Meno otto all’acquisto (20 ottobre) e meno cinque alla conoscenza dei tassi minimi cedolari garantiti (17 ottobre). Sono questi i due principali countdown del piccolo risparmiatore propenso a sottoscrivere la nuova serie del BTP Valore. Tuttavia, se il primo countdown è una certezza e un dato poco strategico ai fini delle decisioni, è il secondo quello che più accende la fantasia. Quanto renderà, quanto offrirà stavolta il Tesoro? Bene, in attesa dei numeri ufficiali ecco un BTP a cedola fissa dice quanto potrebbe rendere il BTP Valore a tassi crescenti.
I dati chiave del nuovo BTP Valore 2032
Il collocamento del nuovo Valore, il 2° dell’anno e il 6° della serie, avverrà da lunedì 20 fino alle 13.00 di a venerdì 24 ottobre, salvo chiusura anticipata. Quest’ultima sarà decisa dal MEF ed eventualmente comunicata non prima del termine della 3° giornata. Molto probabilmente si andrà avanti per tutte e 5 le giornate.
L’investimento è rivolto ai risparmiatori retail, cioè individuali e affini, e durerà 7 anni dalla data di regolamento, martedì 28. La durata è scissa in 3 step, 3 finestre temporali pari a 3 anni la prima, 2 anni la seconda e la terza (struttura step-up). Tuttavia, l’investimento non è vincolato nel tempo dato che il titolare lo potrà liquidare a sua discrezione sul MOT, il mercato secondario delle obbligazioni, sovrane e non. In tal caso il prezzo di rivendita sarà quello di mercato che potrà essere sopra o sotto la parità, mentre la certezza del nominale è solo a scadenza.
Il taglio minimo di sottoscrizione è di 1.000 € e relativi multipli, e tutta la domanda verrà soddisfatta senza limiti. Ancora, nei soli giorni di collocamento non ci saranno commissioni di acquisto, assolte dal MEF in nome e per conto dell’acquirente. Quanto al capitolo Fisco, la ritenuta su interessi, premio fedeltà e capital gain è del 12,50%, mentre godono dell’esenzione dalle imposte di successione. Infine ecco l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50mila € investiti in titoli di Stato.
I tassi cedolari annui dei tre step
Al pari dei bond gemelli anche il nuovo Valore avrà tanti tassi nominali annui quanti sono gli step in cui è divisa la sua vita utile, quindi 3. Essi verranno svelati venerdì 17 e saranno i c.d. minimi garantiti da confermare o innalzare al termine del collocamento. Ancora, quelli più bassi saranno associati al 1° step (e saranno pagati per 3 anni), quelli intermedi al 2° e i più ricchi della serie al 3° step.
A scadenza, e solo per gli acquirenti del bond dal 20 al 24 ottobre, arriverà il premio fedeltà dello 0,80% lordo sul nominale sottoscritto e portato a temine.
La liquidazione degli interessi avrà periodicità trimestrale, come nelle edizioni precedenti, tranne il Valore 2027, il 1° della serie, che li paga ogni 6 mesi.
Ragioniamo ora di fantasia e facciamo un esempio numerico. Immaginiamo un tasso lordo del 2,70% p.a. i primi 3 anni, poi del 3,10% p.a. nel 2° step e del 3,60% nel 3°. Ne verrebbe un monte cedole del 21,50% complessivo, il 3,071% annuo medio lordo ponderato (e immaginario). Poi ci sarebbe da aggiungere un altro ipotetico 0,114% lordo annuo dato dal premio fedeltà dello 0,8% spalmato sui 7 anni di durata. Sommando le due componenti verrebbe fuori una cedola lorda media (e immaginaria) del 3,185%.
Il BTP Tf 3,25% Nv32
Consideriamo ora il titolo già emesso e in circolo sul mercato, il BTP Fx 3.25% in scadenza il 15/11/’32, una ventina di giorni dopo il Valore di prossima emissione. Ha identificativo ISIN IT0005668220 e per martedì 14 è prevista la 2° tranche in offerta tra i 3-3,5 mld di €, e in 0,7 all’asta supplementare. Questa obbligazione paga il 3,25% annuo lordo, il 2,843% al netto della ritenuta. Farà eccezione la cedola corta in calendario il 15/11, il cui tasso è dello 0,591712%, dati i 67 giorni effettivi su un semestre di 184.
Ora, il BTP Fx 3.25% passa di mano a 100,7 centesimi, per cui l’effettivo a scadenza è inferiore al nominale e pari al 3,16% (dati: Borsa Italiana). Già un mesetto fa, quando il titolo nacque, lo yield esitato fu di una spanna superiore alla cedola, grazie al prezzo di aggiudicazione a 99,667.
Un BTP a cedola fissa dice quanto potrebbe rendere il BTP Valore a tassi crescenti
Pertanto se il Valore 2032 fosse stato collocato un mese addietro ci sarebbe stata più speranza di spuntare migliori payout rispetto a quelli che oggi bene o male ci attendiamo. Ad esempio il Valore 2028 nacque 2 anni fa (10/10/’23), nel pieno delle tensioni sull’obbligazionario, e difatti paga il 4,10% p.a. nei primi tre e il 4,50% p.a. nei successivi due. Oggi simili cedole sono semplicemente impensabili, fuori contesto, fuori mercato. Gli yield sono scesi per queste durate, per cui inutile cullare false aspettative.
Bene, quanto potrebbe rendere il neo Valore ’32? Di norma lo yield ponderato è a premio rispetto al pari durata già emesso, e anche stavolta il MEF non dovrebbe fare eccezioni. Del resto se così non fosse perché correre a sottoscriverlo a parità o a ritorni inferiori agli attuali pari durata? Staremo a vedere cosa riserverà l’emittente tra una settimana. Il nostro unico augurio è quello di esserci sbagliati per difetto nell’esempio numerico di cui sopra.