Questi sono i lavori più richiesti e meglio pagati nel 2026

Simone Micocci

6 Febbraio 2026 - 18:08

Quali sono le professioni più richieste nel 2026? E quelli in cui si guadagna di più. Il nuovo report Hays fa chiarezza sullo stato del mercato del lavoro in Italia.

Questi sono i lavori più richiesti e meglio pagati nel 2026

Quali sono i lavori dove si guadagna di più e quelli in cui nel contempo c’è anche la maggiore possibilità di essere assunti?

Una combinazione che risponde alle esigenze di chi vuole specializzarsi in un settore dove non solo ci sono ottime prospettive di guadagno ma anche scarse possibilità di restare disoccupati. D’altronde, non è detto che i lavori meglio pagati siano anche quelli più richiesti dalle aziende.

Pensiamo ad esempio al settore legale, dove le retribuzioni possono raggiungere cifre molto elevate ma dove oggi, complice l’elevata offerta, non è così semplice ritagliarsi uno spazio nel mercato del lavoro.

Ecco perché individuare quei settori dove la domanda supera l’offerta, e quindi ci sono maggiori possibilità di essere assunti, e nel contempo c’è anche una buona prospettiva di guadagno, è molto importante.

Per rispondere a entrambe le domande servono i dati, quelli che vengono pubblicati dall’Hays Italy Salary, report aggiornato nel quale si rispondono a diverse domande: ad esempio quante sono le aziende pronte ad assumere, o anche qual è stato fino a oggi l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. E appunto il tema centrale di questo articolo, un focus su stipendi e assunzioni nei vari settori.

Le professioni più richieste nel 2026

Nel 2026 il mercato del lavoro italiano è caratterizzato dal solito paradosso: ci sono aziende pronte ad assumere ma che faticano a trovare personale. Nel dettaglio, secondo l’Hays Italy Salary Guide, il 60% delle imprese prevede nuove assunzioni, mentre il 57% segnala una carenza di competenze adeguate.

Le difficoltà si concentrano soprattutto nei ruoli tecnici e digitali, dove oggi la domanda cresce più velocemente dell’offerta. In particolare, le aziende dichiarano una forte necessità di profili legati all’ingegneria, all’intelligenza artificiale, all’analisi dei dati e alla gestione dei team, ambiti in cui il mismatch tra domanda e offerta è ormai strutturale.

Ma non è solo il settore tecnologico a essere caratterizzato da questa situazione. Anche nella finanza, nelle assicurazioni e nei servizi avanzati cresce la richiesta di specialisti in cybersecurity, data science e compliance, mentre nelle aziende industriali e nei beni di consumo servono sempre più professionisti della supply chain e delle operations. In questi comparti la trasformazione digitale e l’automazione stanno cambiando l’organizzazione del lavoro, spingendo le imprese a cercare figure con competenze tecniche e capacità di analisi.

Il tratto comune di queste professioni è la loro trasversalità, in quanto non sono legate a un singolo settore, ma rappresentano competenze chiave per l’evoluzione delle aziende. I profili più richiesti sono quelli in grado di lavorare con i dati, integrare strumenti di intelligenza artificiale nei processi aziendali e guidare progetti complessi, unendo competenze tecniche e soft skill.

Nel dettaglio, tra le professioni che oggi offrono maggiori possibilità di assunzione, secondo il report Hays, ci sono:

  • data scientist e data analyst
  • esperti in intelligenza artificiale e automazione
  • specialisti in cybersecurity
  • ingegneri di manutenzione e di progetto
  • supply chain e operations manager
  • professionisti ESG e compliance
  • profili tecnici e ingegneristici specializzati

Ruoli per i quali la domanda supera l’offerta, una condizione che aumenta le probabilità di trovare lavoro e, spesso, consente anche di ottenere stipendi più alti rispetto alla media.

I lavori dove si guadagna di più nel 2026

Se da una parte ci sono le professioni più richieste, dall’altra il report Hays individua anche i ruoli con le retribuzioni più elevate. In questo caso, a fare la differenza sono soprattutto le posizioni dirigenziali, come pure le professioni legate ai mercati finanziari e alla gestione del rischio.

Dalle tabelle stipendiali emerge che gli stipendi più alti si concentrano ovviamente nelle posizioni apicali, soprattutto nei settori della finanza, dell’energia, del retail e dell’industria, dove le retribuzioni possono superare facilmente i 90.000 o 100.000 euro lordi annui, con punte ancora più alte nelle realtà più strutturate e nelle grandi città.

Ad esempio, in ambito finanziario il ruolo di Chief financial officer (Cfo) può arrivare a circa 90.000 euro annui nell’industria e superare i 100.000 euro nel retail o nelle grandi organizzazioni. Nel corporate e investment banking, invece, un Vice president può raggiungere retribuzioni comprese tra 100.000 e 110.000 euro annui. Nel private equity, un Investment director supera i 95.000 euro annui, mentre nelle società di consulenza fiscale un Partner può arrivare fino a 105.000 euro.

Ricapitolando, secondo i dati Hays, tra i ruoli dove si guadagna di più nel 2026 ci sono:

  • Chief financial officer (Cfo)
  • Vice president nel corporate e investment banking
  • Investment director nel private equity
  • Partner nella consulenza fiscale
  • Chief Risk Officer e ruoli dirigenziali finanziari

Sono ovviamente ruoli ad alta responsabilità che per questo richiedono anni di esperienza e competenze tecniche avanzate, oltre a una formazione specialistica o internazionale. Non a caso, queste posizioni si collocano quasi sempre ai vertici delle organizzazioni o all’interno dei settori a più alta intensità di capitale.

Accanto alle posizioni dirigenziali, il report Hays segnala anche una serie di professioni che, pur non raggiungendo le retribuzioni dei ruoli apicali, offrono comunque stipendi interessanti e sono più accessibili in termini di esperienza richiesta.

Si tratta in molti casi di figure specialistiche con almeno 2 anni di esperienza, soprattutto nel settore finanziario e in quello industriale dove la domanda resta elevata. Ad esempio, nel corporate e investment banking un Analyst può arrivare a circa 65.000 euro annui, mentre un Associate può superare gli 80.000 euro.

Nel settore assicurativo, i profili attuariali con 5 o più anni di esperienza raggiungono facilmente i 50.000 euro annui, come pure un senior controller in ambito industriale. Quindi, tra i ruoli che garantiscono stipendi elevati già nelle fasi intermedie della carriera ci sono:

  • Analyst o Associate nel corporate e investment banking
  • Senior controller in ambito industriale
  • Financial controller
  • Attuario con esperienza
  • Internal auditor
  • Supply chain manager

Più generalmente, dall’analisi del report Hays emerge che gli stipendi più alti si concentrano soprattutto in alcuni settori specifici, caratterizzati da un’alta concentrazone di capitale. In particolare, i settori con le retribuzioni più elevate nel 2026 sono:

  • finanza e servizi bancari
  • private equity e investment banking
  • energia
  • industria manifatturiera
  • grande distribuzione e retail strutturato

Settori in cui anche i profili junior o con pochi anni di esperienza possono accedere a retribuzioni più alte rispetto alla media.

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