Reddito di emergenza: ecco chi viene escluso nel Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio è stato approvato e con lui il reddito di emergenza: ma attenzione, non tutti potranno farne richiesta.

Reddito di emergenza: ecco chi viene escluso nel Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio introduce una nuova misura per il sostegno alle famiglie: il reddito di emergenza, erogato per sole due mensilità, per un importo variabile da 400 a 840 euro (per le famiglie numerose dove è presente un disabile grave o persona non autosufficiente).

Con l’approvazione del Decreto Rilancio vengono però confermate le anticipazioni della vigilia: ci sono dei nuclei familiari esclusi dalla possibilità di beneficiare del reddito di emergenza. Nel dettaglio, la ratio del Governo è stata quella di voler riconoscere un sostegno a quelle famiglie che in questo momento non hanno né un reddito né percepiscono altri ammortizzatori sociali: per questo motivo sono stati introdotti dei criteri molto restrittivi in merito alla compatibilità con altre misure, una su tutte il reddito di cittadinanza.

Nella prima bozza del Decreto Rilancio, infatti, si leggeva della possibilità che queste due misure - Rem e RdC - potessero essere cumulate fino ad un massimo di 800 euro. In poche parole coloro che percepiscono un reddito di cittadinanza inferiore all’importo erogabile a titolo di reddito di emergenza avrebbero potuto richiedere un’integrazione fino ad arrivare all’importo massimo previsto per il proprio nucleo familiare.

Questa novità, viste le ostilità da parte di Italia Viva e del Partito Democratico, è stata però eliminata dal testo definitivo del Decreto Rilancio che esclude chi prende il reddito di cittadinanza - ma non solo - dalla possibilità di richiedere anche il reddito di emergenza.

Reddito di emergenza: chi è stato escluso

Come anticipato, il reddito di emergenza non può essere richiesto da un nucleo familiare che risulta essere percettore del reddito di cittadinanza. Questo vale anche quando l’importo erogato è più basso di quello che sarebbe spettato con il reddito di emergenza.

Ma l’RdC non è l’unica misura che esclude dalla possibilità di beneficiare del reddito di emergenza.

Il testo del Decreto Rilancio, infatti, prevede anche delle misure di incompatibilità afferenti ai singoli membri che compongono il nucleo familiare. Ad esempio, sono esclusi tutti quei nuclei familiare dove anche un solo componente è titolare di pensione diretta o indiretta (ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità che invece è compatibile), indipendentemente da quello che è l’importo percepito.

Ad essere esclusi dal reddito di emergenza sono anche quei nuclei familiari dove anche un solo componente del nucleo familiare ha percepito uno tra:

  • bonus 600€ per professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • bonus 600€ lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago;
  • bonus 600€ lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • bonus 600€ per lavoratori del settore agricolo;
  • bonus 600€ per lavoratori dello spettacolo.

Non spetta il reddito di emergenza neppure a quei nuclei familiari dove un componente ha un contratto di lavoro da subordinato di importo lordo pari o superiore all’importo riconosciuto a titolo di reddito di emergenza.

Questo significa che se un nucleo familiare avrebbe diritto a un reddito di emergenza di 600€, ma al suo interno c’è anche un solo componente con contratto di lavoro con retribuzione lorda pari o superiore a questo importo, allora non potrà fare domanda per questo beneficio.

Reddito di emergenza: spetta ai nuclei familiari con detenuti?

Il comma 6 dell’articolo 87 stabilisce che non hanno diritto al Rem i soggetti che:

  • si trovano in stato detentivo per tutta la durata della pena;
  • sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

Ma attenzione, questo non significa che nel caso in cui nel nucleo familiare ci siano dei componenti che rientrano in una delle suddette categorie allora non si potrà fare domanda del beneficio.

In realtà nel caso in cui il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti questi soggetti, allora il parametro della scala di equivalenza non terrà conto di tali soggetti. In poche parole questi componenti non vengono considerati ai fini del calcolo dell’importo, ma ciò non vieta al beneficiario di presentare la domanda per il reddito di emergenza.

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