Oggi che l’inflazione italiana ha toccato il 2.9%, decisamente sopra il target della BCE, potrebbe creare dei bei problemi in vista del 2027, e non per i motivi per immagini.
L’inflazione IPCA italiana ha toccato il 2,9% su base annua e il trend potrebbe non fermarsi qui. Chi tiene i risparmi fermi sul conto corrente potrebbe vedere il proprio potere d’acquisto erodersi silenziosamente, mese dopo mese.
Hai notato come tutto costi talmente tanto da non permettere a molte famiglie con fascia reddituale medio bassa di arrivare davvero a fine mese? Capire dove si nasconde il rischio reale è il primo passo per non farsi trovare impreparati.
Il quadro macroeconomico in cui si inserisce questa riflessione è caratterizzato da una serie di variabili ancora aperte. La BCE potrebbe continuare il ciclo di appesantimento monetario avviato nel 2022 e smorzato nel 2024, ma il percorso sembrerebbe dipendere in modo significativo dall’evoluzione dell’inflazione nell’area euro e dalla dinamica salariale, ancora sostenuta in diversi Paesi membri. In Italia, la componente dei servizi è la più pericolosa: potrebbe continuare a esercitare pressioni al rialzo sui prezzi, rendendo il dato aggregale al 2,9% potenzialmente persistente più di quanto i modelli base suggerirebbero. [...]
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