Dici Red Bull e pensi subito a un noto drink energetico che mette le ali, ma poi l’approdo allo sport è praticamente obbligato. Nel calcio la presenza più importante al momento si limita a due squadre, Lipsia e Salisburgo, che sono sì note per la loro partecipazione alle coppe europee e per avere un ruolo da protagonista nei campionati di Germania e Austria. È indubbio però che non siamo ancora ai livelli dei nomi più visibili e riconosciuti del pallone del vecchio continente. Con la Formula 1 invece la situazione è ben diversa.
Red Bull è dominatrice del campionato ormai da diverse stagioni. L’accoppiata con Max Verstappen ha creato un connubio vincente e competitivo ai massimi livelli. Non solo per una stagione, ma per più annate è la macchina di Red Bull quella da battere, con il pilota olandese favorito praticamente in ogni Gran Premio a meno di situazioni particolari e non prevedibili alla vigilia. Proprio questo fine settimana in Formula 1 si corre il Gran Premio d’Austria e il nome del circuito è naturalmente quello dei protagonisti di questo approfondimento.
Fin qui le esperienze più recenti e di successo di Red Bull nello sport, ma le origini del legame tra l’azienda e la competizione risalgono ad altri settori e ad altri tipi di discipline che non sono certamente tra le più praticate se ne facciamo una questione di numeri. Sono però ideali per associarsi e affiancarsi ai messaggi che Red Bull cerca di trasmettere come azienda e come brand riconosciuto a livello mondiale. Prima però di vedere quel che è stato è giusto provare a immaginare quel che potrebbe essere il prossimo passo di Red Bull nel mondo dello sport.
Red Bull e l’NBA a Las Vegas, un possibile investimento miliardario
Il basket NBA e Red Bull potrebbero presto incontrarsi sotto canestro dalle parti del deserto del Nevada. Infatti, secondo quanto riportato in questi giorni da Bloomberg, l’azienda starebbe valutando un ulteriore espansione nello sport valutando le possibilità di una nuova franchigia a Las Vegas. L’investimento sarebbe di quelli importanti: si parla infatti di circa 4 miliardi di dollari. «In genere non commentiamo le speculazioni su ciò che stiamo pianificando o non stiamo pianificando», ha detto un portavoce dell’azienda austriaca a Bloomberg.
Naturalmente l’accettazione di un’eventuale proposta non sarebbe automatica. L’offerta dovrebbe necessariamente passare attraverso un processo di approvazione da parte delle altre franchigie NBA e della lega stessa, ma è innegabile che porterebbe ingenti ricadute sulla popolarità del brand di Red Bull in tutto il Nordamerica, un mercato strategico per l’azienda. Inoltre va considerato che da tempo si parla di altri soggetti che sarebbero interessati a creare una nuova squadra NBA da aggiungere a quelle già presenti all’interno della lega. La questione sembra essere solo agli inizi, ma è certo che le valutazioni da parte di Red Bull sono in corso.
Red Bull e il rapporto con gli sport estremi
L’NBA potrebbe essere il futuro, il presente e il recente passato di Red Bull sono soprattutto gli sport estremi. Su tutti il progetto Red Bull Stratos, quando nel 2012 Felix Baumgartner è saltato dallo spazio da una capsula a 39 km nella stratosfera ed è “volato” di nuovo sulla Terra. Ma anche la sponsorizzazioni di eventi direttamente creati dall’azienda per mettere in competizione tra loro atleti che non hanno paura di affrontare e superare sfide sempre nuove e limiti ancora inesplorati. Tuffi dalle grandi altezze, freestyle di motocross, gare tra velivoli costruiti dai partecipanti alla gara stessa, solo per fare alcuni esempi concreti.
Tutto questo all’interno di numeri impressionanti: nel 2023 sono state vendute in tutto il mondo un totale di oltre 12miliardi di lattine di Red Bull, un aumento del 4,8% rispetto al 2022. Il fatturato del Gruppo è aumentato del 9%, andando oltre i 10,5 miliardi di euro.