Tecnico e uomo simbolo della favola Como, Cesc Fabregas è oggi un allenatore giovane tra i più quotati d’Europa, dopo una carriera vissuta da protagonista anche in campo. Ecco quanto guadagna
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Se c’è un “calcio d’inizio” della favola Como nel calcio italiano (ed europeo) è sicuramente il momento in cui Cesc Fabregas ha appeso le scarpe al chiodo, nel lontano - anzi vicinissimo - luglio 2023. Il passaggio dal campo alla panchina, inizialmente della Primavera lariana, è stato sicuramente il la per una realtà che ha smesso di essere una promessa. Tre anni dopo, quel ragazzo di Arenys de Mar che alzava Mondiali ed Europei due volte) con la Spagna ha portato il Como al quarto posto, al record di punti in massima serie e alla prima storica qualificazione alla Champions League, iniziata nel migliore dei modi con un perentorio 4-1 sul Lipsia.
Una favola costruita al contrario, partendo dal basso e senza nemmeno il patentino. Oggi Fabregas è uno dei tecnici più corteggiati d’Europa, ma il suo stipendio racconta comunque una storia diversa rispetto ai risultati. Ecco chi è, cosa ha vinto e quanto guadagna davvero il quindicesimo allenatore più pagato della Serie A.
Chi è Cesc Fabregas? Leggenda del calcio giocato, oggi è un big della panchina
Francesc Fabregas Soler, nato il 4 maggio 1987, è stato per un ventennio il prototipo del centrocampista moderno: regista di piede educato, specialista del passaggio filtrante rasoterra, raramente incline al lancio lungo. Wenger arrivò a paragonarne la visione di gioco a quella di Michel Platini. Prodotto della Masia del Barcellona, si trasferì all’Arsenal nel 2003 e a 16 anni e 177 giorni divenne il più giovane esordiente di sempre dei Gunners, di cui fu poi capitano.
Il palmares parla da solo: 12 titoli con i club, tra cui due campionati inglesi col Chelsea (2014-2015 e 2016-2017), una Liga col Barcellona (2012-2013), Supercoppa UEFA e Mondiale per club nel 2011, due FA Cup. Con la Spagna, 110 presenze e 15 gol: campione d’Europa nel 2008 e nel 2012 e campione del mondo nel 2010, con tanto di assist per il gol decisivo di Iniesta a Johannesburg. In mezzo il rigore che eliminò l’Italia a Euro 2008 e un Golden Boy vinto nel 2006.
La seconda vita comincia al Como, dove arriva da svincolato nel 2022 e chiude in campo nel 2023. Il 13 novembre di quell’anno, dopo l’esonero di Moreno Longo, viene promosso ad interim in prima squadra: 3 vittorie in 5 gare, ma senza patentino deve farsi affiancare da Osian Roberts. Arriva comunque la promozione in Serie A dopo vent’anni. Dal 19 luglio 2024 è tecnico effettivo: decimo posto da neopromosso, con sei vittorie consecutive a eguagliare il primato che apparteneva alla sola Lazio, poi nel 2025-2026 il salto nell’elite, con il quarto posto e le semifinali di Coppa Italia raggiunte quarant’anni dopo l’unico precedente. La Licenza UEFA Pro è arrivata solo un anno fa, nel settembre 2025. Insomma, una scalata difficilmente replicabile e che, di fatto, è già essa stessa una notizia.
Quanto guadagna Cesc Fabregas? Poco in confronto agli allenatori più navigati
Ma qui sta il paradosso. Secondo i dati Transfermarkt sugli ingaggi lordi, per la stagione 2026-2027 Fabregas percepisce 1,8 milioni di euro lordi, pari a circa 1 milione netto: su retribuzioni di questa fascia, infatti, quasi interamente collocate nello scaglione IRPEF al 43% più addizionali regionali e comunali, il prelievo effettivo si aggira attorno al 45%.
Numeri alla mano, significa il quindicesimo posto nella graduatoria dei tecnici di Serie A, alla pari di Carlos Cuesta (Parma) e Giovanni Stroppa (Venezia), e persino dietro a Fabio Pisacane del Cagliari (2 milioni lordi). Il confronto con la vetta è impietoso: Gian Piero Gasperini alla Roma e Luciano Spalletti alla Juventus incassano 9 milioni lordi a testa, cinque volte tanto. Sopra di lui anche Allegri al Napoli (8,3), Amorim al Milan e Sarri all’Atalanta (6,5 ciascuno), Chivu all’Inter (5,6), Tedesco al Bologna e Juric al Monza (3,7).
Tradotto: l’allenatore che ha portato il Como in Champions guadagna meno della metà di chi allena una neopromossa. Quest’anno dodici tecnici su venti superano i 2 milioni lordi, e Fabregas non è tra loro; tra il primo e l’ultimo della classifica ballano 8,4 milioni lordi.
Il senso, però, va cercato altrove. Fabregas non è un allenatore a contratto come gli altri: è un pezzo del progetto, arrivato prima come calciatore, poi alla Primavera, poi in panchina, con un percorso interno che nessun collega di Serie A può vantare.
Infatti, forse non tutti sanno che Cesc è anche azionista del Como, avendo acquistato una piccola quota societaria. Pertanto, più il Como sale e più saranno alti gli eventuali dividendi incassati.
Per il resto, il contratto attuale certifica uno stipendio da fascia media per un tecnico che, a 39 anni, ha già un curriculum da top club.
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