I mercati azionari globali stanno attraversando una fase di forte incertezza, alimentata da una combinazione esplosiva di due fattori chiave: un aumento senza precedenti dell’utilizzo della leva finanziaria a gennaio e un deterioramento deciso del sentiment a febbraio.
Alcuni lo definirebbero una «tempesta perfetta»: mentre l’S&P 500 ha segnato nuovi massimi storici, il sentiment del mercato ha subito una brusca inversione. Questa dinamica potrebbe alimentare ulteriori ribassi, poiché gli investitori, frustrati dalla mancanza di guadagni sostenibili dopo la rottura dei massimi, iniziano a ridurre le loro posizioni.
Ma può davvero accadere una cosa del genere? E nel caso, cosa aspettarsi in borsa?
Il record nei conti a margine e il deterioramento del sentiment
A gennaio, i conti di margine hanno raggiunto un record di oltre 900 miliardi di dollari, con un aumento del 30% rispetto al mese precedente, secondo l’organizzazione di autoregolamentazione del settore di intermediazione, FINRA. Parallelamente, l’S&P 500 ha guadagnato il 20%.
Tuttavia, la situazione ha preso una piega inaspettata. I dati sul sentiment rilasciati a febbraio mostrano un netto peggioramento del clima di fiducia. Ad esempio, l’Indice di Fiducia dei Consumatori del Conference Board è crollato di 7 punti, mentre il Fear & Greed Index della CNN, che aveva segnalato avidità con il raggiungimento dei nuovi massimi dell’S&P 500, è tornato in territorio neutrale. Anche il VIX, l’indice di volatilità implicita sulle opzioni USA, è salito a quota 20 punti: pur non essendo ancora in area critica, il suo incremento segnala un aumento dell’incertezza.
Cosa ha generato il cambiamento improvviso?
Molti osservatori puntano il dito sui dati economici meno incoraggianti, che evocano scenari di recessione o addirittura di stagflazione, con inflazione elevata e crescita stagnante. Tuttavia, più che le previsioni macroeconomiche, ciò che sta realmente affossando i mercati è l’incertezza.
Gli investitori stanno mettendo in discussione le proprie scelte di investimento recenti. Durante il rally del mercato, molti hanno puntato su azioni e asset che avrebbero dovuto beneficiare di un secondo mandato di Trump alla Casa Bianca. Ora, la mancanza di un chiaro impatto positivo sulle quotazioni di queste società ha scatenato un’ondata di dubbi e insicurezza tra i trader, contribuendo al deterioramento del sentiment di mercato.
Un segnale dall’analisi tecnica?
La rottura rialzista di febbraio, seguita immediatamente da un’invalidazione del movimento, suggerisce una tipica «bull trap». In altre parole, il mercato ha attirato acquirenti con un falso breakout per poi invertire bruscamente al ribasso, prendendo liquidità e lasciando molti trader in posizioni di svantaggio.
L’attuale configurazione dell’S&P 500 mostra una corsa verso i minimi dell’anno, con il mercato dei futures che evidenzia un aumento delle liquidazioni di posizioni long, seppur ancora contenuto. Questo significa che il livello di esposizione a margine non è ancora drasticamente ridotto, suggerendo la possibilità di ulteriori vendite se il sentiment continuerà a peggiorare.
Un livello tecnico cruciale da monitorare è quello dei 5800 punti, il minimo del 2025, che rappresenta un’area di potenziale supporto tecnico. Se questo livello dovesse essere violato con volumi significativi, potrebbe aprire le porte a una correzione più profonda.
S&P 500, 1D
Grafico a candele giornaliere dell'S&P 500. Fonte: baha.com