Nuova sensazionale scoperta per produrre energia pulita e green sfruttando l’acqua: i dettagli.
Da quando è scoppiata la guerra in Iran dopo l’attacco da parte di Stati Uniti e Israele, il settore energetico globale è tornato in forte fibrillazione. A causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, centinaia di navi che ogni giorno attraversavano questo passaggio strategico per trasportare petrolio e gas dai Paesi del Golfo Persico verso l’Occidente sono rimaste bloccate. Di conseguenza, si sta iniziando a creare un serio problema di approvvigionamento energetico soprattutto per l’Europa.
I mercati di riferimento ne stanno già risentendo. Dopo cinque settimane di conflitto, la situazione sui mercati petroliferi resta infatti molto tesa: il greggio continua a essere scambiato oltre i 100 dollari al barile. Le conseguenze si stanno vedendo soprattutto sui consumatori finali, con i prezzi di benzina e diesel ai distributori che hanno raggiunto livelli che non si registravano da anni.
In Italia il diesel, nonostante lo sconto sulle accise applicato dal governo come misura emergenziale per contenere gli aumenti, continua a restare sopra i due euro al litro. La benzina, invece, si mantiene circa una ventina di centesimi sotto il prezzo del diesel, ma comunque con quotazioni molto più elevate rispetto a quelle di cinque settimane fa. Va anche detto che, rispetto ad altri Paesi europei, la situazione italiana appare relativamente meno critica: l’Italia è infatti tra le nazioni che hanno registrato gli aumenti più contenuti rispetto, ad esempio, alla Germania, dove i rincari sono stati ancora più marcati.
In un contesto in cui le risorse fossili diventano sempre più costose e in cui si sta cercando di accelerare la transizione energetica verso fonti rinnovabili, diventa quindi fondamentale conoscere nuove scoperte capaci di produrre energia pulita in modo stabile e continuo.
Energia pulita, nuova scoperta in Regno Unito
Quando si parla di energie rinnovabili, eolico e fotovoltaico sono sicuramente le tecnologie più diffuse. Tuttavia entrambe presentano limiti evidenti: l’eolico dipende dalla presenza del vento, mentre il fotovoltaico sfrutta l’irraggiamento solare. Questo significa che non possono garantire una produzione costante durante tutto l’anno, poiché esistono periodi in cui l’energia prodotta è maggiore e altri in cui invece diminuisce sensibilmente.
Ora, però, dal Regno Unito arriva una scoperta che potrebbe cambiare questo scenario. Si tratta di un metodo capace di produrre energia elettrica 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, senza dipendere da fattori esterni come il vento o il sole. Il progetto è già in fase operativa e sta fornendo elettricità sufficiente per circa 10.000 abitazioni, con la prospettiva di aumentare ulteriormente la produzione in futuro.
Il progetto è stato sviluppato da Geothermal Engineering Limited, un’azienda che sta portando avanti uno dei programmi di energia rinnovabile più ambiziosi d’Europa.
Il funzionamento del sistema è relativamente semplice: attraverso profonde perforazioni nella roccia granitica, fino a circa 5 chilometri di profondità, viene estratta acqua a temperature superiori ai 190 gradi, sufficienti ad azionare turbine e generare energia elettrica senza emissioni inquinanti.
Il primo impianto di questo tipo si trova vicino a Redruth, in Cornovaglia, nel sud-ovest dell’Inghilterra, ed è costruito sopra la zona di faglia di Porthtowan, una struttura geologica da cui viene pompata in superficie acqua ad altissima temperatura.
Dopo aver sfruttato il calore per produrre energia, l’acqua viene raffreddata fino a circa 50 gradi. A questo punto entra in gioco una seconda fase molto importante: l’estrazione di minerali strategici presenti nell’acqua, in particolare litio, la cui domanda è in forte crescita perché elemento fondamentale per la produzione delle batterie dei veicoli elettrici.
Secondo i dati disponibili, l’impianto è già in grado di alimentare circa 10.000 abitazioni e, in futuro, potrebbe produrre abbastanza litio da contribuire alla realizzazione di batterie per migliaia di auto elettriche ogni anno.
Si tratta quindi di una scoperta molto promettente che potrebbe rappresentare il futuro dell’energia geotermica: una tecnologia capace di generare elettricità pulita e continua e, allo stesso tempo, di estrarre litio, una risorsa sempre più strategica per lo sviluppo della mobilità elettrica e per l’abbandono progressivo dei combustibili fossili.
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