Questa compagnia aerea sta assumendo più di 100 operai a settimana per incrementare la produzione

P. F.

17 Aprile 2026 - 16:39

Boeing sta assumendo oltre 100 operai di fabbrica a settimana, il ritmo più alto dal 2024. A trainare la domanda di personale sono le nuove linee produttive, il 737 MAX e il 777X.

Questa compagnia aerea sta assumendo più di 100 operai a settimana per incrementare la produzione

Boeing sta assumendo tra i 100 e i 140 operai di fabbrica a settimana, il ritmo più sostenuto dal 2024. Lo ha dichiarato a Reuters Jon Holden, da questo mese vicepresidente per la formazione e gli apprendistati presso l’International Association of Machinists and Aerospace Workers (IAM), il sindacato che rappresenta i lavoratori del settore aerospaziale.

I dipendenti sindacalizzati di Boeing nel Pacifico nordoccidentale degli Stati Uniti hanno superato quota 34.000 e “sono in crescita”, ha precisato Holden nella sua prima intervista nel nuovo ruolo. Un portavoce di Boeing ha confermato la tendenza: “Registriamo un forte interesse mentre assumiamo in tutta l’azienda per supportare gli aumenti dei nostri ritmi produttivi”.

Perché Boeing sta assumendo più di 100 operai a settimana

Le assunzioni servono a coprire più esigenze contemporaneamente. Boeing deve presidiare una quarta linea di produzione nell’area di Seattle, denominata “North Line”, dedicata al 737 MAX, il narrow-body più venduto della gamma. Parallelamente deve supportare la produzione del 777X, il wide-body ancora in attesa di certificazione, e sostituire i lavoratori che vanno in pensione. Holden ha spiegato: “Non riguarda solo chi lavora sulla North Line. Ci saranno quelli che dovranno gestire i componenti, la logistica e lo stoccaggio. Riguarderà l’attrezzatura, il trasporto”.

Il sindacato rappresentava circa 33.000 lavoratori Boeing nella regione nel 2024, anno in cui Holden guidava la sezione locale durante uno sciopero di sette settimane per il rinnovo del contratto. Un programma di apprendistato dedicato a competenze specializzate, come le riparazioni in materiali compositi, si sta espandendo oltre i 125 apprendisti previsti dall’accordo raggiunto con l’azienda nel 2024.

I segnali di ripresa dell’occupazione nel settore aerospaziale

Oggi, l’industria aerospaziale si trova in un periodo in ripresa dopo anni di difficoltà. Nello stato di Washington i posti di lavoro nel comparto erano scesi a circa 79.000 nell’agosto scorso, per poi risalire a 81.800 a febbraio, secondo i dati del dipartimento per l’occupazione dello stato. Oltre all’ascesa del mercato spaziale, le aziende del settore assumono per rispondere alla domanda delle compagnie aeree di jet a maggiore efficienza nei consumi e all’aumento delle spese per la difesa legate alle tensioni geopolitiche globali.

Anche Honeywell Aerospace prevede di aggiungere oltre 1.200 posizioni nel corso dell’anno in ambiti come ingegneria e produzione, trainata dalla crescita nel mercato della manutenzione commerciale, nella difesa e nel settore spaziale. Sullo sfondo resta il problema strutturale della carenza di manodopera specializzata, acuitasi durante la pandemia. Secondo Crystal Maguire, direttrice esecutiva dell’Aviation Technician Education Council, solo circa il 75% dei meccanici con licenza FAA - abilitazione rilasciata dall’ente statunitense che regola l’aviazione civile - proviene da scuole specializzate, alimentando la domanda di programmi di apprendistato e di lavoratori in riconversione da altri settori. Holden vede con ottimismo la traiettoria attuale: “Ritengo che si tratti di una crescita più sostenuta, purché l’economia continui ad andare bene e le compagnie aeree continuino a mantenere i loro ordini”.

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