Rimborso spese autonomi e professionisti, quando non fa reddito imponibile?

Patrizia Del Pidio

4 Luglio 2024 - 17:31

In alcuni casi soldi che entrano a un lavoratore autonomo o un professionista non incidono nella formazione del reddito imponibile. Accade con il rimborso spese. Vediamo i chiarimento dell’AdE.

Rimborso spese autonomi e professionisti, quando non fa reddito imponibile?

In specifici casi il rimborso spese per lavoratori autonomi e per professionisti non concorre alla formazione del reddito imponibile, ma bisogna fare molta attenzione.

Non è raro che un lavoratore autonomo o un libero professionista si trovi nella situazione di anticipare dei costi vivi a carico del committente o del cliente. Si tratta di spese che anticipa soltanto, andando, poi, a recuperarle con un rimborso spese. Ma queste somme che la partita Iva percepisce a titolo di rimborso concorrono alla formazione di reddito imponibile e ci si devono pagare le tasse? In alcuni casi no e in questo articolo andremo a vedere quando il rimborso spese è esentasse.

Il rimborso spese, e questo va detto in premessa, è un pagamento che il professionista (o l’autonomo) riceve, ma che non rientra nella sua parcella o nel suo onorario richiesto per la prestazione o il servizio che offre. Si tratta di soldi che deve recuperare per aver sostenuto delle spese per conto del cliente, necessarie per lo svolgimento della propria attività.

Quanti tipi di rimborso spese esistono?

Il rimborso spese può essere di due tipi. Da una parte troviamo quello per costi anticipati dal professionista, ovvero spese pagate di tasca propria nell’interesse del cliente o del committente. Dall’altra troviamo, invece, le spese che l’autonomo o il professionista sostengono per svolgere in modo adeguato il proprio incarico.

Il rimborso spese fa reddito nella maggior parte dei casi

I rimborsi spese che il professionista o l’autonomo riceve dal cliente per costi sostenuti per suo conto, rientrano a tutti gli effetti nel reddito da lavoro autonomo e a specificarlo è l’Agenzia delle Entrate. Si tratta, infatti, di un rimborso per spese che sono state sostenute per produrre il reddito in questione e proprio per questo motivo va considerato tra i redditi che concorrono alla formazione dell’imponibile su cui calcolare la tasse.

Il rimborso spese, quindi, per l’Agenzia delle Entrate rientra tra i redditi imponibili anche se si tratta di rimborsi per spese di trasporto, vitto, alloggio, spese documentate anticipate per il cliente e poi rimborsate.

Il rimborso forfetario

Per alcuni professionisti, poi, è previsto anche un rimborso forfetario per spese generali. Per gli avvocati, ad esempio, ammonta al 15% dell’onorario. Anche questo tipo di rimborso rientra nella base imponibile su cui calcolare le tasse.

Il rimborso spese non fa reddito per le spese vive

Esiste, però, una tipologia di rimborso spese che non rientra nel reddito imponibile. Si tratta dell’anticipo delle spese vive che il professionista o l’autonomo sostiene a nome del committente o per suo conto. In questo caso, però, il documento di spesa dovrà essere intestato al cliente stesso e questo significa che si tratta di spese che il professionista non potrà portare in deduzione dal proprio reddito.

Quando il cliente provvede a rimborsare le spese sostenute, il professionista o l’autonomo dovranno, a loro volta, emettere un documento in cui verranno evidenziate le spese anticipate che non saranno soggette a ritenuta d’acconto ai fini Irpef e saranno escluse ai fini Iva.

Per il lavoratore dipendente il discorso è diverso

Affrontare l’argomento per i professionisti e lavoratori autonomi appare necessario perché la normativa, per quanto li riguarda, è profondamente diversa rispetto a quello che è previsto per i lavoratori dipendenti.

Il datore di lavoro, infatti, può aggiungere nella busta paga dei propri dipendenti rimborsi spese per trasferte o altre spese sostenute dal dipendente. Questi rimborsi, anche se forfettari, non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente e vi rientrano anche spese per viaggi, vitto, alloggio, trasporti, trasferte e indennità chilometriche.

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