Se l’accordo procederà, nascerà un operatore da circa 4 miliardi di enterprise value con benefici in termini di efficienza, innovazione e ritorni per gli azionisti.
Il settore delle torri di trasmissione televisiva in Italia si trova a un bivio decisivo. Oggi scade il memorandum of understanding siglato a dicembre 2024 tra Rai (azionista di controllo di Rai Way con circa il 65%), F2i (60% di EI Towers) e MFE-MediaForEurope (40% di EI Towers).
L’obiettivo è dar vita a un operatore nazionale unico con circa 4.700 siti e ricavi superiori ai 500 milioni di euro, mantenendo la quotazione in Borsa. Dopo due proroghe (a settembre 2025 e marzo 2026), le trattative entrano nella fase più delicata, con il nodo principale rappresentato dalle valutazioni e dalla governance.
Le fonti finanziarie indicano che le parti stanno lavorando per tenere aperta la partita. Secondo La Stampa, è altamente probabile una terza proroga, anche se breve, oppure un’intesa parziale sulle condizioni per procedere. La scadenza non è considerata “rilevante né ultimativa”, e una comunicazione ufficiale dovrebbe arrivare entro pochi giorni. Sul fronte dei contratti di servizio (MSA), i negoziati hanno già prodotto risultati: le durate sono state allineate fino al 2036, superando parzialmente le differenze tra i termini di Rai Way (fino al 2035) e quelli di EI Towers con Mediaset (2032). Rai spinge per estensioni più lunghe, intorno al 2037, per garantire stabilità al business. [...]
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