Quanto guadagna James Pallotta? Affari e patrimonio del presidente della Roma

Gli affari e il patrimonio di James Pallotta, presidente della Roma e fondatore dell’hedge fund Raptor.

Quanto guadagna James Pallotta? Affari e patrimonio del presidente della Roma

James Pallotta è in questo momento uno dei presidenti meno amati dai propri tifosi, i quali già pregustavano il passaggio della Roma al texano Dan Friedkin, almeno momentaneamente saltato.

In tutte le sue dichiarazioni, nonostante molti supporter giallorossi lo accusino del contrario, ha sempre sostenuto di non aver preso un centesimo dalle operazioni legate al club, ma che anzi ci sono stati solo investimenti. A questo punto è lecito quindi chiedersi quanto guadagna Pallotta con i suoi affari e a quanto ammonta il suo patrimonio.

Quanto guadagna James Pallotta con gli hedge fund

Ancora prima di acquisire l’AS Roma, nel 2009 James Pallotta aveva fondato il gruppo di investimento Raptor a Boston. Come si può leggere sul sito ufficiale, questo hedge fund si occupa di investire finanziando progetti imprenditoriali che operano in diversi settori, tra cui sport, tecnologia, media, intrattenimento, servizi finanziari e assistenza sanitaria. Prima della fondazione del Gruppo Raptor, il patron della squadra capitolina era stato vice-presidente della Tudor Investment Corporation, amministrando un capitale di 10 miliardi di dollari.

Gli affari di James Pallotta con la Roma

Negli scorsi mesi l’investitore italo-americano sembrava pronto a cedere la sua quota di maggioranza del club giallorosso al connazionale Dan Friedkin, salvo poi rifiutare l’ultima offerta di circa 475 milioni di euro. Cifra considerevolmente inferiore ai 710 milioni su cui i due magnati statunitensi si stavano accordando prima dell’emergenza COVID-19, definita inaccettabile dallo stesso Pallotta.

Le perdite nel 2019-2020 dell’AS Roma

All’inizio di giugno era stato reso pubblico all’assemblea degli azionisti il bilancio dell’esercizio 2019-2020, con una perdita di 126,4 milioni di euro. A causa della mancata qualificazione in Champions League dello scorso anno, i ricavi sono crollati dagli oltre 257 milioni del 2018-2019 ai 140,80 milioni attuali.

In seguito a queste gravi perdite, l’AS Roma SPV ILC, ovvero la società del Delaware fondata da Pallotta, la quale possiede l’82% circa delle quote del club calcistico, ha quindi ufficializzato un aumento di capitale per una cifra pari a 150 milioni di euro entro il 31 dicembre 2020.

Il prestito grazie al Dl liquidità

Inoltre, in questi giorni sembra che la Roma sia pronta adapprofittare del Dl liquidità varato dal Governo, per usufruire di un prestito con la Banca Popolare del Lazio di circa 6 milioni di euro da restituire in 6 anni, con un tasso di interesse del 2,35%, al fine di riuscire a coprire gli stipendi dei propri dipendenti.

Nonostante un campionato e l’Europa League ancora da concludere, i tifosi tremano all’idea di un ulteriore ridimensionamento con la cessione dei prezzi pregiati della rosa, come Zaniolo e Pellegrini.

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