L’Europa è alle prese con una crescita economica stagnante, un’inflazione persistente e un contesto politico incerto. Ma la Spagna è diventata una protagonista inaspettata di un nuovo miracolo economico, con Madrid capace di mantenere una crescita sostenuta attraverso misure che combinano un’attenzione al sociale con la stabilità macroeconomica.
I dati lo confermano: da ultima della classe, Madrid è passata a capeggiare giganti europei come Francia e Germania, tanto da essere definita da The Economist “l’economia con le migliori performance dell’OCSE nel 2024”. Tra i fattori chiave di questo successo spicca non solo il boom del turismo, ma anche il rafforzamento dell’industria automobilistica, lo sviluppo delle energie rinnovabili e del settore dell’agricoltura. Accompagnati da un’immigrazione selettiva e qualificata di manodopera, che ha permesso l’arrivo di professionisti, principalmente dall’America Latina, contribuendo al dinamismo economico spagnolo.
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) della Spagna è cresciuto del 2,8% nella prima metà del 2025, una variazione che rende la sua l’economia con la crescita più rapida tra i Paesi principali dell’Eurozona. Ma ciò che colpisce di più gli osservatori internazionali è che questa crescita non è dovuta esclusivamente a fattori temporanei come il turismo o i fondi europei, ma anche a decisioni politiche considerate “audaci”.
La ricetta economica vincente della Spagna
Una delle misure spagnole con più impatto ha visto un aumento del salario minimo, che è stato rivisto al rialzo di oltre il 50% dal 2019. La decisione, altamente contrastata in altri Paesi, è stata accompagnata da una crescita positiva dell’occupazione, a testimonianza dell’idea che il miglioramento del potere d’acquisto non comprometta necessariamente la creazione di posti di lavoro.
A maggio, il governo spagnolo ha approvato un disegno di legge, ora in iter parlamentare, per riduzione del monte orario settimanale di lavoro ordinario da 40 a 37,5 ore senza abbassamento degli stipendi. L’entrata in vigore è prevista nel 2026, dopo una fase di transizione che terminerà alla fine del 2025
La politica sociale spagnola potrebbe quindi essere l’ingrediente segreto tanto necessario per potenziare il motore economico. Il rafforzamento dei programmi di aiuti per le famiglie vulnerabili, gli investimenti nell’edilizia popolare e il miglioramento dei congedi parentali e delle misure di conciliazione tra lavoro e vita privata hanno creato un ambiente più sicuro per le persone, sostenendo così i consumi interni. Questo clima di stabilità sociale si è tradotto in fiducia dei consumatori e ha attratto investimenti esteri, un fenomeno particolarmente evidente in settori come le energie rinnovabili, il turismo di lusso e l’economia digitale.
Il ruolo della stabilità politica
Gli osservatori e gli investitori apprezzano la stabilità istituzionale del governo spagnolo e la sua capacità di raggiungere accordi con sindacati e imprese. In contrasto con l’immagine di un’Europa frammentata, la Spagna emerge come un esempio di governance pragmatica ed efficace, capace di introdurre cambiamenti strutturali senza innescare gravi conflitti sociali. Al contrario del governo francese, caduto ieri per la mancanza della fiducia del parlamento, in gran parte contrario al nuovo bilancio 2026.
Come afferma Les Echos, noto quotidiano francese, «la Spagna sta dimostrando che la crescita è possibile investendo nella redistribuzione, senza sacrificare il dinamismo economico».
Resta da vedere se questa tendenza continuerà e si consoliderà. Fattori come la gestione dei fondi europei, l’inflazione e la situazione internazionale saranno decisivi. Da osservare con attenzione anche la crescita dell’occupazione, al momento concentrata nel settore dei servizi, fattore che potrebbe limitare la competitività a lungo termine. Affinché l’economia spagnola mantenga il suo slancio, deve consolidare la sua competitività strutturale.
Ma la verità è che, per la prima volta da molto tempo, la Spagna ha smesso di essere un esempio lampante di austerità fallimentare o di crisi strutturale, e iniziato a rappresentare un punto di riferimento che ispira analisi, dibattito e, soprattutto, attenzione.