Così guadagni quasi il 5% annuo a scadenza sul bond sovrano di questo Stato europeo

Stefano Vozza

28 Maggio 2026 - 15:47

Ricco ritorno annuo sul sovereign bond investment grade di breve durata ma con almeno un serio rischio associato

Così guadagni quasi il 5% annuo a scadenza sul bond sovrano di questo Stato europeo

Mettere le mani su un titolo di Stato a breve termine e con ricco ritorno a scadenza non capita tutti i giorni. È pur vero che gli yield di mercato sono risaliti da marzo in poi in concomitanza con la crisi in Medio Oriente, ma fino a un certo livello. Il bond che qui analizzeremo è del tipo investment grade, ma presenta almeno un rischio di una certa consistenza.

Vediamo di quale si tratta, anticipando solo che prevede un 4,91% di rendimento l’obbligazione scadenza 2027 emesso da questo Stato sovrano.

Reddito fisso: perché investire sul breve termine?

Al diverso disporsi dei parametri in campo, si dipanano strategie operative alternative tra le quali potenzialmente scegliere. Prendiamone uno, il tempo, e fissiamolo come dato al fine di ridurre le casistiche in gioco. Laddove si trattasse del breve termine, poi bisognerebbe capire se l’approccio è di tipo aggressivo o conservativo. Nel primo caso il capitale di rischio si presta meglio del reddito fisso, che risulta più adatto in chiave conservativa al fine di attenuare i rischi di mercato.

Tuttavia, i bond in valuta estera di emittenti dal rating al limite dell’investment grade possono prestare il fianco a chi cerca operazioni ibride tra sicurezza e rischio. Un compromesso tra due strategie antagoniste per sfruttare i benefici di una componente con cui, eventualmente, mitigare i danni avversi generati dall’altra. In alternativa, accrescere le performance di portafoglio nel caso in cui anche l’anima più speculativa andasse a proprio vantaggio.

È bene sottolineare che non siamo qui a dare consigli di investimento a nessuno, non ci compete minimamente. Stiamo solo analizzando uno dei tanti possibili scenari che un determinato prodotto di investimento potrebbe dare o non dare a scadenza.

Il titolo di Stato romeno denominato in dollari USA

Consideriamo il sovereign bond emesso dalla Repubblica di Romania il 25/05/2022 e in scadenza il 25 novembre del 2027. Si tratta di un quinquennale in origine con 1,46 anni residui di vita fruttifera. Ha matricola ISIN XS2485248806 ed è quotato e negoziato (corso secco) sull’EuroMOT di Borsa Italiana. In verità l’obbligazione soffre di scarsi scambi in termini di contratti e controvalori giornalieri, per cui il rischio di liquidità è un dato di fatto.

Un altro rischio è quello valutario, visto che è denominato in dollari americani. Ha un flottante di 1 miliardo di $ e taglio minimo a 2.000 USD, ossia 1.717,47 € al cambio attuale EUR/USD a 1,1645. La cedola è semestrale, con tasso cedola su base annua al 5,25%, e in emissione spuntò anche un prezzo sotto la pari, a 99,764 USD. Oggi prezza sui 100,5 $ per un effettivo annuo lordo a scadenza del 4,91% (dati: Borsa Italiana), e un 7,1% circa complessivo da qui al termine.
I prezzi min-max del 2026 sono stati, nell’ordine, a 99,11 e a 102,09. Andando indietro nel tempo, il minimo di sempre è stato nell’ottobre del ‘22 quando rasentò i 90 USD. Al rialzo i corsi del bond si sono mossi sempre con il freno a mano incorporato, dato che non si sono mai staccati più di tanto sopra cento.

Investire in obbligazioni con il rischio cambio

Rispetto al classico bond in euro come il BTP, qui c’è (almeno) la componente cambio con cui fare i conti. A scadenza, o alla data di rivendita, il cross $/€ può pesare tanto a favore quanto contro al trade o, ancora, risultare neutro.

Semplificando, tra un anno e mezzo l’EUR/USD potrà risultare apprezzato, pari o deprezzato rispetto all’eurovaluta rispetto al tempo di carico del titolo. Secondo i calcoli di ‘Agenzia di Previsioni Economiche’, l’EUR/USD per novembre ’27 è dato nel range min-max 1,233-1,279. Ora, nessuno può dire con certezza quale sarà il cambio effettivo a quella data. Laddove le stime dell’Agenzia si dovessero concretizzare, l’investimento sul bond romeno si rivelerebbe neutro in termini di ritorni effettivi definitivi. La certezza della componente yield verrebbe integralmente erosa dalla perdita valutaria e dal resto delle spese, cioè bollo allo Stato e commissioni alla banca.

È bene precisare che i possibili risultati cambiano di volta in volta man mano che si cambiano i prezzi e le date di ingresso e/o uscita dallo strumento.

4,91% di rendimento sull’obbligazione scadenza 2027 emesso da questo Stato sovrano

Oltre al rischio valutario e di liquidità, occhio al rischio controparte e di mercato. Il rating emittente è sul filo dell’investment grade, a un solo livello dal declassamento a titolo speculativo e outlook negativo. Il Paese è in costante sofferenza sui saldi di bilancia commerciale e valutaria, non proprio il massimo in termini di provviste di valuta estera con cui ripagare i creditori internazionali.

Quanto al rischio mercato, l’attuale duration modificata è a 1,39. La modesta vita residua dell’obbligazione dovrebbe (perlomeno si spera) rappresentare un buon argine alla volatilità dei suoi corsi sul mercato secondario.