Secondo gli strategist di Morgan Stanley, chi ha la pazienza di aspettare dopo un taglio del dividendo può trovarsi di fronte a rendimenti superiori alla media del mercato. Todd Castagno, responsabile della strategia azionaria del colosso americano, ha analizzato tutte le società che negli ultimi dodici mesi hanno ridotto il pagamento agli azionisti di almeno il 15% e ha individuato un pattern ricorrente: nei primi sei mesi successivi al taglio le azioni subiscono una forte pressione, con ribassi medi che spesso superano il 10-15%.
Superata questa fase di mercato, però, i titoli tendono a sovraperformare nettamente nei dodici mesi successivi, man mano che le aziende ripuliscono i bilanci e ripristinano la solidità finanziaria.Il contesto macroeconomico attuale rende questo fenomeno particolarmente rilevante.
La Federal Reserve non taglia i tassi dal dicembre 2025 e mantiene il riferimento tra il 3,5% e il 3,75%. Il rapporto occupazionale di maggio, superiore alle attese, insieme alla persistente inflazione, ha addirittura riaperto il dibattito su un possibile rialzo dei tassi invece che su un taglio. In questo scenario i costi di finanziamento per le imprese indebitate aumentano sensibilmente, costringendo molti consigli di amministrazione a ridurre o dimezzare i dividendi per conservare liquidità e finanziare gli investimenti con ritorno più elevato.
Le azioni da valutare secondo Morgan Stanley
Tra i nomi emersi dall’analisi di Morgan Stanley spicca LyondellBasell Industries, colosso chimico che ha visto le sue azioni salire del 46,2% da inizio 2026 nonostante abbia tagliato il dividendo, portando il rendimento attuale al 4,4%. Anche Dow Inc ha guadagnato il 41,8% nell’anno in corso dopo aver dimezzato il pagamento a 35 centesimi per azione lo scorso luglio. L’amministratore delegato Jim Fitterling aveva spiegato la mossa come necessaria per “allineare il payout alla capacità di generare le migliori opportunità di ritorno sul capitale investito, mantenendo comunque un dividendo competitivo”. Da allora il titolo ha guadagnato circa l’8% dall’inizio del conflitto in Iran, nonostante le tensioni sul greggio e sul blocco nello Stretto di Hormuz.
Un altro caso interessante è quello di Healthcare Realty Trust, real estate investment trust specializzato in strutture mediche outpatient. A luglio dello scorso anno ha ridotto il dividendo del 23%, portandolo a 24 centesimi per azione, con l’obiettivo di gestire meglio il rischio di rifinanziamento del debito a breve termine e di generare 100 milioni di dollari di cassa aggiuntiva all’anno da destinare agli investimenti nel portafoglio. Nonostante il taglio, le azioni sono salite del 20% nel 2026 e offrono ancora un rendimento del 4,7%. Gli analisti di BTIG hanno recentemente alzato la raccomandazione a buy, sottolineando che l’esecuzione operativa sta migliorando più velocemente del previsto e che i risultati del 2026 stanno superando il piano triennale della società.
Anche Baxter International figura nella lista di Morgan Stanley con un rialzo del 4,7% da inizio anno e un rendimento attuale molto basso dello 0,2% dopo il taglio. DuPont de Nemours ha invece guadagnato il 16,1% e offre un rendimento dell’1,7%, mentre Alexandria Real Estate Equities sale del 9% con un dividend yield del 6,5%. Fortive Corp mostra un progresso del 12,9% e un rendimento dello 0,4%. BCE Inc e Dow Inc completano il quadro con performance rispettivamente del 3,4% e del 41,8% e rendimenti attuali del 5,2% e del 4,2%.
Una scelta necessaria?
Il messaggio di Morgan Stanley è chiaro: il taglio del dividendo non deve essere visto automaticamente come un segnale di debolezza irreversibile, ma piuttosto come un’operazione di pulizia del bilancio. Una volta assorbito lo shock iniziale, le aziende che hanno ridotto il payout per rafforzare la struttura finanziaria tendono a recuperare terreno con forza, attirando nuovi investitori attratti da valutazioni più interessanti e da prospettive operative migliorate.
Questo approccio richiede però disciplina e orizzonte temporale di medio-lungo periodo. Gli investitori di reddito che cercano cedole immediate potrebbero restare delusi nel breve termine, mentre chi è disposto ad accettare una fase di transizione può intercettare punti di ingresso favorevoli su società con fondamentali solidi e modelli di business difendibili.
Nel caso di Healthcare Realty Trust, per esempio, il management ha chiaramente indicato che il 2026 rappresentava potenzialmente l’anno più difficile del piano triennale, eppure i risultati stanno arrivando in anticipo rispetto alle attese.In un mercato in cui i tassi restano elevati più a lungo del previsto e i costi di capitale pesano sui bilanci, la capacità di una società di adattarsi riducendo il dividendo senza compromettere la crescita futura diventa un fattore discriminante.
Morgan Stanley suggerisce che proprio queste situazioni, spesso vissute con timore dagli investitori retail, possono trasformarsi nelle migliori opportunità per chi sa guardare oltre i primi sei mesi di reazione negativa del mercato.
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