Rhode Island, perché il sottomarino nucleare Usa si trova nel Mar Mediterraneo?

Alessandro Nuzzo

05/11/2022

Da alcuni giorni il sottomarino della marina americana è in sosta a Gibilterra. Vediamo cosa si cela dietro la sua presenza.

Rhode Island, perché il sottomarino nucleare Usa si trova nel Mar Mediterraneo?

Il sottomarino nucleare Rhode Island della marina Usa è dal 1° novembre in sosta nei pressi dell’isola di Gibilterra. L’annuncio, alquanto insolito, è arrivato direttamente da parte dell’ufficio stampa militare americano tramite un comunicato. Come si legge, si tratta di una sosta programmata da tempo e la Rhode Island vi resterà per alcuni giorni, prima di riprendere il largo.

Di per sé la notizia non è inusuale, visto che per la marina Usa è abbastanza comune muovere i suoi mezzi subacquei. La stranezza sta nel fatto di aver reso pubblici gli spostamenti di uno dei mezzi più potenti della flotta. Dietro questa scelta potrebbero celarsi motivi ben precisi. Vediamo quali.

Rhode Island, il potente sottomarino americano con testate atomiche

L’Uss Rhode Island è un potente sommergibile americano appartenente alla classe Ohio. Lungo 170 metri con stazza di 18mila tonnellate e 150 marinai come equipaggio, ha sede nella base navale di Kings Bay, in Georgia. La sua particolarità sta nel fatto che monta 24 missili intercontinentali Trident con testata atomica multipla. È stato battezzato così per ricordare il 13° Stato americano e in onore della famosa astronave Uss Rhode Island della celebre saga di Star Trek.

È in servizio dal 1993 ed è divenuto molto popolare anche per operazioni di salvataggio di civili come quella del 2009 alle Bahamas. Dopo aver visitato lo scorso luglio la base navale di Clyde, in Scozia, dal 1° novembre è in rada a Gibilterra.

Perché si trova nel Mar Mediterraneo

Non è insolita la presenza di sottomarini americani nel Mar Mediterraneo e in sosta presso le basi navali ubicate nei vari territori. Ciò che è strano in questa faccenda è stato il rendere pubblico lo spostamento di uno dei mezzi militari più potenti in mano alla marina Usa. Dietro ci possono essere motivi diplomatici, come il mostrare i muscoli alla Russia in un periodo dove la minaccia atomica è tornata reale.

Quindi potrebbe trattarsi più di un significato simbolico che un motivo di preoccupazione per una possibile «escalation» militare. Gli Usa vogliono innalzare il grado di deterrenza nei confronti della Russia nel Mediterraneo. La stessa Russia di certo non sta restando a guardare visto che un mezzo simile, il Severodvinsk, sottomarino non dotato però di missili atomici, ha scorrazzato di recente al largo delle coste siciliane.

Lo scontro tra Russia e Usa si gioca anche su questi aspetti informativi, sul mostrare la presenza dei propri sottomarini lanciamissili balistici per dare dimostrazione di forza.

La Uss Virginia ad ottobre fu al largo delle coste arabe

Lo scorso mese invece sempre la marina Usa tramite un comunicato pubblicato il 20 ottobre aveva annunciato la presenza del sottomarino Uss Virginia al largo delle coste dell’Oman. Si tratta della nave principale della sua classe, un sottomarino da attacco missilistico da crociera a propulsione nucleare. Erano i giorni in cui il Pentagono, insieme ai vertici ucraini affermavano che i droni utilizzati dai russi per i suoi attacchi fossero chiaramente di fabbricazione iraniana.

Sempre in quei giorni durante il congresso del partito comunista cinese, il leader Xi Jinping ribadì come la risoluzione delle controversie con Taiwan rappresenta uno dei punti fondamentali della sua agenda. Segnalare la presenza di un proprio mezzo in un luogo così distante dalle coste americane e molto vicino agli avversari, è stato l’ennesimo segnale lanciato dagli Usa ad amici ed alleati.

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