Questo ETF batte l’S&P 500 del 21%

Claudia Cervi

9 Luglio 2025 - 07:52

Battere l’S&P 500 senza scommettere su AI o big tech è possibile. Ecco un fondo di nicchia che sta lasciando indietro Wall Street.

Questo ETF batte l’S&P 500 del 21%

Wall Street ha chiuso il primo semestre del 2025 con un bilancio positivo. Nonostante le tensioni geopolitiche, le minacce dei dazi e i primi segnali di rallentamento della crescita globale, Wall Street ha continuato la sua corsa. L’S&P 500, spinto dai colossi tech e da una raffica di buyback, ha registrato una performance del 5,5% da inizio anno. Tuttavia, come spesso accade, la vera finanza si gioca lontano dai riflettori (e senza inseguire trend esotici o scommesse speculative sull’intelligenza artificiale).

Mentre molti ETF a gestione passiva si sono “accontentati” di seguire il mercato, c’è una strategia attiva che ha sovraperformato in modo clamoroso, guadagnando il +21% da inizio anno, quattro volte l’S&P 500.

Questo ETF batte l’S&P 500 del 21%

Il fondo in questione è il TCI (The Children’s Investment Fund) di Christopher Hohn, uno dei nomi più forti nel mondo della finanza. Gestisce un patrimonio che supera i 70 miliardi di dollari con investimenti mirati e una scarsa diversificazione, scegliendo con cura poche aziende su cui scommettere davvero. La sua strategia è semplice ma efficace: concentrarsi su business solidi, entrare in modo deciso e restare investito nel lungo periodo. Si tratta dunque di un approccio controcorrente, che privilegia la qualità alla quantità e che nel tempo ha saputo fare la differenza.

Nel primo semestre del 2025, questa filosofia ha pagato (molto bene). TCI ha registrato un rendimento del 21%, spinto principalmente da tre titoli: GE Aerospace, Microsoft e Visa. La vera star è stata GE Aerospace, che costituisce una grande fetta del portafoglio (il 22%) con una posizione da quasi 10 miliardi di dollari. Il titolo è volato del 48% grazie alla ripresa del settore aerospaziale e al successo della scissione da General Electric.

Grafico azioni GE Aerospace Grafico azioni GE Aerospace Fonte Tradingview

Microsoft ha contribuito con un +17% e Visa con un solido +12%. Tutto questo, mentre altri hedge fund ben più diversificati come Citadel o Millennium si sono fermati a rendimenti sotto al 3%.

La strategia vincente del fondo TCI

Il vero punto di forza di TCI non sta solo nella scelta dei titoli, ma nel ruolo attivo che gioca all’interno delle aziende su cui investe. Christopher Hohn non si limita a comprare azioni, ma interviene direttamente nelle decisioni strategiche, soprattutto quando ritiene che il management non stia massimizzando il valore per gli azionisti. In passato ha chiesto tagli al personale di Alphabet (la holding di Google) e ha spinto Airbus a rinunciare all’acquisizione di una divisione di Atos. Una strategia spesso scomoda, ma che ha dimostrato di fare la differenza e che rende TCI unico nel panorama dei grandi fondi globali.

Il portafoglio di TCI è altamente concentrato, con scommesse miliardarie su pochi titoli. Questo approccio, che molti giudicherebbero rischioso, si è rivelato invece vincente in un contesto di mercato dove il “buy and hold selettivo” sembra funzionare meglio delle strategie ultra-dinamiche. E per chi investe tramite ETF e strumenti passivi, il caso TCI rappresenta uno spunto di riflessione importante: forse è il momento di guardare anche a chi, nel silenzio, riesce a battere il mercato con metodo, visione e una buona dose di coraggio.

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