La tabella degli stipendi delle forze armate aggiornata secondo l’ultimo rinnovo di contratto del settore e il confronto con i colleghi stranieri
Quanto guadagna un militare italiano? Il tema degli stipendi delle forze armate è sempre stato fonte di grande curiosità, e negli ultimi mesi lo è diventato ancora di più: la difesa è tornata al centro del dibattito politico come non accadeva da decenni, tra nuovi impegni Nato, piani di riarmo europeo e il più significativo rinnovo contrattuale degli ultimi anni per chi indossa la divisa.
Il governo italiano ha comunicato ufficialmente all’Alleanza Atlantica di aver raggiunto nel 2025 l’obiettivo del 2% del Pil destinato alla difesa - il traguardo fissato fin dal vertice del Galles nel 2014 e mai centrato fino ad oggi. Secondo i dati Nato, la spesa dichiarata è di 45,3 miliardi di euro (2,01% del Pil), rispetto ai 32,7 miliardi del 2024. Un balzo del 38,5% in un solo anno che ha però sollevato più di qualche dubbio: l’Osservatorio Mil€x e il Centro di Politica Industriale dell’Università Cattolica evidenziano come larga parte dell’aumento derivi da una riclassificazione contabile di spese già esistenti - pensioni militari, Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto, cybersicurezza - piuttosto che da nuovi stanziamenti effettivi. La spesa militare «pura», secondo le stime indipendenti, si attesterebbe ancora intorno all’1,5% del Pil.
Il quadro è intanto destinato a complicarsi ulteriormente: al vertice Nato dell’Aia del giugno 2025, i Paesi membri si sono impegnati a investire il 5% del Pil entro il 2035 in difesa e sicurezza, di cui almeno il 3,5% in spesa strettamente militare e l’1,5% per infrastrutture e sicurezza correlate. Per l’Italia, che parte da una spesa «pura» stimata attorno all’1,5%, si tratta di una sfida economica di portata storica - e di un tema che tornerà prepotentemente nelle discussioni sui prossimi bilanci.
Ci sono però novità concrete e già operative sul fronte delle retribuzioni. Il D.P.R. n. 52 del 24 marzo 2025, firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 91 del 18 aprile 2025, ha recepito l’accordo sindacale per il rinnovo di contratto del triennio 2022-2024 ed è entrato in vigore il 3 maggio 2025. Il provvedimento interessa circa 300.000 militari tra Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri; il parallelo D.P.R. n. 53/2025, contestualmente pubblicato, estende il perimetro a Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Guardia di Finanza, portando la platea complessiva del Comparto Sicurezza e Difesa a 430.000 dipendenti.
Questo accordo ha portato ad aumentare gli stipendi - compresi gli arretrati - non solo dei militari, ma anche quelli di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. Oltre ai salari più alti, il decreto ha introdotto l’estensione della licenza straordinaria per congedo parentale per i figli fino ai 12 anni, il riconoscimento dell’indennità per i servizi notturni e nuove indennità per figure specializzate come artificieri, operatori cinofili e piloti di droni.
Abbiamo visto, sempre in merito a mestieri che richiedono passione e coraggio, quanto guadagna un vigile del fuoco. Vediamo adesso nel dettaglio a quanto ammonta lo stipendio di un militare italiano e quello degli eserciti stranieri.
Lo stipendio dei militari italiani
L’esercito italiano conta circa 94.000 unità di personale militare. Di seguito lo stipendio annuo lordo percepito in base al grado - a cui si aggiungono le varie indennità - e l’incremento mensile lordo derivante dal rinnovo contrattuale. Il cuore della riforma è l’aggiornamento del punto parametrale, la base su cui si calcola la retribuzione tabellare: è passato da 183,70 euro (valore di riferimento aprile 2022) a 195,50 euro con decorrenza 1° gennaio 2024, determinando un aumento medio degli stipendi del 6,5%. In caso di missione all’estero è prevista una diaria giornaliera aggiuntiva che varia in base al Paese di destinazione e al livello di rischio.
| Ruolo | Stipendio lordo annuale | Incremento mensile lordo |
| VFP1 | 15.000 euro | |
| Primo Caporal Maggiore | 20.576,38 euro | 108,32 euro |
| Caporal Maggiore Capo | 21.896,00 euro | 115,27 euro |
| Caporal maggiore scelto | 22.775,75 euro | 119,90 euro |
| Sergente | 22.824,63 euro | 120,15 euro |
| Sergente maggiore | 23.753,25 euro | 125,05 euro |
| Sergente maggiore capo | 24.290,88 euro | 129,40 euro |
| Maresciallo | 24.388,63 euro | 128,39 euro |
| Primo Maresciallo | 26.881,25 euro | 141,51 euro |
| Luogotenente | 28.054,25 euro | 147,68 euro |
| Sottotenente | 26.734,63 euro | 140,74 euro |
| Tenente | 28.934,00 euro | 152,32 euro |
| Capitano | 29.422,75 euro | 154,89 euro |
Per quanto riguarda gli arretrati, sono stati erogati a giugno 2025 tramite cedolino straordinario - non a maggio, come inizialmente ipotizzato - e coprono il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 maggio 2025. Gli importi, al lordo e prima delle detrazioni per le somme già percepite come indennità di vacanza contrattuale (0,5%) e anticipo sul rinnovo (3,35%), ammontano mediamente a circa 1.100 euro per i gradi di base, con importi progressivamente più alti al salire del grado.
QUI IL TESTO COMPLETO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE
Tabelle stipendi forze armate
Vediamo ora nel dettaglio gli stipendi delle restanti forze armate italiane. Le tabelle riportano il guadagno annuo lordo di base, senza indennità. L’Esercito insieme a Marina (circa 29.300 unità), Aeronautica (circa 38.500) e Carabinieri (oltre 107.000) formano una forza complessiva di circa 270.000 militari a cui si aggiungono le forze di polizia a ordinamento militare.
Marina Militare
| Ruolo | Stipendio lordo annuale |
|---|---|
| VF1 | 15.000 euro |
| Sottocapo di terza classe | 19.276 euro |
| Sottocapo di seconda classe | 19.871 euro |
| Sottocapo di prima Classe | 20.512 euro |
| Sergente | 21.382 euro |
| Primo Maresciallo | 25.183 euro |
| Luogotenente | 26.282 euro |
| Sottotenente di Vascello | 27.106 euro |
| Tenente di Vascello | 27.564 euro |
Aeronautica Militare
| Ruolo | Stipendio lordo annuale |
|---|---|
| VF1 | 15.000 euro |
| Aviere Capo | 19.276 euro |
| Primo Aviere Scelto | 21.336 euro |
| Sergente | 21.382 euro |
| Primo Maresciallo | 25.183 euro |
| Sottotenente | 25.045 euro |
| Tenente | 27.106 euro |
| Capitano | 27.564 euro |
Carabinieri
| Ruolo | Stipendio lordo annuale |
|---|---|
| Carabiniere semplice | 19.276 euro |
| Carabiniere scelto | 19.871 euro |
| Appuntato | 21.382 euro |
| Vice Brigadiere | 21.382 euro |
| Brigadiere | 22.252 euro |
| Maresciallo | 22.847 euro |
| Sottotenente | 25.045 euro |
| Tenente | 27.106 euro |
| Capitano | 27.564 euro |
Questa invece è la media degli aumenti netti mensili previsti dopo il rinnovo del contratto e gli arretrati lordi già erogati a giugno 2025.
| Grado | Aumento netto mensile | Arretrati lordi stimati |
|---|---|---|
| Soldato / Marinaio / Avieri | 100-105 euro | 1.000 euro |
| Caporal Maggiore / Sergente | 110-115 euro | 1.100 euro |
| Maresciallo / Tenente | 115-120 euro | 1.150 euro |
| Capitano / Maggiore | 120-125 euro | 1.200 euro |
| Tenente Colonnello / Colonnello | 125-130 euro | 1.250 euro |
Come si può vedere non ci sono grandi differenze retributive tra le varie forze, con gli stipendi spesso identici a parità di grado. A fare la reale differenza in busta paga sono le indennità, che premiano la specificità del servizio: tra quelle introdotte o rivalutate dal D.P.R. 52/2025 spiccano quella per il settore cinofilo (50 euro mensili), per gli artificieri di reparto (50 euro mensili), per i manutentori aeromobili (30 euro mensili), per il genio ferrovieri (35 euro mensili), per gli operatori cyber (55% dell’indennità operativa di base) e per i piloti di droni APR (170% dell’indennità operativa di base).
Vale richiamare anche un primato strutturale poco lusinghiero: l’Italia è il Paese Nato che destina la quota più alta del proprio budget difesa agli stipendi del personale, circa il 59% del totale, contro il 39% della Francia, il 30% della Germania e il 25% degli Stati Uniti. Questo spiega in parte perché, nonostante la crescita della spesa complessiva, gli investimenti italiani in armamenti e tecnologia militare restino limitati rispetto agli alleati.
Quanto guadagnano i militari all’estero
Negli Stati Uniti lo stipendio base di un soldato appena arruolato è di circa 1.800 dollari al mese; un ufficiale anziano può arrivare a guadagnare ogni mese quasi 8.000 dollari. Il bilancio della difesa statunitense supera i 980 miliardi di dollari nel 2025, pari al 3,22% del Pil: di gran lunga il contributo più alto dell’Alleanza in termini assoluti.
In Russia un soldato guadagna circa 1.000 euro al mese più una tantum di 2.000 euro al momento dell’arruolamento; chi è dispiegato al fronte arriva a percepire 16.000 euro l’anno di compenso aggiuntivo, una cifra che il governo di Mosca ha utilizzato come principale leva di reclutamento dall’inizio del conflitto in Ucraina.
In Germania lo stipendio medio di un soldato si aggira attorno ai 2.500 euro mensili, mentre quello in Francia è di poco superiore: circa 2.628 euro. In Spagna un soldato semplice percepisce circa 1.300 euro al mese.
A parità di grado di base, i militari italiani guadagnano sensibilmente meno di francesi e tedeschi, mentre i confronti con la Spagna risultano più ravvicinati. Il gap retributivo con i principali partner europei rimane una delle ragioni strutturali che rendono difficile il reclutamento e la fidelizzazione del personale specializzato nelle forze armate italiane.
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