Il clima euforico che ha caratterizzato il mercato azionario statunitense nelle ultime settimane sembra iniziare a sgonfiarsi. Il Fear & Greed Index di CNN, che misura il sentiment del mercato, è tornato a scendere e il prezzo delle azioni di molte società nel settore dell’Information Technology e dell’Intelligenza Artificiale inizia a perdere terreno.
È un periodo che richiede particolare attenzione, poiché spesso si verificano schemi tipici di «pump & dump», crolli significativi di prezzo dovuti a un clima di forte indecisione. In particolare, l’attenzione dei trader e degli investitori è tornata a spostarsi verso due realtà molto promettenti, il cui prezzo delle azioni, cresciuto molto nei mesi scorsi, ha iniziato a contrarsi, Adobe (ADBE) e Palantir (PLTR).
Cosa aspettarsi dal mercato statunitense? Sarà solo una contrazione?
S&P500, fine della corsa o solo l’inizio?
Venerdì, il mercato ha chiuso in maniera negativa, con l’S&P500 che ha registrato una contrazione del prezzo pari al -0,65%. Rappresenta una prima contrazione, dopo una lunga serie di sessioni positive che hanno effettivamente catalizzato molte discussioni sui mercati. Lunedì, l’indice ha recuperato parte delle perdite, contabilizzando un guadagno di +0,63%.
Il motivo risiede in un aumento della volatilità del prezzo di alcune delle cosiddette «magnifiche 7», società ad alta capitalizzazione, attribuite al comparto dell’Information Technology.
S&P500, 1H
Grafico a candele giornaliere dell'indice S&P500. Fonte: baha.com
Adobe (ADBE)
Adobe Inc. è una multinazionale statunitense che opera nel settore del software. Adobe ha giocato un ruolo significativo nella trasformazione digitale nel settore del design e della produzione multimediale.La società sfrutta l’IA per migliorare l’esperienza dell’utente, automatizzare i flussi di lavoro e offrire strumenti più intelligenti e avanzati per i professionisti creativi e le aziende. Per questi ed altri motivi, ha catturato un forte interesse da parte del pubblico di borsa, che negli ultimi anni si è tradotto in un forte apprezzamento di capitale; il rendimento dal 2023 è arrivato persino vicino al 100% in prossimità dei massimi del 2024. Nell’ultima settimana, il titolo ha perso oltre il 15% a causa di previsioni di ricavi inferiori alle attese. Gli investitori speravano proprio in una maggiore spinta sul lato fondamentale proprio grazie all’introduzione di soluzioni d’intelligenza artificiale. Il CEO di Adobe, Shantanu Narayen, non ha mostrato toni decisi in termini di previsioni aziendali, mentre i dati riportati non sono riusciti a mantenere alto il sentimento degli investitori. Lunedì, la società ha registrato però subito un forte recupero, pari al +4,35%, mostrando un rinnovato interessa da parte della domanda.
Palantir (PLTR)
La società, molto discussa in questa ultima fase di mercato, ha registrato una prima forte contrazione del prezzo nella sessione di venerdì . Il titolo PLTR è crollato di circa il 4% al termine della scorsa settimana, in uno dei classici casi di «Sell on News» che spesso mettono in allarme i mercati. Infatti, il titolo resta al centro di una lunga serie di notizie positive, generando molta speculazione e conseguente volatilità.
L’azienda potrebbe diventare uno dei principali appaltatori per il programma Titan dell’Esercito degli Stati Uniti, come annunciato dal CTO di Palantir, Shyam Sankar, il quale ha affermato: «È un’altra manifestazione di come l’IA sta cambiando il volto della guerra». Si tratta di un’affermazione molto forte, specialmente considerando le recenti complicazioni geopolitiche globali.
Questo fervore, ha aiutato le azioni PLTR ha resistere di fronte alle recenti prese di profitto, e lunedì la società ha chiuso un’altra sessione positiva, pari al +2,17%.