Chi saprà distinguere tra chi taglia il dividendo per sopravvivere e chi lo fa per rafforzarsi avrà buone probabilità di ottenere performance superiori nei prossimi 12-18 mesi.
Secondo gli strategist di Morgan Stanley, chi ha la pazienza di aspettare dopo un taglio del dividendo può trovarsi di fronte a rendimenti superiori alla media del mercato. Todd Castagno, responsabile della strategia azionaria del colosso americano, ha analizzato tutte le società che negli ultimi dodici mesi hanno ridotto il pagamento agli azionisti di almeno il 15% e ha individuato un pattern ricorrente: nei primi sei mesi successivi al taglio le azioni subiscono una forte pressione, con ribassi medi che spesso superano il 10-15%.
Superata questa fase di mercato, però, i titoli tendono a sovraperformare nettamente nei dodici mesi successivi, man mano che le aziende ripuliscono i bilanci e ripristinano la solidità finanziaria.Il contesto macroeconomico attuale rende questo fenomeno particolarmente rilevante.
La Federal Reserve non taglia i tassi dal dicembre 2025 e mantiene il riferimento tra il 3,5% e il 3,75%. Il rapporto occupazionale di maggio, superiore alle attese, insieme alla persistente inflazione, ha addirittura riaperto il dibattito su un possibile rialzo dei tassi invece che su un taglio. In questo scenario i costi di finanziamento per le imprese indebitate aumentano sensibilmente, costringendo molti consigli di amministrazione a ridurre o dimezzare i dividendi per conservare liquidità e finanziare gli investimenti con ritorno più elevato. [...]
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