24 ottobre 2024: “Non siamo soggetti indagati, non abbiamo avvisi di garanzia. Nessun commissariamento”. Così l’ormai ex AD di Banca Progetto Paolo Fiorentino, nella conferenza stampa che venne indetta quel giorno per commentare il caso della banca italiana. Una conferenza stampa che venne considerata necessaria, visto che le agenzie di stampa avevano diffuso la notizia relativa alla decisione della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, di disporre l’amministrazione giudiziaria per la banca. Qualcuno aveva parlato però, nel bel mezzo della girandola delle notizie, di commissariamento dell’istituto.
Niente commissariamento, invece, aveva rassicurato l’allora numero uno Fiorentino, dopo che l’istituto di credito aveva già diramato un comunicato in cui si leggeva che “Banca Progetto SPA, anche con riferimento ad alcune erronee notizie di stampa diffuse in data odierna, ritiene doveroso precisare che l’istituto non è commissariato e che né la Banca, né i suoi esponenti e dipendenti, sono oggetto di indagine”.
Di fatto, così stavano le cose: la banca non era stata (ancora) commissariata.
21 marzo 2025: Bankitalia annuncia dopo cinque mesi circa di aver commissariato la banca.
Banca Progetto commissariata, l’annuncio di Bankitalia
Cosa è successo? Il caso Banca Progetto, che era già montato nell’ottobre del 2024, poi rientrato dopo le rassicurazioni dell’ex AD Fiorentino, è tornato alla ribalta con il comunicato di Palazzo Koch che è stato diramato venerdì scorso, relativo a un provvedimento preso già qualche giorno prima:
“La Banca d’Italia, con provvedimento del 18 marzo 2025, ha disposto lo scioglimento degli Organi con funzioni di amministrazione e controllo di Banca Progetto SpA, con sede in Milano, e la sottoposizione della stessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi dell’art. 70, comma 1, del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia”.
Sempre Palazzo Koch, venerdì scorso, ha comunicato di aver nominato Lodovico Mazzolin e Livia Casale commissari straordinari della banca, Domenico Posca, Nicola Marotta e Francesco De Santis componenti del comitato di sorveglianza e Nicola Marotta Presidente del Comitato di sorveglianza.
Motivi del provvedimento: “l’obiettivo di assicurare un adeguato presidio dell’operatività della banca e di ripristinare condizioni di sana e prudente gestione ”, come comunicato dall’istituto di credito nella nota diramata anch’essa venerdì scorso 21 marzo con il seguente titolo: “Banca Progetto: Avvio dell’Amministrazione Straordinaria”.
Nella nota è stata confermata la decisione di Bankitalia di adottare “ una misura di intervento precoce nei confronti di Banca Progetto SpA”.
Cosa succede ora ai clienti di Banca Progetto?
Ma a questo punto cosa succede alla banca e ai suoi clienti? Naturale che un certo nervosismo si sarà diffuso tra i depositanti.
L’associazione Altroconsumo ha cercato per ora di rassicurare i clienti di Banca Progetto, scrivendo in una nota che i correntisti che hanno aperto un Conto Progetto o il Conto Corrente Key potranno continuare a “operare come sempre”.
Detto questo, “ti consigliamo comunque di non superare la giacenza di 100.000 euro per depositante ”.
E ancora: “ Se hai un vincolo legato a Conto Key puoi portarlo a termine. Se ti è appena scaduto un vincolo e hai denaro liquido da reinvestire in un deposito vincolato, ti consigliamo di consultare il nostro comparatore per verificare quale sia oggi l’offerta più interessante sul mercato. Idem se stai cercando un nuovo conto deposito libero: verifica sul mercato le migliori occasioni a disposizione”.
In ogni caso, non ci sarebbero al momento secondo Altroconsumo motivi “per correre a chiudere il tuo rapporto con Banca Progetto” anche perchè, ha ricordato l’associazione, “i depositi sul conto corrente e conto deposito sono garantiti, fino a 100.000 euro per depositante, dal Fondo Interbancario di Tutela dei depositi ”.
Tutto questo, mentre in un editoriale pubblicato su Domani, Fabio Pavesi ha fatto luce sul disastro della banca, scrivendo che “mentre il settore concedeva crediti col contagocce, la cassa gestita da Fiorentino faceva l’opposto. Tanto c’era la garanzia statale sulle sofferenze”.
Nell’articolo “I danni miliardari? Paga lo Stato”, Pavesi sottolinea anche che Bankitalia “stima crediti malati per 1,5 miliardi”, svelando altri dettagli:
“Le procure e Bankitalia parlano di credito facile dato a piene mani dall’istituto guidato per sei anni da Paolo Fiorentino a soggetti e imprese, spesso fantasma, senza un’adeguata valutazione del rischio. Una sorta di schiaffo al buon senso se non un autogol per qualsiasi istituto”.
Banca Progetto e quella notizia shock, cosa aveva detto l’ex AD Fiorentino
Gli scenari paventati mesi fa di amministrazione straordinaria e di commissariamento di Banca Progetto si sono fatti così alla fine davvero realtà per Banca Progetto che, fino alla giornata di venerdì scorso, stagnava in una condizione di amministrazione giudiziaria, istituto giuridico alquanto diverso rispetto al commissariamento, come era stato rimarcato fin da subito, all’esplodere del caso, dai vertici dell’istituto:
“La banca è saldamente sotto il controllo del CDA e della struttura manageriale. Andiamo avanti dritti per la nostra strada, con la massima disponibilità nei confronti della procura. Siamo totalmente estranei alla vicenda, siamo stati spiacevolmente coinvolti, non c’è commissariamento ”, aveva detto nella conferenza stampa di fine ottobre l’ex numero uno Paolo Fiorentino, commentando l’indagine che era scattata su presunti finanziamenti per un valore di oltre 10 milioni di euro che Banca Progetto, secondo quanto scritto dai giudici della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano nel provvedimento di amministrazione giudiziaria, aveva erogato a società legate alla ’ndrangheta.
Niente di tutto questo, aveva spiegato l’ex AD, menzionando piuttosto “un procedimento penale che non riguarda la Banca” e un provvedimento che era stato “emesso in relazione ad asserite carenze istruttorie di 10 finanziamenti su circa 40.000 in essere ”, con “l’obiettivo di verificare, attraverso la nomina del dr. Donato Maria Pezzuto, l’adeguatezza dei presidi organizzativi e di controllo interni”. Ma i dubbi sulla solidità della banca e sul pericolo che i correntisti avrebbero potuto correre erano rimasti.
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Evidentemente, quell’amministrazione giudiziaria non è andata a buon fine. E che la situazione si fosse fatta più preoccupante lo si era capito alla fine di febbraio di quest’anno, quando si era appreso che, a seguito della presentazione al Tribunale di Milano del piano di rafforzamento previsto per Banca Progetto, già condiviso con gli organi preposti dell’Autorità giudiziaria, l’amministratore delegato Paolo Fiorentino aveva rassegnato le proprie dimissioni per ragioni personali.
Così la banca in una nota:
“Il CDA di Banca Progetto, comprendendo la situazione, ha accettato le dimissioni chiedendo contestualmente a Fiorentino di continuare ad accompagnare la banca nel suo attuale percorso di rafforzamento fino alla individuazione e alla nomina del suo successore Fiorentino ha manifestato la sua disponibilità in tal senso. Il CDA ha quindi ringraziato Fiorentino per il suo straordinario apporto nel corso dei sei anni di mandato”.
Il fatto che ora Banca Progetto sia stata commissariata implica che la sua gestione, come spiega la diretta interessata, “è stata temporaneamente affidata a tali Organi” (ovvero ai commissari straordinari), rimanendo comunque “oggetto di supervisione nell’ambito dell’azione di vigilanza ordinaria svolta dalla Banca d’Italia”.
“Banca Progetto SpA, prosegue la propria attività e, pertanto, la clientela e i depositanti possono continuare ad operare con la consueta fiducia ”, si legge ancora nella nota dell’istituto.
La parola, a questo punto, va ai correntisti, e al grado di fiducia che continueranno a riporre nei confronti di Banca Progetto.
Intanto il dossier coinvolge direttamente il deal con cui agli inizi di settembre BPL HoldCo, società detenuta da fondi gestiti da Oaktree Capital Management (società americana di gestione patrimoniale) ha firmato un accordo per cedere la propria partecipazione di controllo (99,82%) detenuta in Banca Progetto ai fondi gestiti da Centerbridge Partners.
Dopo la notizia relativa al commissariamento dell’istituto, un portavoce di Oaktree interpellato da Reuters ha reso noto di avere avviato un dialogo costruttivo con la Banca d’Italia e di essere “impegnata attivamente a operare insieme ai commissari straordinari per consentire ai clienti e ad altri azionisti di continuare a operare con fiducia”.
Va ricordato che Banca Progetto ha attualmente un azionariato composto da 900 soci. L’azionista di riferimento è BPL Holdco S.a.r.l. – veicolo di investimento riconducibile a Oaktree Capital Group – , che detiene una quota pari al 99,824% del capitale sociale.