Non solo quarta dose, “faremo un vaccino contro il Covid ogni sei mesi”: l’ipotesi

Stefano Rizzuti

4 Gennaio 2022 - 15:20

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Secondo Matteo Bassetti non ci sarà solo la quarta dose del vaccino anti-Covid, ma probabilmente sarà necessario effettuare un richiamo ogni sei mesi e per questo bisognerebbe tenere aperti gli hub.

Non solo quarta dose, “faremo un vaccino contro il Covid ogni sei mesi”: l'ipotesi

Le vaccinazioni proseguono e circa 20 milioni di italiani hanno ricevuto la terza dose del preparato anti-Covid. Ma intanto già si pensa alla quarta dose e non solo. C’è già chi, come Matteo Bassetti, prevede una vaccinazione ogni sei mesi contro il coronavirus, con due richiami annuali.

L’ipotesi di un vaccino semestrale contro il Covid era già stata avanzata dallo stesso direttore delle Malattie infettive del San Martino di Genova nelle scorse settimane e anche altri esperti, come il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, avevano paventato uno scenario simile.

Una dose ogni sei mesi contro il Covid

Bassetti si sofferma sul tema intervenendo ad Agorà, su Rai 3, e sottolinea come sia necessaria mantenere aperti i centri vaccinali. A suo giudizio non si potranno aprire e chiudere gli hub nei prossimi mesi, ma dovrebbero rimanere aperti “almeno per i prossimi due anni”.

Secondo Bassetti la motivazione è semplice: “È evidente che potrà succedere che dovremo vaccinarci una volta ogni sei mesi”. D’altronde, ricorda ancora il direttore delle Malattie infettive del San Martino di Genova, che la circolazione del virus è molto elevata anche a causa della stagionalità, ma il vaccino ha depotenziato il virus e sta dimostrando la sua efficacia.

Per Bassetti immunità di gregge entro aprile

Bassetti si spinge oltre, parlando anche dell’ipotesi di raggiungere l’immunità di gregge. A suo giudizio con la variante Omicron che potrà diventare predominante nel giro di 2 o 3 settimane, l’immunità potrebbe essere raggiunta “entro marzo o aprile: chi non è vaccinato, nei prossimi tre mesi, sarà sicuramente contagiato”.

In ogni caso il numero dei contagi, in forte crescita, deve essere valutato diversamente da quanto accadeva un anno fa: “Tra i positivi c’è una minimissima parte di persone con polmonite da Covid, ma tanti altri che non hanno malattia, quindi dobbiamo fare molta attenzione a dare i numeri tutti insieme, altrimenti sembra uno scenario devastante”.

Magrini: possibile un vaccino ogni sei mesi

Prima delle feste di Natale era stato Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco), a ipotizzare la necessità di ricorrere al vaccino contro il Covid ogni sei mesi. Sicuramente per la quarta dose, che secondo Magrini potrebbe essere somministrata già nel 2022, un semestre dopo la terza. Ma non solo.

Lo stesso discorso potrebbe valere anche per le dosi successive di vaccino contro il Covid: “All’inizio pensavamo che saremmo andati verso un richiamo annuale, ma, con questo scenario epidemiologico, è probabile che le iniezioni saranno più frequenti, magari una ogni 6 mesi”.

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