Questa piattaforma crypto taglia 700 posti di lavoro. Il titolo sale dopo l’annuncio

Redazione Imprese

5 Maggio 2026 - 17:34

Questo colosso delle criptovalute taglia il 14% della forza lavoro globale, citando tra le ragioni l’intelligenza artificiale e un mercato in difficoltà. Il titolo balza dopo l’annuncio.

Questa piattaforma crypto taglia 700 posti di lavoro. Il titolo sale dopo l’annuncio

Coinbase dice addio a circa 700 dipendenti. La più grande piattaforma di scambio di criptovalute degli Stati Uniti ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede la riduzione del 14% della propria forza lavoro globale, giustificata da un duplice fattore: le difficili condizioni di mercato e la crescente automazione resa possibile dall’intelligenza artificiale.

La notizia ha spinto il titolo in rialzo di oltre il 3% nelle contrattazioni pre-market di martedì 5 maggio, a circa 310 dollari per azione, dopo che lunedì aveva già guadagnato il 6,1%.

L’annuncio del CEO: “L’AI sta cambiando il modo in cui lavoriamo”

L’annuncio è arrivato direttamente dal CEO Brian Armstrong attraverso un post su X. Il manager ha spiegato che team più piccoli e focalizzati, supportati dagli strumenti di intelligenza artificiale, hanno registrato aumenti di produttività “drastici”, al punto che anche i reparti non tecnici sono ora in grado di automatizzare operazioni che in precedenza richiedevano organici ben più numerosi.

L’AI sta portando un cambiamento profondo nel modo in cui le aziende operano, e stiamo rimodellando Coinbase per guidare in questa nuova era”, ha dichiarato Armstrong, aggiungendo che “questo è un nuovo modo di lavorare, e dobbiamo sfruttare l’AI in ogni aspetto dei nostri lavori”.

Sul piano pratico, la ristrutturazione comporterà costi compresi tra 50 e 60 milioni di dollari, legati principalmente alle buonuscite e agli altri benefici riconosciuti ai lavoratori in uscita. Negli Stati Uniti, il personale licenziato riceverà 16 settimane di retribuzione base, più un supporto alla ricollocazione professionale. L’intero processo dovrebbe concludersi entro la fine del secondo trimestre del 2026.

Un’ondata che non riguarda solo Coinbase

Il caso Coinbase non è isolato. Negli ultimi mesi si è registrata un’accelerazione nei licenziamenti legati all’adozione dell’intelligenza artificiale in diversi settori. Meta ha tagliato circa 8.000 posizioni mentre continua a investire massicciamente nell’AI. Oracle ha avviato un processo di riduzione che potrebbe toccare fino a 30.000 dipendenti e Block, la fintech fondata da Jack Dorsey, ha eliminato oltre 4.000 posti a febbraio, puntando su team più snelli e veloci.

Secondo i dati della società di ricerca Challenger, Gray & Christmas, dall’inizio del 2026 circa 30.000 licenziamenti negli Stati Uniti sono stati esplicitamente ricondotti all’AI, mentre nel 2025 la cifra aveva già sfiorato i 55.000. Andy Challenger, chief revenue officer dell’azienda, ha osservato che le imprese stanno “spostando i budget verso investimenti in AI a scapito dei posti di lavoro”, anche quando la tecnologia non sostituisce integralmente le mansioni umane.

Il dibattito: l’AI come causa o come pretesto?

Non tutti sono convinti che l’intelligenza artificiale sia davvero il motore principale di questi tagli. Jason Droege, CEO di Scale AI, ha accusato alcuni manager di usare l’“AI come scusa” per ridurre il personale, sostenendo che la tecnologia sia ancora troppo poco affidabile per rimpiazzare il giudizio umano nelle decisioni critiche, specialmente quelle di natura finanziaria. Secondo Droege, i lavoratori più a rischio non sono quelli sostituiti dai sistemi automatizzati, ma quelli che non si adattano e non imparano a utilizzare correttamente questi nuovi strumenti.

Il tema è destinato a restare al centro del dibattito: giovedì Challenger, Gray & Christmas pubblicherà i dati aggiornati sui licenziamenti di aprile, che potrebbero offrire un quadro più preciso di quanto l’AI stia effettivamente incidendo sull’occupazione nei principali settori produttivi.

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