Facciamo un recap delle principali condizioni di mercato su un prodotto principe del reddito fisso di matrice bancaria, il conto deposito (CD).
Ci soffermeremo sulla linea vincolata e non libera, che presenta un pregio e un difetto. Il primo è dato dal maggior rendimento rispetto alla versione libera, oltre a godere di una più ampia scelta di conti e di emittenti. Il contro è che spesso i soldi sono indisponibili fino alla scadenza, non proprio il massimo quando si impegna un capitale.
In tal caso un vincolo a 6, 12 o 18 mesi è molto più gestibile rispetto a uno di durata più lunga. Ciò detto vediamo quanto rendono ad agosto 20.000 € vincolati da 3 o 5 anni sul conto deposito bancario.
Tasse, spese e condizioni medie standard di un generico conto deposito bancario
A prescindere dalla durata del vincolo, i CD sono esenti da spese di gestione eccettuo il Fisco. Vale a dire aliquota fiscale al 26% sugli interessi attivi maturati e l’imposta di bollo del 2x1.000 annua sulla somma oggetto di vincolo. Giusto per fare un esempio, 20 € su base annua (10 €/semestre, 5€/trimestre, etc) per ogni 10mila € di deposito.
Ancora, sono tutelati in primis dalla solidità della banca emittente, poi dal FITD fino a 100mila € sperando che il paracadute non si attivi. Poi il resto delle condizioni le decide l’intermediario di turno, specie due aspetti chiave. Uno è l’eventuale svincolo anticipato, non sempre ammesso, e quando lo è bisogna vedere a quali condizioni. L’altro attiene il c/c d’appoggio: vanno bene tutti o la banca ne prevede uno associato? Se la risposta ideale è la prima, perché spesso ciò che serve effettivamente è un prodotto che remuneri il capitale, non di un nuovo c/c con annessi costi di gestione.
36 mesi di soldi bloccati in banca: quanto fruttano?
Fatte le premesse, vediamo quali sarebbero oggi le offerte che vanno dal 3,00% in su sull’orizzonte a 36 mesi (fonte: ConfrontaConti):
- 3,00% (2,22% netto) su Conto Rifugio di MedioCredito Trentino Alto Adige, con interessi liquidati alla fine, svincolo anticipato assente e c/c associato pure;
- 3,08% (2,28% netto) sul Deposito Vincolato di Klarna Bank, e liquidazione annuale degli interessi. L’intermediario prevede un associato c/c mentre nega l’uscita anticipata dal vincolo prima del decorso dei 36 mesi;
- 3,25% (2,41% netto) su Rendimax Conto Deposito Vincolato Anticipato di Banca Ifis e su Cherry Vincolato di Cherry Bank. Gli interessi sono anticipati nel primo caso e liquidati trimestralmente nel secondo. Ancora, i due intermediari finanziari non aprono allo svincolo anticipato mentre il vincolo di Cherry prevede un associato c/c;
- 3,30% (2,44% netto) sul Conto Deposito Standard – Non Svincolabile di Banca CF+ e su Conto Yes di Solution Bank. Le due banche non aprono allo svincolo anticipato, non prevedono un c/c associato mentre Banca CF+ paga gli interessi ogni anno e Solution Bank tutti alla fine;
- 3,50% (2,59% netto) su Rendimax Conto Deposito Vincolato Posticipato di Banca Ifis e su Conto Key Non Svincolabile di Banca Progetto. In entrambi i casi gli interessi sono liquidati ogni 3 mesi, non c’è un associato c/c e le banche negano lo svincolo anticipato.
Quanto ai potenziali guadagni netti totali su un ipotetico capitale di 20mila €, infine, si va dai 1.213,11 € dei CD al 3,00% annuo lordo fino a 1.435,31 € (3,50%). Nel mezzo incontriamo invece i 1.248,66 €, i 1.324,21 € e i 1.346,43 € dei vincoli remunerati, nell’ordine, al 3,08%, al 3,25% e al 3,30% annuo lordo.
I rendimenti attuali sule scadenze a 60 mesi
L’orizzonte temporale più lungo del vincolo a 60 mesi, cioè 5 anni, non stravolge più di tanto i rendimenti annui lordi a scadenza. In numeri, a partire dal 3,10% di rendimento in su incontriamo:
- 3,10% (2,29% netto) su Conto Rifugio di MedioCredito Trentino Alto Adige. La banca paga gli interessi alla fine e non prevede né svincolo anticipato né c/c associato;
- 3,15% (2,33% netto) su Rendimax Conto Deposito Vincolato Anticipato di Banca Ifis, con interessi pagati in anticipo. Sono assenti l’associato c/c e l’opzione svincolo;
- 3,30% (2,44% netto) su Conto Yes di Solution Bank e sul Conto Deposito Standard – Non Svincolabile di Banca CF+. Come in precedenza, non aprono allo svincolo anticipato né prevedono un c/c associato, mentre divergono nei tempi di liquidazione interessi: ogni anno Banca CF+ e tutti a scadenza Solution Bank;
- 3,50% (2,59% netto) su Cherry Vincolato di Cherry Bank, Conto Key Non Svincolabile di Banca Progetto e su Rendimax Conto Deposito Vincolato Posticipato di Banca Ifis. In tutti e tre i casi gli interessi sono liquidati ogni 3 mesi ed è negato l’eventuale svincolo anticipato. Quanto all’associato c/c, l’obbligo sussiste solo per Cherry Bank.
Veniamo ora ai possibili guadagni netti di un eventuale investimento di 20mila €a 5 anni. In ordine crescente di tassi annui lordi, gli incassi totali sarebbero di 2.095,15 € (3,10%), 2.132,17 € (3,15%), 2.243,23 € (3,30%) e 2.391,31 € (3,50%).
Quanto rendono ad agosto 20.000 € vincolati da 3 o 5 anni sul conto deposito bancario?
Il doppio punto di forza del CD è la garanzia del capitale a scadenza, salvo default emittente, e il sapere a priori quale sarà il rendimento. Tuttavia, l’indisponibilità del capitale per 36 e, soprattutto, 60 mesi pone interrogativi seri. Cioè è meglio accollarsi il rischio di mercato tipico di un bond, per esempio, e avere le mani libere sul capitale o non correre rischi ma non disporre dei soldi in caso di necessità?
È un dilemma serio attorno al quale ruota la decisione, anzi: non solo. L’altro riguarda il rialzo degli yield intorno al 3,00% sul BTP 3Y e al 3,30% BTP 5Y, garantiti dallo Stato e tassati al 12,50% contro il 26% dei CD.
Insomma, difficile dire “meglio il CD o meglio BTP” dato che la linea di confine tra le due alternative non è abissale. Ma ci stanno, ed è dalla loro valutazione che poi scatta la decisione, strettamente personale e non poteva essere diversamente. Fermo restando che bond e depositi bancari non costituiscono l’intero universo delle possibili soluzioni finali.