Matteo Arnaldi è uno degli eroi azzurri del Roland Garros 2026. Ecco quanto ha guadagnato in carriera e nello slam parigino
C’è un momento in cui la fatica smette di pesare e diventa combustibile. Per Matteo Arnaldi, quel momento è arrivato sotto i riflettori di Roland Garros 2026: un tennista che due mesi fa era scivolato fuori dalla top 100, oggi è ai quarti di finale dello Slam parigino dopo aver battuto nell’ordine Griekspoor, l’ex finalista Stefanos Tsitsipas, Collignon e Frances Tiafoe - gli ultimi tre tutti al quinto set.
Una cavalcata costruita su un piede ancora non al cento per cento e su una stagione 2026 fino a quel momento da dimenticare in fretta. Ad attenderlo ai quarti c’è il connazionale Matteo Berrettini: un derby azzurro che vale molto più di una semplice partita. Vale la semifinale, 750.000 euro e il miglior risultato della sua carriera in uno Slam.
Chi è Matteo Arnaldi? La Coppa Davis vinta, il momento più alto
Matteo Arnaldi nasce il 22 febbraio 2001 a Sanremo, cittadina ligure che dal novembre 2023 il mondo del tennis conosce anche per questo: aver dato i natali a uno degli eroi della Coppa Davis. Da bambino divide il tempo tra tennis, nuoto, sci, calcio e judo, prima di scegliere la racchetta definitivamente intorno ai 12 anni. Cresce al circolo di Sanremo sotto la guida del maestro Filippo Sciolli, con cui a 13 anni vince i campionati italiani under 13 in singolare e in doppio.
Il percorso verso il professionismo è solido e progressivo: il debutto tra i pro nel 2018, il primo titolo Challenger a Francavilla al Mare nel 2022, e poi l’esplosione del 2023, con gli ottavi agli US Open - dove supera Cameron Norrie e raccoglie dieci giochi contro il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz - e l’ingresso nella top 50. Il momento che il pubblico italiano porta con sé è però la finale di Coppa Davis 2023 a Malaga: Arnaldi scende in campo per il primo singolare contro l’Australia, affronta Alexei Popyrin e lo batte in tre set, spianando la strada al punto decisivo di Sinner e riportando l’insalatiera in Italia dopo 47 anni. “È una delle emozioni più grandi della mia carriera”, ha raccontato lui, “non avevo mai giocato una finale di quel livello e quindi non avevo mai avuto una pressione del genere”.
Il 2024 porta la semifinale al Masters 1000 di Montréal e il best ranking alla 30ª posizione mondiale in agosto. Poi arriva il 2025 da dimenticare: un infortunio al piede lo fa scivolare oltre il 70º posto e condiziona l’intera stagione. L’avvio del 2026 è altrettanto complicato, con altre sei settimane di stop forzato prima che la scintilla si riaccenda con il titolo al Challenger di Sardegna, dove batte in finale Hubert Hurkacz con un netto 6-4, 6-4. Ma la rinascita vera arriva a Parigi: dopo aver eliminato nell’ordine Griekspoor, Tsitsipas, Collignon e Tiafoe - tre di loro portati al quinto set - Arnaldi conquista i quarti di finale al Roland Garros 2026, il miglior risultato della sua carriera in uno Slam. L’avversario, adesso, è il collega di nazionale Matteo Berrettini per un derby tutto italiano.
Quanto guadagna Matteo Arnaldi? Il patrimonio accumulato dentro e fuori dal campo
La stagione 2026 di Arnaldi, prima di Parigi, era stata avara di soddisfazioni economiche quasi quanto di quelle sportive.
Secondo i dati ufficiali dell’ATP Tour, il career prize money di Arnaldi in singolare e doppio combinati ha raggiunto 4,89 milioni di dollari, pari a circa 4,2 milioni di euro. Nel solo 2026, prima dell’inizio del Roland Garros, il tennista ligure aveva incassato appena 301.750 dollari (circa 259.000 euro), in una stagione segnata dagli infortuni e da pochissimi punti accumulati.
La cavalcata parigina ha già ribaltato i numeri: con il passaggio ai quarti di finale, Arnaldi incassa 470.000 euro dal montepremi dello Slam parigino - quasi il doppio di quanto guadagnato in tutto il resto del 2026. Se dovesse battere Berrettini e staccare il pass per la semifinale, il premio salirebbe a 750.000 euro, riscrivendo completamente il bilancio di una stagione che sembrava nata storta.
Fuori dal campo, il profilo commerciale del tennista sanremese è in costruzione costante. Dopo gli anni da testimonial di Le Coq Sportif, Arnaldi è oggi Global Brand Ambassador di Golden Goose, marchio italiano di lifestyle e sneaker con cui ha già partecipato a campagne fotografiche internazionali. Il legame con il brand nasce su valori condivisi - la community, il viaggio come crescita personale, l’ambizione di inseguire i propri obiettivi - e segna l’ingresso di Arnaldi nel mondo del fashion a pieno titolo. “Sono sempre stato più interessato allo sport che alla moda”, ha dichiarato a GQ, “ma sono grato a Golden Goose per ogni momento di questo viaggio”. E con la cavalcata al Roland Garros 2026 nel curriculum, il suo appeal commerciale è destinato soltanto a crescere.
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