Quanto rendono €12.000 sui buoni fruttiferi postali lunghi e quale conviene scegliere?

Stefano Vozza

17 Luglio 2026 - 11:45

Alternative di investimento sul reddito fisso di matrice postale a seconda del prodotto sottoscrivibile e il periodo di effettivo investimento

Quanto rendono €12.000 sui buoni fruttiferi postali lunghi e quale conviene scegliere?

Consideriamo un orizzonte temporale di lungo termine tipo “a partire da 10 anni”, e un prodotto del reddito fisso come i buoni fruttiferi postali (BFP). Sono strumenti garantiti dallo Stato e privi dei costi di gestione al netto delle tasse, ossia 12,50% di ritenuta fiscale e il 2X1.000 di imposta di bollo nei casi e modi di Legge.
L’emittente Cassa Depositi e Prestiti (CDP) acconsente al loro rimborso anticipato in ogni tempo prima del termine, a discrezione del possessore. È un grande vantaggio in termini di flessibilità operativa, a cui si aggiunge l’assenza di rischio di mercato. Il contro è che, a seconda dei casi, si perdono in toto o in parte gli interessi maturati o di uscire con i tassi tra i più bassi della serie. Per comprenderlo, vediamo quanto rendono 12.000 euro sui buoni fruttiferi postali lunghi e quale conviene scegliere.

Investire da 18 a 20 anni Il buono indicizzato al’inflazione sul reddito fisso

Come anticipato, consideriamo solo i BFP con almeno 10 anni di vita, a partire dal buono indicizzato all’inflazione italiana. È l’unico che prevede una durata di 10 anni esatti dal giorno dell’acquisto e che associa ad ogni anno un diverso tasso nominale (step-up). Tuttavia, gli interessi maturati sono riconosciuti solo dopo i primi 18 mesi. Accanto al tasso di rendimento predefinito, poi l’emittente paga un extra-rendimento variabile dato dalla variazione del tasso di inflazione italiana nel periodo.
In pratica il titolo funziona grosso modo come un BTP Italia ma sul fronte del risparmio postale. Un prodotto, quindi, che rivaluta il capitale al costo della vita nel corso del periodo di possesso, e in più riconosce un tasso fisso noto in partenza.

Investire da 18 a 20 anni sul reddito fisso

Tra i 18 e i 20 anni di durata massima abbiamo il buono dedicato ai Minori e il buono per un Buono 6 mesi.
Il primo è l’unico previsto da CDP (Poste Italiane è solo l’intermediario finanziario incaricato di collocarli tra i risparmiatori) per i clienti under 18. Per cui è sottoscritto da un maggiorenne (genitore, parente, amico di famiglia) ma prevede cha sia solo il minore l’intestatario. Non è ammessa alcuna forma di cointestazione, neanche fra due minorenni, e dura al massimo 18 anni prima di divenire infruttifero. Parimenti ha un limite massimo di acquisto, 16 anni e mezzo di età del beneficiario. Detto ciò, è l’unico BFP dal rendimento più ricco che vi sia, nel senso che nessun altro BFP oggi disponibile può far guadagnare di più. Se sfruttato per intero e per 18 anni (tutto dipende dall’età del minore al tempo dell’acquisto) arriva a rendere fino al 5% annuo, il 4,56% netto. In tal caso 12mila € ipotetici sul titolo frutterebbero ben 14.564,84 € di interessi netti (di sola ritenuta) a scadenza, il 121,373% complessivo.
Il buono per un Buono 6 mesi in realtà dura solo 6 mesi, ma a scadenza CDP accredita capitale e interessi netti sul conto di regolamento, poi reinveste il solo capitale. Il passaggio avviene in automatico su un nuovo buono della stessa tipologia fino a un massimo di 40 volte e salvo riscatto anticipato. Il tasso effettivo annuo è dell’1,50%, l’1,31% netto, cioè lo 0,747% lordo e lo 0,6538% netto semestrale. In soldoni, 78,45 € netti ogni 6 mesi e ad ogni scadenza successiva su un capitale di 12mila €.

I recenti buoni postali con premio a scadenza

Negli ultimi mesi si è affollata la schiera dei BFP con premio, cioè con maxi cedola a scadenza al rispetto delle condizioni commerciali. Si tratta di tre BFP a 12 anni dove il premio finale cerca di “fare giustizia” al rendimento, cioè di innalzarlo visto l’enorme tempo di attesa dell’investimento. Si tratta del buono Rinnova 3x4 con Premio, del buono 3x4 con Premio e del buono Rinnova Prima 3x4 Premio.
Hanno tutti 4 step triennali, in ognuno dei quali si matura un tasso nominale annuo riconosciuto solo al termine dei rispettivi step. Cioè il riscatto durante il triennio fa perdere gli interessi maturati nel mentre, cioè dal 3° al 6° anno, o dal 6° al 9°, o dal 9° al 12°. Ovviamente CDP non riconosce interessi prima dei 3 anni pieni dall’acquisto. Detto ciò, i rendimenti annui lordi a scadenza, e annessi guadagni su ipotetici 12mila € di capitale investiti, sono:

  • buono 3x4 con Premio: 2,50% con bonus finale del 6,00% lordo, per un effettivo a scadenza con bonus che sale al 2,87% annuo lordo. Al termine dei 12 anni il montante netto (di interessi) riconosciuto è di 16.251,34 € su 12mila di partenza;
  • buono Rinnova 3x4 con Premio: 2,50% e premio lordo a scadenza dell’8,00%, per un effettivo a scadenza con bonus al 2,99% annuo lordo. In termini assoluti, su un capitale di 12mila € il montante netto riconosciuto è di 16.461,34 €;
  • buono Rinnova Prima 3x4 Premio: 2,50% di yield lordo a scadenza e premio finale del 10%, grazie al quale il rendimento annuo lordo a scadenza sale al 3,11%. In tal caso il netto riconosciuto (di sole trattenute) sarebbe di 16.671,32 €.

Dei tre titoli, solo il 3x4 con Premio non prevede particolari perimetri di disponibilità, limiti che invece insistono sugli altri due e ne limitano la fruibilità.

Quanto rendono 12.000 euro sui buoni fruttiferi postali lunghi e quale conviene scegliere?

Infine chiudiamo con il buono Soluzione Futuro e il classico per eccellenza, l’evergreen del buono Ordinario.
Per chi intende investire in ottica terza età, il Soluzione Futuro è quello più adatto visto che punta a integrare il reddito in quegli anni. È dedicato ai possessori di c/c o libretto postale monointestato e di età compresa tra i 40 e i 54. A partire dai 65 anni di età eroga una rendita mensile per 15 anni, o in alternativa lo si può rimborsare per intero in un’unica soluzione. Le condizioni economiche della serie in corso, la numero SF165A231115 dal 24/06/’25 prevedono un tasso di rendimento annuo lordo del 3,50% a scadenza. L’importo effettivo della rendita mensile dipenderà dal semestre di età del sottoscrittore al tempo dell’acquisto e relativo importo versato.
Chiudiamo con il buono Ordinario, 20 anni di durata a partire dal giorno di acquisto, ma al pari degli altri rimborsabile in qualsiasi momento. Gli interessi sono del tipo step-up, cioè fissi e crescenti con nel tempo e riconosciuti a partire dal termine del 1° anno. Quello finale è del 2,50% annuo lordo, il 2,24% al netto dell’imposta sostitutiva. Invece i coefficienti per la determinazione del montante ultimo sono 1,63861891 per il lordo e 1,55879154 per il netto. Ciò vuol dire che su un ipotetico capitale di 12mila € l’importo a scadenza riconosciuto è di 18.705,50 €, comprensivo dei 12mila di partenza. Ovviamente, sempre nel caso in cui il capitale sia stato tenuto fermo sul titolo fino a naturale scadenza, cioè non riscatto anzitempo, in toto o in parte.