Byron Allen acquisisce il 52% di BuzzFeed e rilancia il gruppo: l’ex CEO Jonah Peretti guiderà la nuova divisione dedicata all’AI. Dopo l’annuncio il titolo della società è schizzato.
Colpo di scena nel settore dei media digitali americani. BuzzFeed, uno dei marchi simbolo dell’informazione e dell’intrattenimento online degli ultimi vent’anni, passerà sotto il controllo dell’imprenditore Byron Allen attraverso un’operazione da 120 milioni di dollari che ha immediatamente acceso l’entusiasmo di Wall Street. Dopo l’annuncio dell’accordo, il titolo della società è schizzato nelle contrattazioni after-hours, arrivando quasi a triplicare il proprio valore.
L’intesa prevede che Allen Family Digital acquisisca circa il 52% di BuzzFeed rilevando 40 milioni di azioni al prezzo di 3 dollari ciascuna, una valutazione nettamente superiore rispetto ai livelli a cui il titolo aveva chiuso l’ultima seduta. L’operazione dovrebbe essere completata entro la fine di maggio e sarà finanziata con 20 milioni di dollari in contanti e un prestito obbligazionario da 100 milioni con scadenza quinquennale.
Contestualmente cambierà anche la governance del gruppo: il fondatore Jonah Peretti lascerà il ruolo di amministratore delegato dopo vent’anni alla guida dell’azienda, mentre Byron Allen assumerà la carica di presidente e CEO. Peretti resterà comunque all’interno della società con una nuova posizione focalizzata sull’intelligenza artificiale.
Byron Allen acquisisce BuzzFeed e punta su AI e streaming
L’operazione rappresenta un tentativo di rilancio per una società che negli ultimi anni ha vissuto un forte ridimensionamento. BuzzFeed era sbarcata in Borsa nel 2021 tramite una SPAC con una valutazione vicina a 1,5 miliardi di dollari, ma da allora il titolo aveva perso oltre il 98% del proprio valore.
Il gruppo ha sofferto soprattutto il progressivo spostamento della raccolta pubblicitaria verso piattaforme social come TikTok e Instagram, oltre ai cambiamenti negli algoritmi che hanno ridotto il traffico proveniente dai social network.
Byron Allen, proprietario di un vasto impero mediatico negli Stati Uniti, ha spiegato di voler trasformare BuzzFeed e HuffPost (coinvolto anch’esso nell’operazione)in un ecosistema più orientato al video e ai contenuti gratuiti in streaming.
“La nostra visione è costruire sul patrimonio iconico di BuzzFeed e HuffPost espandendoci nel video streaming gratuito, nell’audio e nei contenuti generati dagli utenti”, ha dichiarato. Allen ha aggiunto anche che, grazie alle nuove tecnologie, BuzzFeed “sta ufficialmente inseguendo YouTube per diventare un’altra grande piattaforma di streaming video gratuito”.
Anche Peretti ha sottolineato il peso strategico dell’intelligenza artificiale per il futuro dell’azienda: “Sono convinto che l’AI trasformerà radicalmente il settore dei media e offrirà enormi opportunità creative”.
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Il titolo sale, ma i conti restano in rosso
L’annuncio dell’acquisizione è arrivato insieme ai risultati del primo trimestre 2026, che mostrano però una situazione finanziaria ancora complicata. I ricavi sono scesi del 12,4% a 31,6 milioni di dollari, mentre la perdita netta è salita a 15,1 milioni rispetto ai 12,5 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.
A pesare è stato soprattutto il calo della pubblicità, diminuita di quasi il 20% su base annua. In crescita invece i ricavi legati alla produzione di contenuti, aumentati di oltre il 69%, segnale che l’azienda sta cercando nuove fonti di monetizzazione oltre al tradizionale business advertising.
BuzzFeed ha inoltre annunciato una serie di cambiamenti organizzativi, tra cui una riduzione dei costi e la creazione di BuzzFeed Studios, struttura che si occuperà di micro-drammi verticali, animazione, produzioni video premium e film. Anche il marchio Tasty dovrebbe diventare una realtà indipendente.
Nonostante le difficoltà economiche, il mercato ha accolto con entusiasmo l’arrivo di Byron Allen, interpretando l’operazione come un possibile punto di svolta per uno dei brand più conosciuti dell’editoria digitale americana.
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