria. Gli acquisti non sono vincolati ex ante.”

Per quanto riguarda le acquisizioni, saranno focalizzate su titoli del settore pubblico (titoli di debito negoziabili emessi da governi centrali e regionali nonché da agenzie, come definiti dalla BCE) con una scadenza residua compresa tra uno e dieci anni.

Il Consiglio direttivo valuterà una serie di criteri nel decidere se si può proseguire con gli acquisti TPI, tra i quali sono elecati:

  • non essere soggetti a una procedura per i disavanzi eccessivi (EDP);
  • assenza di gravi squilibri macroeconomici;
  • sostenibilità di bilancio: nell’accertamento della sostenibilità della traiettoria del debito pubblico, il Consiglio direttivo terrà conto, ove disponibili, delle analisi di sostenibilità del debito della Commissione Europea, del Meccanismo Europeo di Stabilità, del Fondo Monetario Internazionale e di altre istituzioni, unitamente all’analisi interna della Bce;
  • politiche macroeconomiche sane e sostenibili: rispetto degli impegni presentati nei piani di ripresa e resilienza

Il Consiglio decide su attivazione e interruzione di tali acquisti in base a valutazioni di mercato e delle condizioni Paese.

Lo scopo del TPI, comunque, resta di sostenere le decisioni Bce e la loro efficace trasmissione e “non avere un impatto persistente sul bilancio generale dell’Eurosistema e quindi sull’orientamento della politica monetaria.”

Riunione Bce oggi: decisione e conferenza di Lagarde

15.45

Conferenza terminata

Lagarde saluta e chiude la conferenza stampa.

15.28

Recessione e gas

Il fronte gas è osservato speciale dalla Bce, visto il suo impatto sui prezzi dell’elettricità. Infatti, il ruolo che l’energia gioca in relazione alla crescita e all’inflazione è fondamentale. Lagarde non vede una recessione quest’anno e il prossimo, ma l’orizzonte è offuscato.

15.24

TPI e criteri

Lagarde elenca questi elementi chiave per attovare il TPI in un Paese:

  • Conformità al quadro di bilancio dell’UE
  • Assenza di gravi squilibri macroeconomici
  • Sostenibilità fiscale
  • Politiche macroeconomiche sane e sostenibili
15.20

Come agirà TPI?

L’attivazione del TPI sarà a discrezione del Consiglio direttivo e se il TPI viene attivato, eviterà un’interferenza con l’appropriata posizione di politica monetaria, ha sottolineato Lagarde.

15.18

TPI è uno strumento aggiuntivo

Il TPI è una aggiunta alla cassetta degli attrezzi, e non è l’unico strumento che la Bce ha. C’è anche la flessibilità di reinvestimento del PEPP e l’OMT.

15.12

Decisioni in base ai dati

Lagarde ha ribadito che ogni decisione sarà presa in base ai dati e alle proiezioni: riunione per riunione, sempre seguendo la strada della normalizzazione. Quindi, cosa accadrà a settembre dipenderà da tali valutazioni, non si può anticipare ora.

15.08

Discussione su tassi: 25 o 50 punti?

Si è discusso dei pro e dei contro di attenersi al segnalato rialzo dei tassi di 25 pb a luglio. Era opportuno compiere un passo più ampio verso l’uscita dai tassi di interesse negativi, ha spiegato Lagarde.

15.05

Lagarde spiega perché rialzo 50 punti

Lagarde vuole sottolineare che l’aumento così forte dei tassi è stato possibile perché ci sono strumenti di riparo: il TPI, e la possibilità di reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza del portafoglio del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP). Inoltre l’unanimità su questo punto è stato fondamentale.

15.03

Lagarde risponde alle domande

Rispondendo ai giornalisti, Lagarde specifica che la decisione di attivare uno strumento ad hoc, il TPI, è stata presa all’unanimità.

15.02

Crescita

Outlook offuscato per la crescita nel secondo semestre e oltre, secondo la Bce.

15.00

Mercato del lavoro

Lagarde ha specificato che la crescita salariale ha continuato ad aumentare gradualmente e che c’è una forte domanda di lavoro.

14.54

Inflazione

L’inflazione è cresciuta all’8,6%, con energia e cibo che sono stati trainanti anche a causa della guerra in Ucraina, ha evidenziato Lagarde. Le aspettative per l’inflazione sono di un elevato e indesiderato livello anche per un po’ di tempo, anche per i collid i bottiglia.

14.52

TPI spiegato in un altro comunicato

Lo strumento pensato dalla Bce per rendere efficace la trasmissione della politica dei tassi nei diversi Paesi sarà spiegato in un comunicato a parte alle ore 15.45.

14.50

Approccio decisionale riunione per riunione

L’anticipo odierno dell’uscita dai tassi di interesse negativi consente al Consiglio direttivo di effettuare una transizione verso un approccio riunione per riunione alle decisioni sui tassi di interesse, ha sottolineato Lagarde.

14.48

Lagarde inizia a parlare

L’aggiornamento sui rischi per l’inflazione elevata e la possibilità di avere uno strumento ad hoc per evitare la frammentazione hanno portato il board a decidere per un passo più ampio nell’aumento dei tassi: questa la prima spiegazione di Lagarde.

14.43

Tutto pronto per la conferenza

Sta per iniziare la conferenza stampa di Christine Lagarde, molto attesa soprattutto per capire come funzionerà lo strumento anti-frammentazione della politica monetaria, presentato come Transmission Protection Instrument.

14.35

Euro in rialzo

Non appena resa nota la decisione della Bce, l’euro dollaro quota 1,0262, mostrando un rialzo.

14.20

Comunicato delle decisioni di politica monetaria

Oggi, in linea con il forte impegno ad assolvere il suo mandato di preservare la stabilità dei prezzi, il Consiglio direttivo ha adottato ulteriori misure fondamentali per assicurare un ritorno dell’inflazione verso il suo obiettivo del 2% a medio termine. Esso ha deciso di innalzare di 50 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE e ha approvato lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria (Transmission Protection Instrument, TPI).

Il Consiglio direttivo ha ritenuto opportuno adottare un primo intervento più ampio nella normalizzazione dei tassi di riferimento rispetto a quanto segnalato nella riunione precedente. Questa decisione si basa sulla valutazione aggiornata del Consiglio direttivo sui rischi di inflazione e sul maggiore sostegno fornito dal TPI a un’efficace trasmissione della politica monetaria. Ciò sosterrà il ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo di medio termine del Consiglio direttivo rafforzando l’ancoraggio delle aspettative di inflazione e assicurando che le condizioni della domanda si adeguino in linea con il conseguimento dell’obiettivo di inflazione nel medio periodo.

Nelle prossime riunioni del Consiglio direttivo sarà opportuna un’ulteriore normalizzazione dei tassi di interesse. Anticipare a oggi l’uscita dai tassi di interesse negativi consente al Consiglio direttivo di passare a un approccio in cui le decisioni sui tassi vengono prese volta per volta. L’evoluzione futura dei tassi di riferimento definita dal Consiglio direttivo continuerà a essere guidata dai dati e contribuirà al conseguimento dell’obiettivo di inflazione del 2% a medio termine. Nel contesto della normalizzazione della politica monetaria, il Consiglio direttivo valuterà le opzioni per la remunerazione della liquidità in eccesso.

Il Consiglio direttivo ha ritenuto necessaria l’istituzione del TPI al fine di sostenere l’efficace trasmissione della politica monetaria. In particolare, mentre il Consiglio direttivo prosegue nel percorso di normalizzazione, il TPI assicurerà che l’orientamento di politica monetaria sia trasmesso in modo ordinato in tutti i paesi dell’area dell’euro. L’unicità della politica monetaria del Consiglio direttivo è un presupposto affinché la BCE possa adempiere il mandato di mantenere la stabilità dei prezzi.

Il TPI rappresenta un ulteriore strumento a disposizione del Consiglio direttivo attivabile per contrastare ingiustificate, disordinate dinamiche di mercato che mettono seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutta l’area dell’euro. La portata degli acquisti del TPI dipenderà dalla gravità dei rischi per la trasmissione della politica monetaria. Gli acquisti non sono soggetti a restrizioni ex ante. Salvaguardando il meccanismo di trasmissione, il TPI consentirà al Consiglio direttivo di assolvere più efficacemente il mandato di preservare la stabilità dei prezzi.

In ogni caso, la flessibilità nel reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza del portafoglio del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) rimane la prima linea di difesa al fine di contrastare i rischi per il meccanismo di trasmissione connessi alla pandemia.

I dettagli del TPI sono descritti in un apposito comunicato stampa che sarà pubblicato alle 15.45 (ora dell’Europa centrale).

Tassi di interesse di riferimento della BCE
Il Consiglio direttivo ha deciso di innalzare di 50 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Pertanto, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno innalzati rispettivamente allo 0,50%, allo 0,75% e allo 0,00%, con effetto dal 27 luglio 2022.

Nelle prossime riunioni del Consiglio direttivo sarà opportuna un’ulteriore normalizzazione dei tassi di interesse. Anticipare a oggi l’uscita dai tassi di interesse negativi consente al Consiglio direttivo di passare a un approccio in cui le decisioni sui tassi vengono prese volta per volta. L’evoluzione futura dei tassi di riferimento definita dal Consiglio direttivo continuerà a essere guidata dai dati e contribuirà al conseguimento dell’obiettivo di inflazione del 2% a medio termine.

Programma di acquisto di attività (PAA) e Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP)
Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PAA per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della BCE e, in ogni caso, finché sarà necessario per mantenere condizioni di abbondante liquidità e un orientamento adeguato di politica monetaria.

Per quanto riguarda il PEPP, il Consiglio direttivo intende reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma almeno sino alla fine del 2024. In ogni caso, la futura riduzione del portafoglio del PEPP sarà gestita in modo da evitare interferenze con l’adeguato orientamento di politica monetaria.

Il capitale rimborsato sui titoli in scadenza del portafoglio del PEPP è reinvestito in maniera flessibile, al fine di contrastare i rischi connessi alla pandemia per il meccanismo di trasmissione.

Operazioni di rifinanziamento
Il Consiglio direttivo continuerà a seguire le condizioni di finanziamento delle banche e ad assicurare che la scadenza delle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine della terza serie (OMRLT-III) non ostacoli l’ordinata trasmissione della politica monetaria. Inoltre, esso riesaminerà regolarmente come le operazioni mirate di rifinanziamento contribuiscono all’intonazione della politica monetaria.

14.15

Tassi in rialzo oltre le attese

La Bce ha aumentato il tasso di interesse di riferimento di 50 punti base, passando da 0,00% a 0,50%.
Le operazioni di rifinanziamento marginale della BCE sono aumentate a 0,75% da 0,25% e il tasso sui depositi è passato a 0,00% dal -0,25%.

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