Reddito di cittadinanza, entro quanto va speso? Limiti e trattenuta delle somme residue

Il Reddito di cittadinanza deve essere speso prima della ricarica successiva, pena la perdita della somma residua. Inoltre il residuo verrà sottratto del 20% ogni mese, mentre verrà azzerato ogni sei mesi.

Reddito di cittadinanza, entro quanto va speso? Limiti e trattenuta delle somme residue

Reddito di cittadinanza, entro quando bisogna spendere l’accredito mensile? Come stabilito dal decreto stesso, questo deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione.

In altre parole il beneficiario del Reddito pentastellato ha un mese di tempo, 30 giorni circa, per spendere tutto l’importo accreditato con l’ultima ricarica.

Questo perché, a differenza di quanto previsto con il REI, il reddito di cittadinanza non si può accumulare; conviene quindi spendere tutto l’importo prima che avvenga la successiva ricarica, pena la perdita dei soldi non spesi.

A confermare l’impossibilità di trattenere la somma non spesa del RdC, indicando i limiti della decurtazione dell’importo residuo, è il sito stesso dedicato al misura dove inoltre si legge che “modalità di monitoraggio e verifica della fruizione del beneficio e delle eventuali decurtazioni saranno definite con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze”.

Ad oggi il decreto citato ancora non esiste, ne deriva che non sono ancora previste decurtazioni sulle somme residue. In questo articolo, intanto, approfondiamo quanto previsto dalla legge in materia di accredito e spesa del Reddito di cittadinanza, ricordando che oltre alla trattenuta mensile ne è prevista un’altra semestrale con cui il reddito di cittadinanza non speso viene quasi azzerato.

Reddito di cittadinanza: entro quando deve essere speso?

È l’articolo 3 - comma 15 - del decreto 4/2019 a stabilire il termine entro il quale la somma accreditata sulla carta RdC deve essere spesa. Qui si legge che il beneficio “non speso ovvero non prelevato, ad eccezione di arretrati, è sottratto, nei limiti del 20% del beneficio erogato, nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso”.

In realtà questa norma lascia spazio all’interpretazione; non è chiaro, infatti, qual è il termine preciso entro il quale il reddito di cittadinanza va speso - o prelevato - per non rischiare una decurtazione del 20% dell’importo. A tal proposito ci viene in soccorso il modulo Sr180 - da utilizzare per la domanda di reddito e pensione di cittadinanza - dove nel Quadro G viene fatta chiarezza su qual è il termine ultimo per spendere tutto l’importo.

Qui, infatti, viene specificato che il beneficio deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione. Quindi, per gli importi accreditati in questi giorni c’è tempo tutto il prossimo mese per spendere o prelevare quanto disponibile sulla carta RdC.

Reddito di cittadinanza non speso dopo un mese: quali conseguenze?

D’altronde il reddito di cittadinanza è riconosciuto per aiutare le famiglie in difficoltà economica a sostenere le spese mensili; quindi non ci dovrebbe essere motivo per non spendere tutto l’importo riconosciuto.

In ogni caso il Governo ha previsto un disincentivo per il risparmio del reddito di cittadinanza stabilendo che l’importo non speso entro il mese successivo a quello di riconoscimento sarà sottratto del 20%.

Pensiamo quindi ad una famiglia che ha ricevuto 500,00€ di reddito di cittadinanza alla fine di aprile; se questa alla data del 1° giugno avrà ancora 200€ sulla carta subirà una decurtazione del 20% del residuo, ossia di 40€.

Con l’accredito successivo, quindi, troverà sulla carta un saldo (qui le informazioni su come verificarlo) pari a 660€, ossia i 160€ del mese precedente più i 500€ del mese in corso. Al mese successivo se non vuole subire un’ulteriore decurtazione dell’importo, quindi, dovrà avere un saldo non superiore a 160,00€, ossia il residuo sul quale è già stata effettuata la trattenuta. Consideriamo invece che questa risparmi ancora 200,00€; in questo caso subirà un’ulteriore decurtazione di 40,00€ con un saldo complessivo di 320,00€.

Ma attenzione; questo importo non può essere cumulato all’infinito. È previsto un ulteriore termine, infatti, oltre il quale il residuo del reddito di cittadinanza viene interamente, o quasi, azzerato.

Reddito di cittadinanza non speso: cosa succede dopo sei mesi?

Ogni semestre verrà effettuata una verifica sulla carta del RdC; in quell’occasione tutto l’importo residuo non speso o prelevato negli ultimi sei mesi viene sottratto dalla disponibilità della famiglia, fatta eccezione per una mensilità del beneficio riconosciuto.

Cosa significa? Per capirlo prendiamo ancora l’esempio precedente e immaginiamo che ogni mese la famiglia abbia risparmiato 200,00€ - dei 500,00€ riconosciuti - subendo una trattenuta mensile di 40,00€.

Cumulando 160,00€ ogni mese, quindi, questa dopo sei mesi avrebbe un saldo carta di 960,00€. Ebbene, allo scattare del semestre quanto accumulato sarà sottratto, con l’eccezione di una mensilità del beneficio riconosciuto. Di conseguenza per la famiglia interessata ci sarà un’ulteriore decurtazione di 460,00€ così che sulla carta RdC resteranno solamente i 500€ che equivalgono ad una mensilità del reddito.

Iscriviti alla newsletter

2 commenti

foto profilo

Lorber • 3 mesi fa

Spett.le Redazione,
mi e’ stato erogato il RDC il 15 di aprile 2020, ma io ho ritirato la Card, a causa del Coronavirus soli il 24 di aprile.
La somma che mi e’ stata accreditata la devo spendere entro il 15 di maggio o entro il 24 di maggio ?
Il prossimo pagamento lo avro’ per il 15 maggio o il 24 maggio ?
Grazie.

foto profilo

Lorber • 3 mesi fa

Spett.le Redazione,
mi e’ stato erogato il RDC il 15 di aprile 2020, ma io ho ritirato la Card, a causa del Coronavirus soli il 24 di aprile.
La somma che mi e’ stata accreditata la devo spendere entro il 15 di maggio o entro il 24 di maggio ?
Il prossimo pagamento lo avro’ per il 15 maggio o il 24 maggio ?
Grazie.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories
SONDAGGIO