Rimborso per volo cancellato, in ritardo o per malattia: come chiederlo e ottenerlo

Claudia Mustillo

21 Luglio 2022 - 16:15

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Aumentano i disagi negli aeroporti per i voli cancellati e i bagagli smarriti. Ecco tutti i passaggi per chiedere il rimborso del volo cancellato e il risarcimento per la valigia smarrita.

Rimborso per volo cancellato, in ritardo o per malattia: come chiederlo e ottenerlo

Si prospetta un’estate calda e non solo per le temperature da record e il nuovo boom di contagi Omicron, ma anche per il caos negli aeroporti. A partire da domani, domenica 17 luglio, quando per via dello sciopero di quattro ore dei piloti e degli assistenti di volo di Ryanair, di Easyjet e di Volotea, aumenteranno ancora i disagi negli aeroporti. La protesta coinvolge anche le controllate della low cost irlandese Ryanair: Malta Air e Crewlink.

Vista la situazione, il ministero dei Trasporti consiglia a chi deve viaggiare - in una nota - di portare in aereo solo il bagaglio a mano “per evitare lunghe attese”. D’altra parte sono ormai giorni che aumentano i disagi negli aeroporti europei, in crisi a causa degli scioperi e della carenza di personale. E il picco di prenotazioni non è ancora arrivato.

Il sistema, e siamo solamente a luglio, è già in piena crisi tra lunghi ritardi alla partenza, valigie smarrite o consegnate con ore e giorni di ritardo. A testimoniare il vicino collasso degli aeroporti europei anche la scelta di Heathrow, uno dei maggiori hub mondiali, di limitare a centomila passeggeri il flusso giornaliero in partenza. Le compagnie, quindi, dovrebbero smettere di vendere i biglietti aerei per il resto dell’estate. Anche Lufthansa ha annunciato, da poco, di aver tagliato circa 2mila voli previsti per l’estate.

Volo cancellato, si ha diritto al rimborso?

Quali sono i diritti del viaggiatore? Assopasseggeri, associazione per la tutela legale dei viaggiatori, ricorda che il diritto al rimborso per la cancellazione del volo si ha quando la compagnia aerea non effettua la tratta prevista e non comunica tempestivamente la soppressione del volo (per comunicazione tempestiva si intende un preavviso di almeno due settimane).

Se il volo viene cancellato il viaggiatore ha il diritto al rimborso con un importo che varia da un minimo di 250 euro a un massimo di 600 euro, per passeggero; l’importo varia in base alla lunghezza del volo cancellato. Nello specifico si distingue:

  • € 250 voli fino a 1.500 chilometri;
  • € 400 per voli intracomunitarie superiori a 1.500 chilometri e per tutte le tratte fino a 3.500 chilometri;
  • € 600 per voli superiori ai 3.500 chilometri.

Come previsto dal Regolamento (CE) 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 febbraio 2004, in caso di cancellazione del volo, ai passeggeri interessati spetta la compensazione pecuniaria del vettore aereo operativo a norma dell’articolo 7, a meno che:

  • siano stati informati della cancellazione del volo almeno due settimane prima dell’orario di partenza previsto;
  • siano stati informati della cancellazione del volo nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima dell’orario di partenza previsto e sia stato loro offerto di partire con un volo alternativo non più di due ore prima dell’orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di quattro ore dopo l’orario d’arrivo previsto;
  • siano stati informati della cancellazione del volo meno di sette giorni prima dell’orario di partenza previsto e sia stato loro offerto di partire con un volo alternativo non più di un’ora prima dell’orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l’orario d’arrivo previsto.
Regolamento (CE) 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 febbraio 2004
clicca qui per scaricare il file

In caso di ritardo del volo, invece, il regolamento prevede che il passeggero ha diritto a pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa; alla sistemazione in albergo e al trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione (albergo o altro).

Come ottenere il rimborso del biglietto aereo per malattia

Come ottenere il rimborso del biglietto aereo in caso di malattia? Se si ha un’assicurazione di viaggio la procedura è sicuramente più facile. In generale è il decreto legislativo n.79/2011 del Codice del Turismo che disciplina la materia e che afferma: i consumatori possono cancellare un viaggio organizzato già pagato, qualora sussistano delle cause impreviste che non consentono la partenza.

Più nello specifico è il codice della navigazione, ovvero il D.Lgs. n. 96 del 9 Maggio 2008 art.945, che stabilisce l’obbligo del vettore aereo a corrispondere al passeggero il rimborso pieno del costo del biglietto qualora la partenza sia impedita al passeggero per cause non imputabili a quest’ultimo: “Se la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato. Se l’impedimento riguarda uno dei congiunti o degli addetti alla famiglia, che dovevano viaggiare insieme, ciascuno dei passeggeri può chiedere la risoluzione del contratto alle stesse condizioni. Al vettore deve essere data tempestiva notizia dell’impedimento e il passeggero è responsabile del danno che il vettore provi di aver sopportato a causa della ritardata notizia dell’impedimento, entro il limite massimo dell’ammontare del prezzo del biglietto”.

D.Lgs. 9 maggio 2005, n. 96
clicca qui per scaricare il file

In caso di malattia, quindi, è necessario contattare la compagnia aerea tempestivamente per gestire la prenotazione e comunicare la volontà di rinunciare al volo. La compagnia dovrà provvedere al rimborso dell’importo entro 7 giorni lavorativi.

Quando non si ha diritto al rimborso

Quando non si ha diritto al rimborso per volo cancellato? Sempre Assopasseggeri spiega che questo viene meno quando la compagnia aerea può dimostrare che la cancellazione è stata causata da circostanze eccezionali, come: condizioni meteorologiche avverse e inaspettate; scioperi; allarmi per la sicurezza.

La Corte di Giustizia Europea con la sentenza datata 7 luglio nella causa C309/21 ha negato il risarcimento ai passeggeri, dal momento che i ritardi, secondo la compagnia aerea, erano imputabili al guasto del sistema di rifornimento di carburante dell’aeroporto del quale la compagnia non poteva essere reputata responsabile e che può ricadere nel caso «circostanze eccezionali».

Bagaglio smarrito o consegnato in ritardo, cosa fare?

Cosa fare se la nostra valigia viene smarrita o consegnata con ritardo? Il primo punto è sapere che in questo caso la responsabilità è della compagnia aerea e il principio generale è che questa ci debba risarcire fino a un massimo di 1.300 euro. Bisogna fare attenzione ai tempi e a come effettuare il reclamo.

Appena si comprende che il bagaglio non arriva bisogna compilare all’ufficio bagagli smarriti il modulo di reclamo Pir (Property irregular report), in caso di valigia danneggiata bisognerà richiedere il risarcimento alla compagnia aerea allegando la copia originale del Pir. Per un bagaglio smarrito, invece, bisogna attendere che siano trascorsi 21 giorni, trascorsi i quali il bagaglio si considera a tutti gli effetti perduto. A questo punto è possibile chiedere il risarcimento danni in forma scritta. La richiesta va spedita all’ufficio relazioni con la clientela o all’assistenza bagagli della compagnia aerea con cui è stato effettuato il viaggio.

Come scrivere la lettera per chiedere il risarcimento alla compagnia aerea

Nella lettera per la richiesta di risarcimento, possibilmente da inviare con raccomandata con ricevuta di ritorno, bisogna inserire:

  • il codice di prenotazione del volo o l’originale della ricevuta del biglietto aereo;
  • il modulo Pir (originale) che abbiamo consegnato in aeroporto subito dopo lo smarrimento;
  • l’originale dell’etichetta di identificazione bagaglio che ci è stata consegnata al check-in all’aeroporto di partenza quando abbiamo effettuato l’imbarco della valigia;
  • eventuali scontrini che attestano il pagamento dei chili in eccesso per l’imbarco della valigia;
  • tutti gli scontrini originali della merce acquistata nei giorni successivi alla perdita del bagaglio;
  • infine, i dati personali quindi le coordinate bancarie complete: nome e cognome, numero del conto corrente, nome e indirizzo della banca, codici Iban, Abi, Cab, codice Swift se si tratta di un conto estero.

I 10 peggiori aeroporti di Europa

Come ha spiegato anche il ministero dei Trasporti il centro della crisi è negli aeroporti del nord Europa, tra i più grandi: Londra, Amsterdam, Bruxelles, Francoforte. È chiaro però che in un settore come quello dei trasporti, per sua natura interconnesso, i disservizi contagiano anche tutti gli altri scali.

Ecco i 10 aeroporti peggiori in Europa:

Aeroporto Ritardi (%) Cancellazioni (%)
Bruxelles 72% 2,5%
Francoforte 68% 7,8%
Eindhoven 67% 1,8%
Luton (Londra) 66% 2,7%
Budapest 65% 2,1%
Lisbona 65% 4,8%
Parigi 62% 3,1%
Amsterdam 61% 5,2%
Nizza 60% 3,4%
Gatwick (Londra) 59% 1,4%

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