Ristoranti e bar, chiusura alle 24:00: ma quando riaprono? Il DPCM non lo dice

Il DPCM di ottobre non risponde ad una domanda fondamentale: quando possono riprendere i servizi di ristorazione sospesi dalle 24:00? E c’è già chi riapre 10 minuti dopo la mezzanotte.

Ristoranti e bar, chiusura alle 24:00: ma quando riaprono? Il DPCM non lo dice

Ristoranti, bar e locali notturni: il nuovo DPCM di ottobre sospende le attività dei servizi di ristorazione a partire dalle 24:00, mentre per quelle attività che non dispongono del servizio al tavolo la sospensione scatta dalle 21:00.

Ma c’è una dimenticanza nel nuovo DPCM che sta ostacolando non poco l’intervento delle Forze dell’Ordine sul territorio, le quali hanno il compito di accertare che tutte le attività rispettino le nuove restrizioni: nel dettaglio, nel Decreto approvato lo scorso 13 ottobre manca l’orario di ripresa dei servizi di ristorazione.

Attenzione, perché quella che potrebbe sembrare un’informazione scontata - ovvero che i servizi di ristorazione possono riprendere regolarmente dal giorno successivo - in realtà non lo è, in quanto così com’è stato scritto il provvedimento si pone di fronte a diverse interpretazioni. Vi è quindi un vuoto normativo e ci sono ristoratori e gestori di bar e locali che ne stanno già approfittando per aggirare le restrizioni del nuovo DPCM senza rischiare una sanzione.

Orario di chiusura per bar e ristoranti: cosa dice il DPCM di ottobre

Nel nuovo DPCM si legge che “le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie) sono consentite sino alle ore 24:00, con consumo al tavolo e sino alle ore 21:00 in assenza di consumo al tavolo”.

Dopo le 24:00 deve cessare anche il servizio al tavolo, con la sola possibilità di effettuare consegne a domicilio e di preparare cibi d’asporto (con il divieto, però, di consumo nella zona adiacente al ristorante).

La domanda che ci facciamo è: ma se il servizio di ristorazione deve cessare alle 24:00, a che ora può riprendere? Il DPCM non lo dice e questo rappresenta un problema per quelle autorità che hanno il compito di effettuare controlli sul territorio.

Così com’è scritto, infatti, il provvedimento presenta un vuoto normativo tale da permettere ai ristoratori di riaprire anche qualche minuto dopo la mezzanotte, come tra l’altro già successo.

Chiude alle 24:00 e riapre dopo 15 minuti: la storia di un barista di Catanzaro

Questa lacuna del DPCM del 13 ottobre potrebbe rappresentare un appiglio normativo per tutti quegli esercenti che noncuranti delle indicazioni del Governo decidono di proseguire con la loro attività anche dopo la mezzanotte.

Come anticipato, infatti, c’è chi ha trovato già il modo di aggirare le norme contenute nell’ultimo DPCM, come ad esempio un barista di Catanzaro Lido che ha deciso di chiudere alle 24:00, come espressamente previsto dal provvedimento, per poi riaprire dopo 15 minuti.

Questa decisione ha comportato l’intervento delle Forze dell’Ordine, le quali però non hanno potuto far nulla di fronte alla giustificazione del titolare del bar. Come riportato da Il Tempo, infatti, questo ha spiegato che l’orario di riapertura nel DPCM non è indicato - ed effettivamente è così - e che per questo motivo lui è libero di farlo quando meglio crede.

Ovvio che l’intenzione del Governo era un’altra, ossia vietare questo tipo di attività per tutta la notte, ma di certo questo non è sufficiente per applicare una sanzione a chi non rispetta questa indicazione. Tant’è che le autorità che sono intervenute per chiedere al gestore del bar di chiudere l’attività hanno dovuto prendere atto del vuoto legislativo, consentendo così all’uomo di proseguire per tutta la notte.

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