L’esistenza è continuamente scandita da cicli, vale a dire da inizi, punti intermedi e altri di arrivo. Funziona così a scuola come nei campionati sportivi, nelle aziende come nella vita privata fino all’ambito finanziario in senso lato. Prendiamo il caso degli investimenti azionari, per esempio.
La seduta di lunedì 30 giugno ha segnato la chiusura della candela del mese ma si presta anche da primo check-up annuo: chi sale e chi scende a metà 2025?
Bene, hanno guadagnato più del 70% in soli 181 giorni 3 magiche azioni del Ftse Mib: ecco i nomi dei titoli.
I 10 titoli in sofferenza da inizio anno
Iniziamo da chi ha concluso il 1° semestre con il segno meno davanti. In genere si tratta di titoli del comparto industriale in senso lato o energetico, con proprie storie di debolezze legate alla faccenda dazi o al calo delle quotazioni del petrolio. Ora, seguendo una logica bottom up, ossia partendo al contrario, vediamo la lista dei primi 10 titoli del Ftse Mib che han fatto peggio da gennaio a oggi:
- Monclear SpA: –5,08%;
- Campari: –5,12%;
- Nexi: –5,34%;
- ERG: –5,55%;
- Saipem: –7,33%;
- Diasorin: –8,74%;
- Tenaris: –11,57%;
- Interpump Group: –17,16%;
- Amplifon: –19,80%;
- Stellantis NV: –32,41%.
Il titolo della casa automobilistica aveva archiviato il 2024 al prezzo di 12,176 € mentre ha chiuso il 1° semestre ’25 in area 8,5 €. Sul titolo hanno pesato più elementi concomitanti come la transizione alla mobilità green voluta da Bruxelles, il taglio degli incentivi pubblici e la saturazione del mercato. E poi ancora la concorrenza spietata dei marchi cinesi specie sui modelli EV, ossia BEV e PHEV, fino alla minaccia dei dazi del Presidente USA. Il titolo, tuttavia, è in discesa anche su altri timeframe “deboli” e non, come quello a 1 mese nel 1° caso (–5,09%) o quello a 3 anni nel 2° (–27,40%). È più marcata, infine, la caduta patita da Stellantis sulla distanza a 1 anno, con la perdita che sale al –54,34%.
I titoli del Ftse Mib sulla quasi parità
È molto striminzito, invece, il drappello dei titoli che sono rimasti quasi invariati nei loro valori sulla distanza a 6 mesi. Nello specifico si tratta di:
- Prysmian: –2,63%;
- Brunello Cucinelli: –2,09%;
- Ferrari: +0,90%, che ha chiuso la candela del mese di giugno a 416,60 €, mentre il 2024 lo aveva archiviato a 405,30 €. Aprendo il grafico si nota come da agosto ’24 il titolo si sia portato sopra i 400 € e da li in poi abbia imbastito una trading range di estremi 400-450 €. Ha avuto una sola escursione al rialzo a febbraio ’25 con high a 492,80 € ed una sola al ribasso ad aprile scorso a 347 €.
I titoli saliti tra il 20 e il 50% in appena 6 mesi
Il grosso dei titoli bancari, finanziari ed assicurativi (BFA) si trova nella fascia medio-alta dei titoli che a Milano hanno finora corso di più. Del resto (quasi) non poteva essere diversamente se è vero, com’è vero, che il Ftse Mib è in salita del 16,4% da gennaio ad oggi. I titoli del comparto BFA incidono assai sul paniere principale milanese, per cui le sorti dell’indice dipendono non poco da quelle vissute dal comparto in questione. Nello specifico ad oggi si registrano le seguenti performance:
- Snam Rete Gas: +20,22%;
- BPER Banca: +25,79%;
- Intesa Sanpaolo: +26,62%;
- Banco BPM: +26,88%;
- Banca Mediolanum: +27,24%;
- Italgas: +33,09%;
- Poste Italiane: +33,92%;
- Unipol Gruppo: +39,86%;
- Mediobanca: +40,21%;
- Banca Popolare di Sondrio: +44,96%;
- Unicredit: +47,72%.
In realtà per molti dei titoli di cui sopra il trend è in salita da anni, con tanti titoli del comparto BFA che segnano performance a 3 cifre sulla distanza a 3 anni. Alcuni numeri? BPER vanta ad esempio una salita monstre del +407,97% a 3 anni, Intesa Sanpaolo del +176,73%, Banco BPM del +273,67%. E ancora, Banca Mediolanum è forte del suo +131,84%, Poste Italiane del +104,58%, Gruppo Unipol del +286,87%, Mediobanca del +139,15%, Banca Pop. Di Sondrio del +258,01% e Unicredit del +526,76%. Insomma, si tratta di titoli dai rialzi brillanti che fanno da contraltare ai cali devastanti che lo stesso comparto subì nei primi anni del decennio scorso (crisi dei mutui subprime prima e dei debiti sovrani poi).
Hanno guadagnato più del 70% in soli 181 giorni 3 magiche azioni del Ftse Mib: ecco i nomi dei titoli
Arriviamo infine ai primi 3 titoli del Ftse Mib saliti sul podio al termine del primo semestre ’25. Stavolta il mercato ha premiato alcune azioni del comparto industriale per ragioni diverse in base al titolo di turno. Nello specifico si tratta di:
- Telecom: +69,75%, che “è sceso” al di sotto della soglia +70% di rialzo nei minuti finali della seduta di lunedì 30 giugno. È uno dei pochi titoli ad avere il segno più sul timeframe settimanale (+6,14%), mensile (+11,21%), a 1 (+85,22%) e a 3 anno (+62,82%). Dopo il tracollo monstre di marzo 2024 e l’ampia trading range che accompagnò il titolo fino a novembre ’24, poi è iniziata la fase ascendente. Quanto altro durerà? Oggi il titolo prezza sui 0,415 € ma per Banca Akros il target price (TP) formulato il 27/06/’25 è 0,48 € con giudizio “Buy”. Invece per Berenberg (26/06/’25), HSBC (21/05/’25) e Kepler Cheuvreux (14/05/’25) i TP formulati sono stati, nell’ordine, 0,52, 0,43 e 0,50 €, e giudizi tutti “Buy”;
- Iveco NV: +78,80%, su cui si sono accese le attese e le speculazioni di mercato circa la cessione della divisione difesa e l’arrivo di maggiori utili futuri. Usando un po’ la fantasia, sembra che il mercato stia un po’ pregustando le stesse dinamiche che hanno accompagnato il titolo Ferrari dal suo scorporo dall’ex FCA del 3 gennaio 2016. Ne seguiremo gli sviluppi e ne daremo pronta notizia ai nostri Lettori. Intanto vediamo gli ultimi 3 TP formulati dalle principali case d’investimento su Iveco, che stamane passa di mano a 16,62 € circa. Per banca Intesa (03/06/’25) il giudizio è “Buy” con TP 20,30 €, mentre per Equita SIM (19/05/’25) e Mediobanca (16/05/’25) i TP e i giudizi sono, nell’ordine, 18,50 € e “Buy”, e 16,50 € e “Neutral”;
- Leonardo: +84,27% sulla distanza a 6 mesi, mentre è +118,97% a 1 anno e +384,49% sul timeframe 3/y. Brutto a dirsi, ma le guerre e il tema riarmo hanno fortemente giovato al titolo che da anni corre spedito in Borsa come testimoniano le performance su esposte. Vediamo anche qui gli ultimi (in ordine di tempo) 3 TP e giudizi formulati dalle principali case d’affari. Per Deutsche Bank (12/05/’25) TP a 52 € e “Buy”; per Banca Akros TP a 52 e giudizio “Neutral”, mentre assegna un “Hold” e TP a 49 € Kepler Cheuvreux.